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Andrea Mucciolo, scrittore e fondatore del portale ![]() Come pubblicare un libro, di Andrea Mucciolo Come scrivere un libro, cercare un editore e promuovere la propria opera
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Come lavorare in una casa editrice
Corso redattore in casa editrice - trova lavoro nelle case editrici Le professioni dell’editoria Come lavorare in una casa editrice? Dite la verità, avete cercato questa frase e siete capitati qui e, ammettetelo, avete molto probabilmente intasato la casella di posta elettronica di più di un editore, giusto? D’accordo, allora siete capitati nel posto giusto. Il vostro sogno è di trovare lavoro presso una casa editrice? Parliamone, e seguite, se volete, i nostri consigli. Anzitutto, cosa volete fare o, meglio ancora, cosa sapete fare? Lavorare presso una casa editrice non significa nulla, è come dire di lavorare in un grande magazzino: cosa siete, direttori? Commessi? Magazzinieri? Vediamo quindi in dettaglio le principali professioni dell’editoria:
Correttore di bozze:
ci sembra chiaro, è colui che ha il compito di trovare tutti i refusi possibili presenti in un testo, è una grande responsabilità, purtroppo molto spesso sottovalutata dalle piccole case editrici. Difficilmente potrete fare questa professione a tempo pieno, molto spesso i correttori di bozze sono free-lance e, ancor più di frequente, studenti universitari, quindi collaboratori saltuari, almeno per quanto riguarda i piccoli editori. Diverso il discorso nelle case editrici medio-grandi, dove il correttore di bozze si fonde e identifica di frequente con un'altra figura professionale del mondo dell’editoria: il redattore. Sole nelle grandi case editrici troverete correttori di bozze che svolgono solo questa mansione.
Redattore:
il redattore, chiamato anche editor (poiché tra le sue mansioni ricade anche quella di editing su un testo da pubblicare) è, assieme al direttore editoriale, la figura cardine di ogni redazione editoriale che si rispetti: il redattore si occupa della gestione e supervisione (congiuntamente al direttore editoriale) di tutte le fasi editoriali che riguardano la produzione e stampa di un libro, dalla primissima valutazione fino alla stampa in tipografia, ovviamente lavorando a stretto contatto anche con grafici, autori, correttori di bozze e, naturalmente, sotto il controllo del capo redattore. Il redattore prepara la quarta di copertina, le schede promozionali del libro, scrive recensioni, esegue il controllo della copia cianografica del libro (molto importante, prima che il libro vada in stampa). Per svolgere la mansione di redattore in una casa editrice, è necessario possedere una profonda cultura generale unita ad un’ancor più particolareggiata cultura nel settore editoriale. Solitamente, un redattore o una redattrice sono laureati in lettere, e nel caso di redattori di grandi case editrici, hanno alle spalle anni di stage (spesso gratuiti o quasi) in piccole case editrici. Fra i compiti del redattore rientrano, come già accennato, l'elaborazione di titoli e sommari dei libri, la stesura delle didascalie, la scelta della copertina e la gestione dei rapporti con gli autori, limitatamente alla parte tecnica del libro, e non di quella commerciale. Il redattore deve essere dotato di spirito di iniziativa, di sensibilità, e deve essere in grado di rapportarsi facilmente con gli altri componenti del team editoriale. Di frequente nelle piccole case editrici, la figura del redattore coincide con quella del direttore editoriale, ed in questo caso tra i suoi compiti ci sono anche le scelte dei libri da pubblicare, coordinamento del personale etc.
Traduttore: categoria particolare: da una parte, se siete laureti in inglese, francese, tedesco o spagnolo, la vostra qualifica dovrebbe essere molto richiesta, poiché queste sono le lingue dalle quali vengono più spesso tradotti i libri che troviamo nelle librerie nostrane. Tuttavia, proprio perché sono lingue molto diffuse, vi sono tantissimi giovani e meno giovani laureati in queste materie, quindi la concorrenza è altissima e pressante. Eccetto le grandi case editrici, nessuno ha personale interno che svolge la mansione di traduttore. I traduttori editoriali sono quasi tutti free-lance, lavorano a casa, magari sono professori universitari. Oppure, si può trovare lavoro in una delle tante agenzie di traduzione letteraria, ma questo, ovviamente, non significa lavorare in una casa editrice. Il corrispettivo pagato ad un buon traduttore, può variare da un minimo di 10 euro, fino a 50 euro a cartella (1800 battute) nel caso di traduzioni complesse, da lingue antiche, oppure nel caso di traduzioni tecniche, ad esempio traduzioni tecnico-scientifiche, traduzioni mediche etc. Se vi sembrano tanti 50 euro, non lo sono affatto, per due motivi: il primo, è che difficilmente troverete qualcuno disposto a pagarvi questa somma… Come avrete già sentito da più parti, in Italia i traduttori editoriali sono i peggio pagati in Europa. La seconda ragione, è che dovete considerare che il tradurre è un’arte, per la quale non basta certo una laurea, ma anni di esperienza, che si ottengono solo con un paziente e preciso lavoro nonché armati di tanta abnegazione. Pensate a quanta responsabilità comporti tradurre ad esempio un’opera di Poe, di Chaucher e così via. Certo, potreste scopiazzare traduzioni vecchie fatte per editori importanti, per andare sul sicuro, tuttavia, questo si chiama plagio… Oggi per lavorare come traduttore nel mondo dell’editoria è bene rassegnarsi, all’inizio, a passare notti intere davanti al pc, con tre-quattro buoni dizionari (uno monolingua, uno bilingue, uno di gergo o “slang” un altro di proverbi e citazioni…) e ad essere pagati poco. Probabilmente, all’inizio, non tradurrete nulla, ma controllerete altre traduzioni, in cerca di refusi, in pratica farete i correttori di bozze delle traduzioni. Direttore editoriale la figura prima di ogni casa editrice, spesso ricoperta dallo stesso editore (ossia il titolare) specie nelle piccole e medie case editrici. Tutto ruota attorno al direttore editoriale, ogni processo che si svolge all’interno della redazione necessita della sua approvazione. E’ lui che decide quali scrittori pubblicare e quali no, si occupa della gestione delle risorse umane, motivando i suoi collaboratori, ascoltandone le idee e le proposte, segue, aiutato dal redattore capo, tutta la fase della pubblicazione di un libro: editing, scelta della copertina e del carattere di stampa, data prevista per l’uscita di un testo. E’ lui il responsabile del successo o dell’insuccesso di una casa editrice. Nessuno nasce direttore editoriale, né esistono scuole specifiche (anche se ci sono corsi che promettono di imparare questo mestiere in poche ore) il direttore editoriale vero è colui che si è fatto le ossa nel mondo letterario ed editoriale, del quale ne conosce tutti i meccanismi e sfaccettature. E’ persona di sconfinata cultura, in grado di prendere decisioni seguendo e studiando il mercato. Potrebbe, in certi casi, essere un “tecnico” ossia proveniente diretto dal settore sul quale vertono le pubblicazioni di cui si occupa una casa editrice, se quest’ultima edita libri di un argomento specifico o settario: ad esempio, in certi casi, direttore editoriale di una casa editrice che pubblica libri di carattere medico – sanitario, potrebbe essere un medico stesso, magari con esperienza nell’insegnamento o con diverse pubblicazioni scientifiche alle spalle. Grafico editoriale: è il responsabile della riuscita grafica ed estetica di un libro. Un grafico può sviluppare un progetto od una serie di bozze grafiche, che andranno poi approvate dal direttore editoriale. Compito del grafico è utilizzare software e programmi ritenuti più adatti al prodotto che deve creare; ottenere risultati che siano i più gradevoli dal punto di vista estetico ed adeguati alle "mode" grafiche del momento; scegliere font appropriati, manipolare egregiamente immagini e testi, usando programmi quali Photoshop, Quark express, la suite Indesign e Corel draw (uno dei più diffusi programmi per la grafica vettoriale); riuscire a comunicare, tramite la sua creazione, un messaggio ben preciso al target di pubblico verso cui un qualsiasi prodotto editoriale è rivolto. Un buon grafico, è in pratica un artista dotato di un grande senso dell’estetica, ma è anche un tecnico particolareggiato con una grande conoscenza dei programmi informatici necessari allo svolgimento pratico della sua professione. In questa sezione, abbiamo trattato solo dei grafici editoriali, ma per una bravo grafico, ci sono al giorno d’oggi tanti altri sbocchi professionali molto notevoli, specialmente nel campo della grafica web e, in questo caso, oltre a tutto quanto elencato sopra, è richiesta anche una competenza in campo di siti web, quindi di programmi quali Dreamweaver cs3, dell’html, Xhtml e dei css. Spesso, il grafico, nella realizzazione di siti web, lavora al fianco di un webmaster e di un webdesigner. Promotore editoriale: Di solito, i promotori editoriali svolgono attività di promozione libraria presso la case di distribuzione editoriale, le quali si occupano appunto di promuovere e distribuire nelle librerie della loro zone le pubblicazioni degli editori. Tuttavia, alcune piccole case editrici, si distribuiscono per proprio conto, limitatamente alla loro zona, oppure in tutto il paese tramite ordini on line. Il promotore editoriale presenta gli ultimi titoli della casa editrice alle librerie, alle volte si occupa anche della fatturazione e distribuzione. In generale, il promotore editoriale svolge tutta quell’importante attività di promozione e vendita del libro, anche attraverso il web e su riviste specializzate, qualora nella casa editrice non sia presente un responsabile del marketing. Per diventare degli ottimi promotori editoriali, sono necessari: grinta, faccia tosta, buona dialettica, forte fiducia in se stessi, facilità nei rapporti interpersonali, buona conoscenza del settore editoriale – letterario e amore per i libri. Conclusioni Abbiamo visto ora le più importanti figure professionali del mondo dell’editoria. Questo elenco non è da considerarsi esaustivo ma svolge la funzione di offrire una panoramica a grandi linee su questo settore oggetto oggi di profondi mutamenti. Arriviamo al punto: non mandate curricula a destra e a manca sperando che un editore vi contatti: non serve a nulla, le case editrici sono sommerse ogni giorno da mail di vario genere. Ci sono migliaia di studenti che vorrebbero fare i correttore di bozze per raggranellare soldi per gli studi o per le vacanze. La concorrenza c’è e si fa sentire, sperare nella fortuna serve a ben poco e non fa maturare. Non diciamo di non mandare il curriculum a nessuno, consigliamo però di scegliere con attenzione, e soprattutto sarebbe opportuno presentarsi con “qualcosa in mano” di concreto, per non apparire sprovveduti o improvvisati: una laurea, un master, un corso di specializzazione, stage svolti nel settore, e così via. Di vitale importanza sono poi le conoscenze informatiche, per qualsiasi settore: non potete mandare un CV indicando la vostra buona conoscenza di word o excel, apparirete ridicoli, come minimo. Fate quindi almeno un corso di qualche programma interessante, tipo Quark express per la grafica e impaginazione. Se nella vostra città sono presenti case editrici o agenzie di servizi editoriali, presentatevi direttamente in sede (con ossequioso rispetto e deferenza, visto che non avete appuntamento) ma limitatevi a lasciare il vostro curriculum cartaceo e ad andarvene: da una parte sarete considerati degli scocciatori forse anche un po’ indelicati, ma dell’altra parte, verrà notata la vostra motivazione, in quanto non vi siete limitati a mandare una montagna di mail magari in ccn con outlook express, ma vi siete presi “il disturbo” di presentarvi, e qualcuno potrebbe apprezzarlo, specie il conoscervi di persona. In fin dei conti, cosa starete mai facendo di così strano? State solo cercando un lavoro, il diritto di tutti. Portate poi tanta pazienza: quasi nessun editore vi risponderà via e-mail qualora la risposta fosse negativa alla vostra richiesta, per cui, invertite il motto: “chi tace, non acconsente”. Infine, ci sono tanti ottimi libri nelle librerie che insegnano, passo per passo, come acquisire le conoscenze specifiche per ogni settore editoriale. Documentatevi e tenetevi sempre aggiornati, questo, unito alla passione, alla grinta e alla perseveranza, è il segreto di ogni successo. |
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