Pamela Carrozzo

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sogno Sogno
via col vento Via col vento
luna Luna
Aurora boreale

Note biografiche

L’artista nasce e cresce nell’ambiente dell’entroterra brindisino.

Di formazione umanistica, si laurea in pittura presso l’ Accademia di Belle Arti nell’anno accademico 2007/2008 discutendo la tesi Dalì e il surrealismo che approfondisce il ruolo dell’artista nell’ evoluzione della corrente.

Da sempre appassionata al disegno e alla pittura,sperimenta ogni forma d’ arte muovendo dal la rappresentazione grafica fino ad arrivare al ready made.

Nell’ambito puramente pittorico il suo percorso artistico parte dal figurativismo per approdare a risultati astratti di forte suggestione.

La sua pittura si potrebbe definire “umorale” poiché ogni opera di questa sua collezione parte da uno stato d’animo che steso sulla tela attraverso colori ad olio e glitter dai toni accesi sortisce risultati singolari, affascinanti e del tutto originali.

La collezione racchiude opere che nascono non più da uno studio preparatorio dell’ immagine, della forma e del colore, ma, dall’immediatezza dell’idea.

Cifra stilistica dell’ autrice è la scelta di una forma espressiva differente, una forma visivamente diretta e parallelamente enigmatica, che colpendo l’ occhio disorienta gli spettatori scuotendo in questi ultimi sensazioni inattese, intime e diverse per ognuno, che si traducono in un messaggio universale e immediato.

Le opere di questa collezione partono da un emozione, un impulso passionale incontenibile, un’ansia creativa, una necessità espressiva, il cui fine è liberatorio, ma il risultato, formando un ponte tra l’ interiorità nascosta dell’autrice e l’arte, traccia un percorso nel quale la tela diviene mezzo di un rapporto impercettibile, eppure di sconvolgente intensità, tra la pittrice e i suoi spettatori.

In ogni opera è narrata la libertà di esternare un sentimento umano, uno stato d’animo che straripa dall’animo dell’artista e si adagia su una tela bianca, lentamente, delineando l’ immagine, la proiezione del sentimento, rendendo l’autrice, come essa stessa ama definirsi, un proiettore, un proiettore che proietta la simbiosi.