
Andrea Mucciolo, scrittore e fondatore del portale

Come pubblicare un libro, di Andrea Mucciolo
Come scrivere un libro, cercare un editore e promuovere la propria opera

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Gingko edizioni inaugura la propria attività editoriale su Internet nel settembre 2006. La sede della casa editrice si trova a San Lazzaro di Savena, alle porte di Bologna.
Impernia la propria politica editoriale su una chiara linea di base, quella di inserirsi nel panorama letterario italiano come fucina di voci nuove, solide e vere. L'obiettivo che si prefigge è quello di contribuire all'opera di arricchimento del coro delle voci letterarie incidenti nella produzione letteraria del nostro Paese.
Gingko è una casa editrice esclusivamente letteraria.
Ciò significa che non rivolge la sua attenzione se non alla pubblicazione e promozione di romanzi, racconti e poesie, scritti da autori italiani contemporanei e da scrittori e poeti stranieri la cui voce racconti l'Italia.
Si ispira al motto secondo cui la scrittura deve incidere; si prefigge come santo obiettivo quello di pubblicare opere il cui valore letterario sia capace di infondere una luce interpretativa nuova, uno sguardo profondo, illuminante, alla realtà e ai cambiamenti italiani.
I libri che pubblica sono libri che hanno qualcosa da dire sul presente, libri energici.
Al momento il catalogo della casa editrice si snoda attraverso tre collane: collana bianca, dedicata ai romanzi; collana verde, dedicata alle raccolte di racconti; collana gialla, dedicata alla poesia.
Oltre all'organico fisso, ruotano attorno al lavoro della Gingko, ad offrire un prezioso corollario di conoscenza, numerosi collaboratori tra specialisti di vari settori, e semplici appassionati lettori.
Gingko edizioni
40068 San Lazzaro di Savena (BO)
via Fratelli Canova 66
tel./fax. 051.0868301
tel. 334/2035912
sito web: www.gingkoedizioni.it
email: gingko@gingkoedizioni.it
blog: www.fuggicalipso.net
Di seguito, riportiamo una piccola intervista con la casa editrice Gingko edizioni:
Qual è la vostra politica nei confronti degli autori esordienti?
Finora abbiamo pubblicato due volumi. Un terzo uscirà a breve per la nostra collana Bianca. Si tratta di un romanzo; il volume precedente invece è stato un’antologia di racconti; e ancor prima, il nostro primo volume, è stato una raccolta di componimenti poetici.
Di questi tre volumi, solo Alessandro Pugliese, non era un esordiente. Ad ogni modo, non facciamo differenza tra esordienti e non, in quanto noi per primi come editori siamo degli esordienti e dunque la politica da adottare per i libri che pubblichiamo è la politica che riguarda noi stessi, cioè dedicare anima e corpo a farci conoscere e far conoscere i nostri libri. Nello specifico, offriamo per esempio contratti di cinque anni rinnovabili, ristampe continue non appena il libro si esaurisce, ci portiamo dietro ogni testo come una madre porterebbe un figlio sempre con sé. Di recente, tanto per dirne un’altra, abbiamo inaugurato un’iniziativa dal titolo: “50 libri per 50 critiche”. Si tratta di un progetto per il quale regaliamo 50 libri a cinquanta richiedenti senza alcun costo.
Avete mai visto editori che regalano libri? O qualcun’ altro che regala qualcosa?
Bè, noi lo facciamo. In cambio di questo regalo non chiediamo che una cortesia; che colui che riceve l’omaggio ci faccia avere gentilmente una sua critica, un suo giudizio su quanto ha letto, se il libro gli è piaciuto o meno. Tutto qui! Un’altra iniziativa è il concorso “Qui tutto va a puttane!”. E un concorso al quale chiunque, dunque anche esordienti, può partecipare.
Dal concorso uscirà un libro. Il libro verrà venduto. Il ricavato andrà devoluto interamente in beneficenza a una associazione bolognese che opera per salvare le donne dalla prostituzione di strada. Ecco un’altra iniziativa per autori esordienti nella quale essi possono farsi notare e conoscere.
Quali sono, a vostro avviso, i fattori più importanti nella promozione di un libro di un autore esordiente?
Va fatto conoscere come portatore di un significato e di un messaggio. Se un libro non ha un messaggio, non ha niente da dire, si possono spendere anche centinaia di migliaia di euro in pubblicità ma la gente non lo compra. E fa bene! La qualità e la personalità di uno scritto valgono cento pagine su un giornale. Dunque scegliamo, o tentiamo di farlo, esordienti che abbiano qualcosa da dire.
Avete mai chiesto agli autori contributi per la pubblicazione?
Diciamo che gli abbiamo chiesto un aiuto che riusciva a coprire le nostre spese di rappresentanza, una cifra ridicola – ma in sostanza l’investimento lo facciamo sempre noi di tasca nostra.
Che generi letterari prediligete e quali sono le modalità di invio delle opere?
Ogni genere, eccetto la saggistica perché non avremmo le competenze e l’autorità, né vogliamo la responsabilità di dare in pasto al pubblico opere specialistiche.
Ci interessa solo la letteratura e la poesia.
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