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Proposizioni coordinate - grammatica italiana

A cura di Cinzia D'Antonio

 

 

 

Vai all'indice della grammatica italiana

 

Le proposizioni coordinate, in base al tipo di congiunzione coordinativa che le introduce, possono essere: copulative, avversative, disgiuntive, esplicative, conclusive e correlative.

Copulative, quando sono introdotte dalle congiunzioni copulative e (affermativa), (negativa), che pongono le proposizioni sullo stesso piano semantico quasi a sommare il loro contenuto.

Avversative, quando sono introdotte dalle congiunzioni avversative ma, bensì, però, tuttavia, peraltro, nondimeno, pure, eppure, sennonché, che pongono le proposizioni in contrapposizione tra loro. Le congiunzioni e anzi sono ormai di uso raro e introducono più una coordinazione sostitutiva che un’avversativa.

Disgiuntive, quando sono introdotte dalle congiunzioni disgiuntive o, oppure, ovvero, atte ad indicare un rapporto di esclusione reciproca tra le proposizioni. Un’altra congiunzione disgiuntiva è ossia, che può usarsi per indicare una scelta equipollente o una correzione.

Esplicative, quando sono introdotte dalle congiunzioni esplicative infatti, cioè, ossia, usate per segnalare che la seconda proposizione spiega, precisa o riformula ciò che è stato affermato in precedenza.

Conclusive, quando sono introdotte dalle congiunzioni conclusive dunque, quindi, perciò, pertanto, che stabiliscono un rapporto di conseguenza tra le proposizioni. La proposizione coordinata si presenta come una deduzione logica o come una sintesi conclusiva di ciò che è stato detto prima. Abbiamo inoltre le congiunzioni conclusive onde, sicché, si possono trovare spesso nell’uso parlato e in quello letterario dell’Ottocento.

Correlative, quando sono introdotte da nessi correlativi che possono essere costituiti formalmente da varie parti del discorso (verbi: sia ... sia; avverbi-coniugazioni: non solo ... ma anche; congiunzioni-avverbi: nonché ... non), che legano strettamente le proposizioni in modo che l’una richiami direttamente l’altra. Gli elementi che formano la correlazione possono essere iterati (sia ... sia) o variabili (nonché ... non). Atri nessi correlativi sono costituiti dalle congiunzioni iterate e ... e, o ... o, ... .

Di seguito lo specchietto riassuntivo della coordinazione:

 

 

Coordinazione

  1. copulativa (e, )
  2. avversativa (ma, bensì, però, tuttavia, pure, eppure, peraltro, nondimeno, sennonché; rare , anzi)
  3. disgiuntiva(o, oppure, ovvero, ossia)
  4. esplicativa (infatti, cioè, ossia)
  5. conclusiva (dunque, quindi, perciò, pertanto; onde, sicché, uso parlato e letterario dell’ottocento)
  6. correlativa (sia ... sia, e ... e, ... , o ... o, sia ... che, non solo ... ma anche, nonché... non)