Clazan

Ragazzo allegro e ombroso di trent’anni, Clazan non ha molto a che fare con la scrittura, si diletta solo a fermare con le parole le immagini che compaiono davanti ai suoi occhi. Un profumo, una sensazione o anche solo un colore, riescono talvolta a creare nella sua mente immagini che spesso si lascia sfuggire, ma che come ogni frase che troverete, a volte riesce a descrivere di getto, senza pensarci, come se davvero si trovasse lì.

Lui le chiama “frasi estemporanee” perché non hanno né un inizio né una fine. Sono come i quadri: danno un’idea di quello che c’è in quel momento, lasciando a chi li osserva la libertà di immaginarsi tutto il contorno.

Ecco, Clazan vorrebbe proprio questo. Vorrebbe che chi si trovasse a leggere queste sue modeste “opere” non si fermasse a quanto descritto, ma spaziasse oltre, perché l’immaginazione è un dono che appartiene a tutti e usarla non costa niente.

L'ombra

Sola

Un nuovo giorno