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  Jutka Csakanyi
   
   
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  Unicorno terracotta patinata   Forma in rosso terracotta patinata      
  Unicorno terracotta patinata
  Forma in rosso terracotta patinata      
             
             
  Figura seduta terracotta        
  Figura seduta terracotta   Uomorobot terracotta patinata        
             
             
 

Jutka Csakanyi scultrice è nata a Budapest in Ungheria, dove ha conseguito il diploma di maturità. Prosegue gli studi in Italia. Scuola d'arte Istituto Cimabue a Milano. Frequenta l'Accademia di Belle Arti di Brera dove allieva dello scultore Filippo Scimeca. La scultura diventa l'espressione artistica più completa. L'argilla è il materiale che preferisce, un materiale povero che evoca archetipi lontani e lei trova la sua essenza.

 

Jutka Csakanyi si esprime in sensibili terracotte e bronzi pieni di forza. Molto originale nella scelta dei soggetti, che affiancano bei ritratti di delicta sensibilità e curiose composizioni di teste riunite a gruppi come mazzi di girasoli viventi. Un'artista di sicuro talento che si esprime con delicati accenti, tocchi di pollice che segnano come una firma le sue opere.

Sussy Errera

 

 

E' possibile rappresentare il sogno della materia con un linguaggio più adeguato di quello della scultura? Osservando e ascoltando l'opera scultorea di Jutka Csakanyi sembra possibile rispondere di sì.

Fabio Botto

 

 

Sembra rinviare a territori lontani, a un'inevitabile storia e cultura figurativa, il lavoro di Jutka che, nel "fare", si concentra tutto nella tradizione del mestiere e privilegia materie come bronzo e l'argilla da plasmare. Ne nascono immagini di uomini e donne, teste, busti, corpi che si intrecciano formando un unico organismo dove la superfici dell'uno trapassano nell'altro, o ancora teste che sbocciano insieme dal medesimo fusto, come grappoli di protomi umane.

Maria Grazia Schinetti