Pietro Pecorari

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Amore, casa, felicità.

Amore, casa, felicità.

Le sette farfalle

Le sette farfalle

Il Sole bello come un fiore, accende il fuoco sopra l'erba di maggio. Poi alto lo guarda, si domanda di noi due chi brucerà più forte.

Il Sole bello come un fiore, accende il fuoco sopra l'erba di maggio. Poi alto lo guarda, si domanda di noi due chi brucerà più forte.

La droga

La droga

Evento: “L’organizzazione cromatica dei temi più salienti della nostra vita”

data: 19-31 maggio 2009
luogo: Perugia, Rocca Paolina, sala Ex Bookshop

Pietro Pecorari torna ad esporre a Perugia, città a cui sono legati i suoi esordi: autodidatta, inizia a dipingere nel 1957 incoraggiato e sostenuto dal prof. Gianni Angelini, allora direttore artistico della Perugina s.p.a.

L’esposizione che si terrà presso la Rocca Paolina, sala Ex Bookshop, patrocinata dal Comune di Perugia - Assessorato alle Politiche Culturali e Giovanili- dal 19 al 31 maggio 2009, celebra attraverso percorsi tematici, il mezzo secolo e oltre di attività di questo artista, definito naif agli esordi, e maturato professionalmente al di fuori di ogni circuito accademico.

Il legame forte, viscerale, quasi religioso con la sua terra, con la sua gente e con le sue tradizioni Pecorari prima di tutto lo vive nell’atmosfera quasi mistica dell’ ex convento francescano dove abita, e lo raffigura poi nei paesaggi e nelle scene agresti, quelle che  il prof. Silvio Ceccato definì "stupende semplici cose”.

Ma Pecorari non è solo questo;

lo intuì con straordinaria profondità Tommaso Paloscia : "Pecorari, di fatto,

è solo in apparenza un uomo semplice e disarmato...covando egli nell'intimo tutte le aspirazioni di un pittore della nostra epoca e soffrendo il travaglio delle apprensioni drammatiche suscitate dalla contemporaneità con i suoi travolgimenti sociali, politici, culturali (...) .

Pecorari piace per tutte queste cose che nell'insieme rappresentano la sua personalità artistica."


Pietro Pecorari nasce il 25 gennaio 1935 da una tipica famiglia contadina di Selci-Lama, un paese dell'Alta  Valtiberina al confine tra Umbria e Toscana.

Ha iniziato a dipingere nel 1957 sollecitato dal prof. Gianni Angelini, direttore artistico della Perugina s.p.a.


Scrive Salvatore Di Bartolomeo :

"Wanda Papini, una eclettica, poliglotta, sensibile all'arte e raffinata, ha saputo dare alla sua nuova galleria Arno in via della Vigna nuova, un indirizzo rigoroso e ben preciso, che a Firenze è tra le migliori. Alle rassegne di (...) ha aggiunto quella di Pietro Pecorari (...).

Sembra incredibile, ma quest' uomo dall'aria timida e dimessa possiede una carica interiore "diabolica" (...). Forte di una tecnica eccezionale, Pecorari spazia nelle visioni fantastiche del surrealismo, ma di una "purezza" e "semplicità spirituale" a dir poco sorprendenti. Il tessuto grafico, con i particolari effetti di colorazione, sembra una favola arabescata concepita nella terra del Clitunno" (21 marzo 1969-Napoli  Notte


Nel giugno del 1980 Pietro espone ancora a Firenze, alle Logge Rucellai: "Pecorari è un artista che difficilmente trova collocazione tra le correnti poichè metterlo tra i naif è come ignorare la grande importanza che dà alla costruzione pittorica" (Il Messaggero di Roma)

Negli anni 80 espone anche  a Milano, presso il centro sperimentale di giornalismo. Qui Silvio Ceccato, affascinato dalle "stupende semplici cose", ha voluto proporre con un intervento introduttivo, l'opera dell'artista valtiberino agli studenti del corso di giornalismo.

Siamo nel 1985 e Fabrizio Dentice, critico d'arte per L'Espresso scrive: "La sua pittura, che trovo interessante ed anche spiritosa, giocata per una metà nella carta del surrealismo e per l'altra su quella del puro divertimento (...)"

1988: Rita Valli, per lungo tempo insegnante presso l'accademia di Brera a Milano, scrive che i soggetti di Pecorari "esprimono con garbo le debolezze umane"

E ancora nel 1989 scrive con straordinaria profonda intuizione Tommaso Paloscia:

"Pecorari, di fatto,  è solo in apparenza  un uomo semplice e disarmato... ...covando egli nell'intimo tutte le aspirazioni di un pittore della nostra epoca e soffrendo il travaglio delle  apprensioni drammatiche suscitate  dalla contemporaneità con i suoi travolgimenti sociali, politici, culturali (...) .


Pecorari piace per tutte queste cose che nell'insieme rappresentano la sua personalità artistica."


Mostre personali:


Anno 1965 Galleria, libreria "le Muse", corso Vannucci, Perugia

Anno 1968 Galleria Viotti, Torino

Anno 1969 Galleria Arno, Firenze

Anno 1972 Galleria Cecchini, palazzo Baldeschi, Perugia

Anno 1973 Galleria "Franco Polcri", San Sepolcro, Arezzo

Anno 1974 Casa del popolo, Umbertide, Perugia

Anno 1980 Logge del palazzo Rucellai, Firenze

Anno 1985 Centro sperimentale di giornalismo, Milano

Anno 1988 Palazzo comunale, Sestino, Arezzo

Anno 1989 Festa dei fiori, Pistrino, Perugia

Anno 1993 Ville de Beausoleil, Montecarlo

Anno 1996 Circolo artistico di corso Italia, Arezzo

Anno 1996 Sala capitolare, basilica di Assisi

Anno 1999 Sala comunale, Panicale sul Trasimeno

Anno 1999 Chiostro della chiesa di S.Francesco, Città di Castello                       

Anno 2003 Chiesa della pieve di Canoscio, Città di Castello                            

Anno 2005 Palazzo comunale di Montone, Città di Castello

Anno 2006 Rocca Paolina, Perugia  

L'ex Presidente della Repubblica Pertini mentre riceve in dono un quadro di Pecorari

Anno 2007 Galleria Ciacci, San Giustino

Anno 2007 Palazzo pretorio, San Sepolcro

Anno 2007 Sala del palazzo comunale di Citerna, Città di Castello


Collettive

Anno 1970 Galleria il Pozzo, Città di Castello

Anno 1970 Galleria Venezia, piazza Venezia, Milano

Anno 1971 Lugano, Svizzera

Anno 1971 Hilton hotel, Roma

Anno 1973 Foiano della Chiana, Arezzo

Anno 1974-78 Premio internazionale Varenna, Como