come diventare scrittori oggi

Come diventare scrittori oggi, di Andrea Mucciolo

Eremon Edizioni

Vademecum per
aspiranti scrittori

 

Menù principale

Racconti

Pittori

Sculture

Musicisti e cantanti

Poesie

Foto e fotografi

Fumetti

Segnalaci

Concorsi letterari

Concorsi di pittura

Dio e la fede

 

Consigli per scrittori

Consigli per gli aspiranti scrittori

Scrivere una poesia

Grammatica italiana

Come lavorare in una casa editrice

Agenzie letterarie

Case editrici

 

 

Giulio Perrone Editore

 

 

 

Guarda l'elenco completo degli editori presenti sul portale

 

 

La Giulio Perrone editore viene fondata a Roma il 19 marzo 2005 da Giulio Perrone e Mariacarmela Leto con lo scopo di creare una realtà letteraria e culturale, sulla scia delle case editrici indipendenti romane affermatesi nell'ultimo decennio. Punti cardine del progetto - oltre, naturalmente, all'attenzione estrema per la qualità dei testi proposti e per la veste grafica - sono stati da subito l'interazione, la contaminazione fra arti e linguaggi e diverse possibilità del fare cultura. La casa editrice, che ha due anni e mezzo, conta ad oggi sei collane di narrativa e poesia. Punti di riferimento sono da una parte il recupero della forma breve del racconto attraverso opere di grandi autori classici (da Dostoevskij a Svevo, da James a Flaubert) nella collana i Classici diretta da Walter Mauro, e attraverso grandi scrittori contemporanei (da Ugo Riccarelli a Lidia Ravera, da Daniel Picoly a Lia Levi e Raul Montanari) nella collana Racconti d'Autore diretta da Paolo Di Paolo. Dall'altra un grande interesse per la ricerca di nuovi talenti italiani nelle collane Onde e Hinc che ospistano anche opere di autori internazionali tradotti per la prima volta in Italia (da Patrick Besson a Jacqueline Harpman e Paulus Hochgatterer). Un discorso a parte merita la collana Biotòn che raccoglie racconti di vite particolari, spesso assolutamente atipiche, o in qualche modo estreme (da Maria Callas a Marilyn Monroe, da Lalla Romano al gigolò Joys). Fiore all'occhiello la collana Poiesis in cui sono usciti sia autori giovani italiani molto seguiti dalla critica (Lidia Riviello, Elisa Davoglio) sia autori internazionali consacrati (come José Agustìn Goytisolo). Tutto questo con il supporto e il lavoro di una redazione tutta under 30 e con un'impostazione che cerca di dare spazio non solo alla semplice produzione dei libri ma alla creazione di un vero e proprio laboratorio creativo che prevede corsi di formazione (editoria, scrittura creativa, poesia, traduzione e giornalismo), premi letterari, iniziative, manifestazioni ed eventi di ogni tipo (dalle presentazioni, agli aperitivi, dai book-party alle cene con l'autore). Sito internet: www.giulioperroneditore.it

Contatti:redazione@giulioperroneditore.it 06 99709480

 

Di seguito, riportiamo una piccola intervista con la casa editrice Giulio Perrone Editore:

 

Qual è la vostra politica nei confronti degli autori esordienti?

Abbiamo da sempre cercato di fare dello scouting uno dei nostri punti di riferimento perchè riteniamo che una piccola o media casa editrice debba assolutamente scoprire nuovi talenti in Italia e all'estero. Per questo portiamo avanti moltissime iniziative che vanno dai premi letterari, alla lettura dei manoscritti che arrivano attraverso il Leggi e fatti leggere, fino anche ai laboratori di scrittura creativa nei quali proprio l'anno scorso abbiamo scoperto una giovanissima scrittrice che pubblicheremo a maggio dell'anno prossimo.

 

Quali sono, a vostro avviso, i fattori più importanti nella promozione di un libro di un autore esordiente?

In realtà molto dipende proprio dal "libro", dall'argomento che tratta e dalle possibilità della stampa che gli si possono aprire. Un libro di ricerca stilistica infatti è più adatto ai grandi recensori, mentre un libro più divulgativo può interessare di più radio e settimanali. In ogni caso contano tantissimo i tour di presentazione e un alto livello di selezione che permetta di pubblicare sempre opere di qualità per non scontentare giornalisti e addetti ai lavori.

Avete mai chiesto agli autori contributi per la pubblicazione?

Mai, anche perchè la lotta contro l'editoria a pagamento è stato da subito un nostro baluardo. Infatti, al di là delle questioni ideologiche, non chiedere un contributo all'autore permette una maggiore selezione (la maggior parte degli editori con contributo pubblica di tutto) e un rapporto più corretto autore/editore. Quello che noi chiediamo agli esordienti è di impegnarsi nell'appoggiare tutta l'attività promozionale, partecipare a presentazioni e rendersi sempre disponibili per la stampa. Oltre tutto riteniamo che sia anche una questione di serietà, dignità ed orgoglio, veder pubblicato un proprio testo perchè la casa editrice ci crede realmente.

Che generi letterari prediligete e quali sono le modalità di invio delle opere?

Prediligiamo la narrativa, soprattutto i romanzi, ma in passato non abbiamo disdegnato i racconti se di estrema qualità. Facciamo anche poesia sebbene con la dovuta attenzione e molta cautela. Le modalità di proposizione delle opere sono molte, perchè organizziamo circa quattro premi letterari all'anno e abbiamo sempre in essere un'iniziativa molto carina che si chiama Leggi e fatti leggere che permette all'autore di fare prima di tutto quello che dovrebbe sempre fare, cioè leggere gli altri.