Giacomo Rosada

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Sono nato a Biella il 19 giugno 1984, figlio unico di Claudio Ramella Pralungo e Gabriella Rosada, e sono vissuto a Occhieppo Superiore, in provincia.

Mio padre è un artigiano impegnato nella costruzione e riparazione di porte e finestre, mentre mia madre, morta nel 2000, aveva esercitato a tempo pieno la professione di baby citter, professione che dopo la mia nascita continuò brevemente a praticare, anche se a tempi ridotti. Lei fu la prima a incoraggiarmi a seguire la strada della scrittura, intuendo le mie emergenti doti e passioni nel campo. Ho scelto di usare come pseudonimo il suo cognome con l’ intento onorare la sua sollecitazione.

Sono appassionato di lettura dalle scuole elementari, grande passatempo che trovo mi sia stato di ampio aiuto per imparare non solo a scrivere, e di scrittura dagli undici anni, mentre dai dodici in avanti ho scoperto il piacere per la storia antica e medievale, che in particolare mi ha spinto a documentarmi, trovando molti soggetti interessanti per scrivere storie di genere fantastico, fantascientifico e horror.

Prediligo il cinema e la letteratura fantascientifica, fantastica, gangster, soprattutto i filoni di “Guerre Stellari”, “Terminator”, “Stargate” e “Il Padrino”, da cui ho tratto le idee principali per la mia attività di scrittore.

Durante il quarto e il quinto anno di scuola superiore ho collaborato con il giornalino d’ istituto, “Lo Sq/cuotidiano”, come cronista storico, scrivendo cioè articoli su fatti storici avvenuti nelle date in cui erano previste le uscite mensili.

Nel 2005 mi sono diplomato alla scuola superiore “Pietro Sella” di Mosso, nella mia provincia, presso il corso di servizi sociali, che, circa la mia passione letteraria, mi ha orientato nella raccolta di idee di carattere sociale da sfruttare per numerose storie contenente ciascuna una morale, un messaggio di tipo etico, allegorico, culturale.

Da bambino fino al 2005, in ambiente parrocchiale, scolastico e presso compagnie dilettantesche, ho svolto l’ attività di attore. Ho partecipato a due edizioni della Passione di Sordevolo, Rappresentazione Sacra della Passione di Cristo che si tiene a cadenza quinquennale nel comune di Sordevolo, in provincia di Biella.

L’ attività di attore in particolare mi ha indirizzato a interessi di tipo psicologico: capire la mente e la personalità del personaggio che interpretavo contribuiva positivamente al mio lavoro, il quale a sua volta contribuiva nella sua misura al rendimento della vicenda inscenata, e mi resi conto che lo stesso principio vige in letteratura, poiché la qualità di una storia dipende molto dallo spessore psicologico e caratteriale dei personaggi che la compongono.

Il mio motto è: “Se non ci impegniamo al meglio in ciò che sappiamo davvero fare, la vita non vale nulla.”.

Dal 5 novembre 2006 a oggi vivo in Ghana, nell’ Africa centrale, dove mi dedico a tempo pieno alla letteratura, leggendo classici della letteratura fantastica e fantascientifica, e scrivendo storie di vario genere, prevalentemente fantascientifico, gangster, storico e fantastico.

"Come mia madre subisco il fascino dell' Oriente, un vero e proprio mal d' Asia che negli anni mi ha portato a scoprire con interesse vivace la meravigliosa civiltà fiorita in Cina, Giappone, Tibet, Mongolia e India, al punto che verso la fine del 2006 mi sono convertito  definitivamente al Buddhismo del Tibet, con attenzione anche alla corrente Zen e alla radice Indù da cui il Buddha si ispirò per l' insegnamento
della sua filosofia.".

Giacomo Ramella Pralungo