Poetiche, di Renato Lonzar

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" Cuore bambino "

Ognuno ha un cuore bambino,
vi conserva la favola bella.
Una favola non termina
se la principessa s’eclissa!
Ella, in realtà, rivive
al bacio appassionato.
L'emozione ossigena
il cuore bambino.
Ogni cuore è una stella,
ricorda una favola bella.


" La visione "


Rapito lo sguardo,
assorto, lasciato
al ricordo della visione.
L'immagine, pur nel sonno,
inseguono gli occhi.
Quando ferma,
accarezzare ti farai
dai benevoli rai?

10gennaio2008 ©



" Ribelle "

Tra bionda estate
e canuto inverno
profumo d'arsa legna
baluginante fiamma
scalda mani e mani
di cuori caldi.
L'autunno percorre viali
aperti a rossi tramonti.
La terra riposa
sotto dorate foglie.
L'anima ribelle,
al sonno dell'inverno,
sogna ali di farfalle
e ghirlande di fiori.
Ma i colori sfumano,
l'estate non è più bionda
il cielo è più bigio.
Afferrare vestale dell'Amore
in liberatorio abbraccio.

10gennaio2008 ©



"In punta di dita"

 

In punta di dita
pensiero si fa desiderio,
in palma di mano tormento.
Compagni indice e pollice,
esplorano segrete vallicole,
doline brucianti.
Medio, le arcuate curve
pinnacoli e frattali,
segue gli insiemi chiusi
di pulsante anima frastornata.
Palma, soffice, scorre
tenera pelle profumata,
lavora generosamente
morbida pasta lievitata,
cotta adeguatamente
a dare croccante pane.
Desiderio e tormento
si fanno parole,
illustrano sogno
o forse realtà
questo, un giorno,
notizia sarà.

4febbraio2008 ©



“ TI accarezzo con le parole “

 

Ti accarezzerei con le parole
enunciate per il mio amore.
La ragione è inutile orpello.
Un mare di vita separa
quell'Anima da questa.
Salgono, da profondità marine,
creature beffanti mia ambascia.
Paesaggi illuminati da luci discordi
mi respingono nell'azzurro elemento.
Dietro alberi rosa e colline rosse
beffarda verità bugiarda
sentenzia un futuro nerofumo.
Debbo risalire la riva.
Lascia, ti accarezzo con parole
distillate dall'ambrosia.

4febbraio2008 ©



“I silenzi della montagna
e le voci del mare“


Sciarbottano onde
sulla spiaggia rullano.
Granelli di sabbia ruzzano
sfregando sordamente.
Spuma si stende,
schiudonsi mille bolle.
Gabbiano stridulo stridio.
Scogli neri frenano onde
con colpi sordi e gorgoglii,
scaturiscano inattesi sprizzi
arrancanti al cielo.
Onde su onde frangono
sordi boati e freschi chioccolii.
Balzerebbero freschi chioccolii
dal torrente, borbotta fonte.
Sotto le suole sfregano
sassi con sordo rumore,
ruzza acciottolando pietra
smossa dal passo deciso.
Vento leggiero sfila,
fra i rari arbusti,
e ammanta come sudario
l'intera roccia.
Irrompe breve nell'azzurro
gridio d'un rapace
virgola sul silenzio.

5febbraio2008 ©



"Rete d'argento"

Barche, lampare, reti
issate con argentee creature
rapite all'inchiostro mare
costellato da flebili luci.

Nel nero mare, galleggia
misero guscio, la rete spargo
intessuta d'argento
per catturare meraviglia.

Vagheggio cerulei occhi,
bocca solo amorosa,
calore dell'estate,
indomito spirito.

26febbraio2008


"Sull'ultimo colle"

 

Il sole tramonta,
sull'ultimo colle,
le fate danzano.
La notte mormora fole
alla luna, stelline
evanescenti lucciole
fluttuano nell'umida erba.
I sogni m'inebriano all'alba.
Sognare aurora , dita rose oro,
conquirre l'indaco firmamento.
Dolcemente mi sedusse l'Anima,
ora smarrito, erro in diuturna
ricerca. Sull'ultimo colle
il sole tramonta.

26febbraio2008 ©



"Regale Tugurio"

 

Occhi intenso azzurro
dove alla ricerca dell'Anima
senza misura forze
spesi alle serrate porte.
Labbra sinuose da ove
invano attesi parole gioiose,
belle mani aduse al pennello
mai inconsulte sfiorarono
gote, in amorevole gesto.
Pensieri, soldati impettiti
sfilando alla Bandiera
ne vedi uniche righe.
Dimmi dunque qual tipo
di ciarpame sono.
Dimmi se il fiume
che riempie il lago
provocherà l'inondazione,
dimmi se nell'impossibile
debbo sacrificare l'Anima.
Dimmi invece che i gesti,
al di là del fraterno,
possano tendere alla costruzione
del tugurio ove sentirsi Re.

25febbraio2008 ©


"Palpiti amorosi"

Guizza, palpitante arde
Anima 'si fiamma d'Amore
all'aria s'avvolge, respira,
riscalda, colora Aprile
che arcobaleno pare,
illanguidi baci
entalpica frenesia
genera in Spirito.

S.Valentino2008 ©


"Meglio...?"

Scrivere? telefonare?
amare? ridere?
Perché non cambiare?
... non cambiare mai ...
la nostra Amicizia ...
è perfetta e divertente...
così coinvolgente ...
da (non) ... provare
per credere...
Perché innumerati versi
affidati alla penna?
Meglio...
Liberi nell'etere
o ristretti in anguste rime?
Meglio...
Bolle di sapone sfarfaleggianti
nel sole infrante a breve?
Meglio...
Avvolti dalla passione
o immersi nella mota?
Meglio...
Darsi la mano!
e ammirare la luna.

26marzo2008 ©


" Pensieri "

Come volo di rondini,
i miei pensieri,
garruli sfrecciano.
Senso non hanno,
volando di qua e di là
gioiosamente imprigionano il tramonto
per donarti l’oro del mondo.

22aprile2008 ©


"Oleografica proiezione"

Dispersa Anima vaga mezz'ombra.
Tele grandi, tele piccole
di multicolori pennellate
straziate, inverosimili paesaggi
terre aldilà del mare.
Occhio attento scoprire
celato Spirito, ostaggio
in velo di colore sparso.
Contra venne Donna.
Vidi, figura smolecolare
e oleografica proiezione,
dipingere in un villaggio
carezzato da salso scirocco
bagnatosi in Adriatico
e profumato di ginestre.
Carezzevole voce,
come "scilla",
dar luce a dipinti
bislacchi, alberi rosa
tramonti azzurri, mare viola.
Lampi azzurri scaturivano
da occhi, favola fluiva
da bocca, aleggiava
spirto, magica sequenza
sospendeva l'oggi
trasformato in sogno.

20maggio2008 ©