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Bellezze in bicicletta

di Catello Nastro

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Agropoli - primavera 2008 Bellezze in bicicletta

 

Non ho mai imparato ad andare in bicicletta. Perché quand'ero piccolo il triciclo e poi la piccola bici era un lusso che sono pochi bambini si potevano permettere. Alla soglia del mezzo secolo scorso, solo coloro che si erano arricchiti col mercato nero, potevano andare sulla due ruote. La propria, quella della mamma e quella dal papà. In seguito hanno fatto delle "Bellezze in bicicletta" un film ed una canzone che, a suo tempo, ebbe enorme successo. La gioventù bene di Agopoli, in una società ricca, materialmente, come la nostra, certamente non viaggia più in bici. Oggi ci sta la "Smart" che costa un sacco di soldi ed in più ci sono molti modelli con molti optionals.Solo qualche vecchietta che va a fare la spesa, qualche nonnetto che ha ancora velleità ciclistiche di un amore riconducibile a Bartali ed a Coppi, qualche giovane nostalgico dei ludi di quando c'era Lui, Caro Lei, che però sfoggia una attrezzatura che costa in taluni casi più del velocipede, qualche anziano che ha chiara intenzione di distruggere, complice la bici, il colesterolo, i trigliceridi e la glicemia. Anche se per premiarsi a fine corsa divora due o tre cornetti per soddisfare lo stomaco. Qualche bambino al quale il genitore, intelligente, non ha voluto comperare quella stupida ed anche pericolosa macchinina, o go-kart, o motocicletta, che non solo non fa sviluppare i muscoli al bambino facendone un adulto debbosciato, ma in taluni casi può risultare addirittura pericolosa. Ma adesso, ad Agropoli, nelle zone pianeggianti del centro e del litorale di San Marco, ci sta una nuova utenza che sembra aver riciclato da garage, cantina e scantinati, pluridecennali bici riconvertite di nuovo alla strada asfaltata. Sissignori: avete proprio capito bene. Le nuove "Bellezze in bicicletta" sono proprio loro: le badanti. Giovani e meno giovani donne dell'est Europa: Moldave, Rumene, Ucraine, Polacche, Albanesi, addirittura Siberiane. Pedalando, pedalando, queste simpatiche ragazze, talvolta anche stagionate, spesso platealmente ossigenate, raggiungono il luogo di lavoro. Come badanti a persone anziane, come cameriere, come commesse, come addette alle pulizie, talvolta come impiegate. Naturalmente ci sono pure alcune che si dedicano al mestiere più antico del mondo, ma, vi posso assicurare, raramente lo fanno andando.in bicicletta. Proprio perché, data l'alto reddito della professione, pappone permettendo, possono anche comperare la fuoriserie. Ma di queste non ce ne occupiamo perché è nostra intenzione parlare delle ragazze serie, quelle che vengono da noi per lavorare e cercare di mettere qualcosa da parte, magari per sposarsi dignitosamente al loro paese, magari per comperare un appartamento, magari per aiutare la famiglia bisognosa, in paesi dove la pensione sociale si aggira attorno ai cinquanta-sessanta euro al mese. Queste policrome donne, anziane o giovanissime, con vestiti quasi sempre comperati al mercato del giovedì al quale possono accedere comodamente perché i prezzi sono talmente bassi che. più bassi non si può. Esse, inoltre, stanno a dimostrare che la donna può essere elegante con una ventina di euro. Basta accontentarsi e saper scegliere. La tipologia delle badanti è quanto mai variegata. Si parla dai diciotto ai sessantacinque anni. Ci sta chi mette su famiglia in Italia e, ad onor del vero, quasi tutti questi matrimoni riescono bene, mettendo fine al proverbio che recita "moglie e buoi dei paesi tuoi.". Anche perché pure i buoi, o bovini in genere vengono dalla Germania, dalla Polonia, dalla Francia e dall'Argentina. Quando si incontrano, la domenica di sole, queste donne rallegrano il paesaggio, lo arricchiscono col loro linguaggio, lo impreziosiscono coi loro modesti vestiti che, comunque, lasciano denotare un certo gusto. Vedere una "bellezza in bicicletta" in pieno 2008, sembra quasi anacronistico, ma vi posso assicurare che hanno tutte un sapore ruspante, come le nostre bisnonne quando a frotte andavano a "'ngullettare li ffichi". Le ficaiole nostrane, quindi, anche perché i fichi arrivano, come i buoi, dall'estero e precisamente dalla Turchia, sono anni che non si vedono più. Ma in compenso la globalizzazione ha investito pure il sesso femminile. E questa, a mio avviso, è la parte migliore della globalizzazione!!!

Catello Nastro 

 

Fauno 69 - Sabato, 4 Ottobre, 2008 alle ore 15:12:47

commento: Concordo pienamente. Io sono di salerno ,sono un Medico figlio di Operai e ho faticato per poter raggiungere la professione.
Mi si poneva il problema di essere arrivato a 32 anni e di non essere fidanzato( non per timidezza o mancanza di  prestanza) semplicemente perchè le italiane sono profondamente cambiate dagli anni 80 a venire ad oggi.
; vanitose, arroganti, mascoline anche se vestite alla moda,pronte a portarsi a letto dei bolsi danarosi, per poi raggirarli con matrimonio.
Andando poi a vedere nemmeno a letto sono un granchè....e come donne non sanno cucinare nemmeno un uovo al tegamino....
Finale, ho conosciuto una ragazza Ucraina di dieci anni più giovane( io attualmente 39 ma la differenza non si vede), che oltre a fare la Moglie con la  "M" maiuscola, mi aiuta nel bilancio familiare ( sono precario) e nel contempo gestisce la casa. Non pretende di uscire tutte le sere, non pretende abiti firmati, e nello stesso tempo è bellissima( quando esce con me o quando è al lavoro molti sbavano a miglia di distanza), ma con una serietà e fedeltà nei miei confronti comprovata.
Alle Italiane così triste dico, che se non cambieranno modo di comportarsi, fra dieci anni si troveranno sole a bere birra davanti ai Pub senza nessun Uomo disposte veramente ad amarle e sposarle.
Al vero uomo piace che la Donna sia femminile senza cadere nell' arroganza e nella presunzione.
Le Donne dell' Est incarnano il modello ideale per alcuni maschi italiani, legati ad un modello di compagna che condivida sacrifici e gioie, senza pretese anticipate; certo le poco di buono ci sono, ma ho riscontrato che le Italiane sono molto di più ,sono meretrici nella mente oltre che con il corpo.
Vi assicuro che molti miei colleghi, o anche semplici artigiani o operai , hanno sposato donne dell' Est, riuscendo a far durare il Matrimonio oltre le aspettative della media durata dei matrimoni fra Italiani. Come mai?
Una volta valeva mogli e buoi dei paesi tuoi, oggi meglio cambiare motto, perchè ho impressione che siano state le Donne italiane a coniare questo spregiativo.
Concordo per il resto con te amico mio...
Chi ha occhi e orecchie, aguzzi i sensi...
Fauno 69