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Tra "sguardo" e "memoria"

http://www.viaggiarte.eu/

Sito a cura di Onorina Collaceto. Lo spazio è dedicato alle mostre temporanee e alle esposizioni permanenti; artisti; cinema; attori; registi; libri d'arte; recensioni saggi storico-artistici.



Fiorenzo Mirri

http://www.fiorenzomirri.com/

Con gli occhi , l'anima cerca il piacere della luce e i suoi colori, dipingo cio' che vedo e sento, vivo cio' che vedo e sento.
è nella pittura che creo il mondo che vorrei...
nel mio sito si puo' vedere solo una minima parte di quello che ho dipinto, no, non ho un tema unico, ho pero' un piacere unico mettere su tela, legno, muro, tutto che mi ha dato una bella emozione nel vederlo.
si, certo non rappresento con i dipinti cosa sta' succedendo di violento e negativo oggi nel mondo, il mio animo non me lo permette.
 e' iniziato tutto da quando ero un bambino.
disegnavo di tutto , allora un giorno mamma ,nel periodo estivo  mi fece frequentare un corso di disegno da un pittore , li' ho imparato a osservare i dettagli e a provare di essere fedele nel disegnare cio' che vedevo.
poi crescendo tutto si e' come perso e per vari anni non ho fatto piu' nulla .
un giorno ho partecipato con dei disegni  ad una piccola mostra di pittura locale , tanto il piacere provato che  sotto la spinta di un pittore e le sue lezioni ho iniziato a dipingere .
oggi tutto questo fa' parte della mia vita, non riesco a disgiungere tra cio' che vedo a cio' che potrei mettere su tela..... è questo che mi piace fare...

 

Intaglio vegetali

http://www.lintaglio.it/

E' una tecnica artistica mediante la quale vengono realizzati ornamenti prevalentemente floreali in incavo o in rilievo su superfici di diversi vegetali (angurie, zucche, meloni, papaya, zucchine, carote, rapa bianca, ecc...)di cui l'anguria che personalmente e quella che prediligo per la maggiore per i suoi colori e le variazioni di sfumature che possono venir fuori. L'intaglio nei vegetali si distingue dalla scultura per il fine eminentemente decorativo( considerata per secoli un'arte minore). I vegetali costituiscono un supporto leggero, spesso morbido e facile da lavorare, può capitare di trovare dei soggetti che  prediligono un particolare tipo di intaglio perchè si prestano come forma e colori naturali. Le superfici solitamente vengono intagliate con l'ausilio di un solo coltello (stiletto thai), ma si puo ricorrere anche all'aiuto di vari tipi di scalpellini o sgorbie, ma la vera bravura e la tecnica migliore sta nell'utilizzo del solo stiletto.
Non esistono tecniche universali, esse si possono acquisire solo con l'esperienza, ma alcune linee guida da seguire possono aiutare coloro che vogliono intraprendere quest'arte.

 

Arte Contemporanea

http://www.robertolorenzini.com/

Roberto Lorenzini  osserva con occhio critico sia la realtà fenomenica, sia quella che emerge dalla memoria o dall'inconscio, riscoprendone nessi e valori in un'ottica fantasiosa, lontano dalle codificazioni tradizionali.
 Emozioni e sensazioni nuove si propongono alla sua creativa ispirazione, che le trasfonde nelle opere attraverso un inedito linguaggio.
 Forme e colori nei suoi lavori  si intersecano, si sovrappongono, si relazionano; entità liberamente vaganti creano interazioni significanti in uno spazio che è scenario di fantasia,parabola dell'immaginario, mediatore di oggettività e astrazione, sintesi informale e proiezione onirica.

 

maurizio gallo

http://www.mauriziogallo.it/

Maurizio Gallo è nato a Cagliari nel 1974, ma dopo qualche anno si trasferisce a Perugia dove attualmente vive e lavora. Sin dall'adolescenza si confronta con l'esigenza di esprimere la sua creatività Attraverso l'elaborazione della luce in tutte le sue prospettive ed assecondando Questa passione inizia la collaborazione nel 1998 con lo Studio Chiave di Perugia specializzato in coreografie per arredamenti di locali,pub etc. In qualità di addetto alle creazioni luminose artistiche, nel 2000 espone alcune opere Alla manifestazione Pianeta Birra di Rimini. Ma l'artista è in continua crescità e contemporaneamente inizia Un percorso di pittura e scultura che sperimenta passando dalle tecniche canoniche (olio,acrilico), all'utilizzo di materiali nuovi come fibre ottiche, fibre elettoluminescenti, Plexiglas,fotografia, elaborando attraverso innovative tecniche miste, opere Fortemente suggestive. Partecipa ad alcune mostre collettive: 2003 Premio di pittura e scultura Remo Gardeschi con l'opera "Nudo 1"(gas-beton e Legno) 2005 1° Premio Internazionale di pittura scultura e grafica BOE con le opere "Dada" e "Senza titolo" Tiene una mostra personale nel 2006 in occasione di Umbria Jazz 2006;

 

Adriano Ribeiro - Arte Materica, Informlae materico

http://www.ribeiro.it/

Adriano Borges Ribeiro è nato ad Belém, nord del Brasile, nel 1970.  Compie studi artistici all'università federale delle belle arti di Bahia (brasile), nel 91 conclude il periodo accademico e torna in Amazzonia, dove per una serie situazioni personali intraprende un viaggio che non esita a definirlo "ecumenico" dentro il cuore della giungla, migliaia di chilometri di ricerche, di denuncie dello sfruttamento selvaggio del "non bianco" e delle multinazionali contro le popolazioni indigene di quel continente.  Anno in cui ebbe l'opportunità di lavorare con Sting, cantante inglese impegnato nelle stesse lotte.  Dal 1995 ha incominciato a dedicarsi interamente alla promozione dell'Arte contemporanea sudamericana, promovendo e partecipando a innumerevoli mostre internazionali, senza mai lasciare sfuggire la possibilità che tali eventi culturali proporzionassero visibilità ai problemi delle popolazioni indigene, nel 96 vince il premio dello Stato di Rondonia "IV Sart"a  Porto Velho - Brasile.  Nell'inverno del 2000 si trasferisce definitivamente nel vecchio continente, nel 2001 in Italia vince il primo premio   "La Fenice", nello stesso anno espone in contemporanea a  Pablo Picasso nella Galleria Raffaello di Palermo.

 

Francofossi artista

http://www.francofossi.com/

super contemporaneo ( nuovismo astratto ) con la formula del " dna-visivo " fossi, stabilisce che questo simbolo - icona . . . in (a)rte è l'impronta del principio originario indispensabile cifrario-alfabetico che dopo l'azzeramento apre all'osservatore imprevedibili visioni in una infinita sequenza formulata dal dna-visivo monnalisiano, impronta origine ed emblema per decostruire e ricostruire l'immagine originaria simbolo di " frammento illuminante " per una connessione parallela alla costruzione divina, entra nel sito di francofossi.com



Le opere fantastiche di Elena Cammarata


http://www.galleriaeffeci.com/

Questo sito è l'unica galleria virtuale della pittrice Elena Cammarata, la figlia pittrice del noto pittore Antonino Cammata .Fin da bambina mostra un'attitudine all'arte, ma visto gli impegni scolastici, non porta avanti la sua passione.
Dopo il diploma, invogliata dal padre, Elena fa del suo amore verso l'arte, un vero e proprio lavoro a tempo pieno, seguendo l'esempio del padre.

Esordisce con una pittura di tipo informale, inizia lo studio di paesaggi, dipinge una natura fantastica e spettacolare nei suoi vari aspetti, rappresentata non in modo iperrealistico, ma molto personale, con la ricerca sempre di nuove emozioni, con colorazioni intense.

Partecipa a numerosi concorsi per giovani, vincendo anche alcuni primi premi.

Elena inizia ad esporre nel 2004 in diverse città italiane, seguendo il padre e avvalendosi del suo aiuto.

Partecipa a 5 mostre collettive e 1 mostra personale. Partecipa a 3 estemporanee di pittura dal 2005 al 2008.


Salvatore Daddario

www.salvatoredaddario.com

Sito dell'artista Salvatore D'Addario originario di Ariano Irpino in provincia di Avellino, si trasferisce ad Ancona nel 1953. Inizia a esporre in varie mostre le sue prime opere fin dal 1970. Nel contempo si dedica alla realizzazione di varie edizioni d'arte per conto di artisti suoi amici tra i quali: Pericle Fazzini, Edgardo Mannucci, Remo Brindisi, Virgilio Guidi, Mimmo Rotella, Umberto Mastroianni e molti altri ancora. Dal 1982 abita a Camerano (An) e si sposta spesso per frequentare l'ambiente artistico di Roma, con il quale da anni ha rapporti di consuetudine.
In coerenza con la sua formazione D'Addario è sempre più attratto dalle suggestioni della materia su cui interviene con mentalità tecnologica non escludendo un interesse architettonico che evidenzia attraverso installazioni di scultura.

 

Graficismi

www.graficismi.net

il sito è una raccolta di miei disegni, caricature, personaggi vari, tutorial. Sono presenti personaggi creati quando, per il mio lavoro di addetto alla sicurezza sul lavoro (legge 626/94), rappresentavo situazioni paradossali e comiche per illustrare ai lavoratori i pericoli inerenti le loro attività. Nel sito sono presenti dei tutorial per chi ha bisogno di lavorare con CorelDraw, un programma di grafica vettoriale. Infine in questi giorni sono state inserite le strip di Mlody, un personaggio da me creato e che avrei voluto vedere pubblicato anche sul vostro portale, nella sezione fumetti.

 

colorinversi

www.claudiamezzetti.com

E' un sito in cui sono rappresentate le mie passioni più grandi: la pittura e la scrittura che sono per me un modo di fermare il tempo incollando i ricordi su un album immaginario.

La pittura, in modo particolare è il momento finale di quel processo che ci permette di uscire dal nostro io e poggiarci per un attimo al "di fuori" per raccogliere esperienze e rielaborarle nella nostra intimità.
È una trasposizione della realtà. È il risultato del connubio conscio/inconscio.

Amo molto i colori attraverso i quali mi esprimo più che con le forme. Per me un quadro o una poesia non sono altro che solitari spasmi emozionali.

... Attimi "colti" e posti in una dimensione senza tempo..

 

Virtual Gallery

www.carmencassighi.it

il sito virtual gallery  di Carmen Cassighi  è una esposizione di opere pittoriche , scultoree e fotografiche eseguite dal 1985 al 2008.  La galleria è suddivisa in tre sezioni: Pittura,  scultura e fotografia. La sezione pittura  che va dagli anni 1989 al 1993 si  titola "figurazioni" e contiene  8 oli su tela raffiguranti  persone e cose in stile  classico. Dal 1993 al 1999 la sezione è titolata trasfigurazioni con 8 oli su tela. Poi  dal 2000 al 2004 la sezione "interpretazioni" con opere tratte dalla mitologia greca e dalla civiltà egizia.
Dal 1998 al 2004 la sezione   "surreale"  con opere ad olio su tela raffiguranti paesaggi e architetture surreali.

 

Raffaela Maria Sateriale

www.raffaelamariasateriale.com

Un sito per raccontare un sito per trasmettere un sito per comunicare semplice colorato non so se sarò io ma sicuramente sarà ciò che sento. Emozioni, sentimenti, felicità, malinconia, ricerca, espressione, vitalità, stanchezza, immagini, parole, colori, nero assoluto, bianco puro, pennellate improvvise, studi e progetti, tutto questo racchiuso in poche pagine a raccontare una vita vissuta e un presente già passato.


Ars Antiqua

www.ars-antiqua.it

Nell'area frentana ormai da oltre un secolo opera "i Di Corinto", maestri dell'arte muraria di classe per interventi di ricostruzione e manutenzione. Li dove alla facciata di un fabbricato era necessario il rifacimento di un cornicione in pietra o argilla, di una lesena o ornamento di mattone, era d'obbligo l'intervento di maestro Arturo Di Corinto, insuperabile nel rifare i decori in laterizio con l'uso del "male e peggio", martellina specifica per lavori d'arte. Segiurono per un certo periodo i figli Antonio e Luciano, il primo maestro in lavori di piastrellatura e rifinitore di pareti, il secondo, Luciano, intraprendente, curioso oltre l'arte muraria, si interessò di scavi archeologici in zona frentana. Dagli scavi l'approdo al mosaico, tradizionale e di epoche antiche, alla pavimentazione musiva nei restauri e interventi in centro storico come valore aggiunto; arte musiva moderna in ambientazioni cittadine di neo decoro. Con il crescere dei figli, pur diplomandoli geometri, non ha fatto morire la tradizione di famiglia. La quarta generazione entra, titolata, nella continuazione del nonno maestro Arturo come muratori-geometri. All'un tempo si inseriscono nell'attività paterna assumendone direttamente la conduzione. Si trasferisce l'arte musiva su vecchi specchi, vecchi boccioni, creando un'arte decò d'ingegno, fantasia, cromatismo che nei lumi d'angolo assumono fantasie, giochi di colore nelle accensioni notturne e al buio. Nella vita è certo che nulla si crea e nulla si distrugge. Il principio è la massima di vita de "i Di Corinto". Dal vecchio, sia ferro, vetro o legno, nasce il nuovo. Opere che superano l'artigianato artistico per assurgere ad opere d'arte. Legni dell'antico medioevo o del '600, '700, '800 che altri userebbero per il fuoco diventano sculture. Le forme, la scultura che sarà , sono già nel legno , pazientemente tirate fuori dallo scalpello dell'esecutore seguendo le venature, esaltandone le deformazioni. Legni di noce, di sorbolo, di acacia trattata si innalzano come staue antiche, su piedistalli di pietra, come resuscitate da antica magia che le aveva relegate a supporti di tetti antichi e di antiche porte. Legni nati non dall'albero quanto, piuttosto, dallo scalpello de "i Di Corinto" a maggiore dignità. La sera la folla di nipoti presenti nel laboratorio lascia presagire la continuità della quinta generazione. I semi dell'amore per il bello sono già stati gettati, seminati nel campo del DNA. L'Abruzzo è madre di tante famiglie di nonni, figli, nipoti artisti. Nel loro campo di un artigianato non solo artistico ma arte pura "i Di Corinto" hanno fatto ingresso con pieno titolo e merito come in una saga: la saga de "i Di Corinto".

 

Giorgio Crisafi/Mimesis

www.giorgiocrisafi.it

Giorgio Crisafi è nato a Todi nel 1952. Studi classici al liceo, poi Storia dell'Arte e Storia del Teatro presso l'Università di Bologna negli anni '70. Ha collaborato con artisti di fama internazionale (Piero Dorazio, Beverly Pepper, Titina Maselli, Nino Caruso, Bruno Ceccobelli) curandone pubblicazioni, allestimenti di mostre antologiche, installazioni e scenografie. Dal 1977 al '79 viene invitato dal compositore Hans Werner Henze a tre edizioni  del  Cantiere Internazionale d'Arte di Montepulciano come regista e scenografo. Nel 1980 fonda la Prima Compagnia Teatro in Todi & Co. e  partecipa a varie rassegne teatrali. Con lo scrittore Enzo Siciliano organizza e dirige un festival di teatro e musica a Todi dal 1983 al 1986. Diventa amico e interprete di autori come Enzo Siciliano, Elsa Morante, Dario Bellezza, Patrizia Cavalli, Italo Calvino, Alberto Moravia, Francesca Sanvitale,  Eugene Ionesco. Ha scritto per il mensile Playboy e per la rivista Nuovi Argomenti. Per il teatro i suoi testi sono: La creazione del mondo (1979), C'è ancora un re (1981), Canto del cigno (1982), Notte da Oscar (1997), Parte del gioco (1998), Candid camera (2001), Nella colonia penale (2004). Come attore partecipa ad oltre sessanta spettacoli lavorando con i seguenti registi: G. Vick, M. Perlini, W. Bauernfeind, U. Margio, G. Ferrara, G. Venetucci, I. Ghione, P. Maccarinelli, E. Siciliano, L. De Fusco, F. Però, A. Marfella, R. Reim, I. Spinelli, M. Sciaccaluga, L. Squarzina, S. Sequi, G. Lavia; in cinema e televisione con P. Poeti, , F. Giraldi, A. Sweet, G. Capitani, L. Gasparini, M.Spano, M. Vullo, M. Zaccaro, M.T. Giordana, M. Soavi. Nel 2003 dà vita all'associazione culturale Mimesis e apre a Todi un proprio laboratorio artistico.
Vive e lavora a Todi e a Roma.


Arte contemporanea

www.siciliamailart.it.gg

Il progetto di questo sito nasce dal desiderio di questo gruppo di raccontare, promuovere e far amare, attraverso l'arte, un paese che può dare molto a chi ne è orgoglioso.
L'idea nasce perché crediamo fortemente nella capacità dell'arte di re-inventare la realtà, partendo da un confronto costruttivo tra diversi stili o pensieri. Arte come mezzo per rompere i limiti, i pregiudizi e i freni ancora oggi sedimentati e radicati al fine di far appropriare alla nuova generazione la propria dignità e i propri meriti.
Ma se vogliamo essere visibili dobbiamo unirci...
Ecco perchè nasce questa iniziativa.

Cerchiamo gente che voglia abbattere le barriere con noi, mostrando il vero animo, quello propositivo e creativo, intriso di valori e ideali nobili e onesti.
Attiviamoci affinchè ci possano conoscere per quello che realmente siamo capaci di fare, attraverso la promozione all'estero delle "nostre" opere.
E come farlo senza l'arte?
Creiamo la nostra avanguardia..non solo di stile, non solo di tecniche ma un'avanguardia di nuovi soggetti.
L'obiettivo: "Italia, Protagonista d'Europa".

 

Eleonora Farri: Official Site - ElinorArts

www.elinorarts.com

"Benvenuti nel mio mondo dove l'Arte si fonde con la Musica, la mia grande musa ispiratrice..."
Eleonora Farri è pittrice e musicista.
Il disegno è il suo biglietto da visita. Abile ritrattista, utilizza tutte le tecniche. Realizza riproduzioni d'autore dal '400 al '900 ad olio su tela. Parallelamente all'arte studia e lavora con la musica, prediligendo il Jazz dei grandi compositori e vocalist americani. Numerose le sue esperienze concertistiche e televisive come cantante. Il suo unico grande desiderio è "emozionare" attraverso la sua Arte.

 

Sito ufficiale di Teorema Fornasari

www.teoremart.com/home.html

Sito ufficiale di teorema fornasari artista internazionale arte materica e concettuale
arte pittorica arte grafica perfomance.
teorema fornasari lavora nell arte da piu di 18 anni le sue opere sono presenti in importanti collezioni private.
Teorema segue un sogno, quello della ricerca della prima evoluzione artistica al di fuori di schemi e condizionamenti, tornando all'inconsapevolezza e alla disponibilità totale dell'età fondamentale, l'infanzia, incontra così Teoremino e si trasforma in lui...trova la sua tavolozza mentale, il suo spazio, e lo intitola Progetto Spaziale..lì... in quello spazio senza tempo, con quella entità mai nata... e che, quindi, mai potrà invecchiare, incontra nuovi mondi, nuove forme di vita. Sono mondi nati nel cassetto, dalle fantasie liberate dalla ragione, subordinate solo alla sua esuberante creatività e ricca e profonda sensibilità. Nasce quindi, questo piccolo Teoremino.
Teoremino è il sogno che si trasforma il realtà e trasforma la realtà in sogno... in uno spazio senza spazio, senza collocazione, ma che mantiene sempre una dimensione spaziale.
La pittura e la fotografia di Teorema, che prende vita e forza in questo specifico caso dal piccolo Teoremino, è sicuramente informale, egocentrica e spaziale... in quanto occupa tutto il nostro spazio emotivo, ci avvolge e ci avvicina al nostro più nascosto desiderio di tornare a farci cullare da segni e colori, farci prendere per mano e subire l'incantesimo, senza condizioni, senza canoni soffocanti di indiscutibili interpretazioni, perché là dove persiste sulla terra il bisogno di collegare ogni significato ad un relativo significante, questo mondo spaziale ci permette di evadere, di staccare gli ormeggi che ci legano alla ragione per lasciarci trasportare in una realtà spaziale dove tutto è ancora ignoto e ricco di promesse, di future scoperte, di stimolanti suggestioni.
Quindi Teorema ci chiede di scoprire assieme a lei e con la fondamentale
 complicità del piccolo Teoremino i segni di un mondo nuovo.

 

Sandro Falconieri - Le nuove espressioni della pop art

http://www.sandrofalconieri.com

Sandro Falconieri è un artista proiettato nel futuro, che attinge dal passato; la sua genialità, in perfetto equilibrio fra impact creativo e naif allegorico, vede l'inconscio e lo fotografa di luci e colori, lo rigenera in forma di messaggi, come le sue opere più famose: " Caos al bar " e " Omaggio a Picasso" che tanto credito hanno riscosso in ogni mostra.
Sandro Falconieri, personaggio ed interprete di un modo nuovo di sentire l'Arte, padre di un "Dolce Stil Novo" e figlio di una " Pop art" che esaurendo energie psico - fisiche ora si rigenera.
Particolarmente ricercate, le sue opere sono esposte in locali pubblici " New Wave" e di tendenza, anche perché rispecchiano messaggi anticonformisti, recepiti principalmente da un pubblico intellettualmente ricco di genialità, che spezzano con l'arte " Pret - a - porter" del passato.

 

Mauro Colombo - Pittore e Poeta

http://www.maurocolombo.com

Sito ufficiale dell'artista Mauro Colombo. L'obiettivo di questo sito ha un importante obiettivo: far emergere le "suggestioni avide" dell'artista Mauro Colombo; sulla sua vita e magari su noi stessi, sulla nostra origine, sulle nostre necessità immateriali". Quelle elevatezze che, a volte, sono limitate dalla forte fame per il silenzio come il forte obbligo del respiro! Abile autodidatta, ha iniziato a dipingere fin da tenera età mostrando un'attitudine precoce verso un'espressività inconscia dell'animo. Il suo desiderio acuto, il fine estremo della sua lirica è, in effetti, quello di mutare qualunque modello d'esperienza, dal realismo all'astrazione, in una continua ricerca della qualità e nella costruzione di una fresca espressione dotata d'innumerevoli effetti cromatici carichi d'esperienza, e sfumature dagli accenti  sfolgoranti. Durante tutto il suo percorso artistico, l'artista, è andato alla ricerca di "nuove cause formali", colori ed ispirazioni. Le sue opere sono attente ai pensieri filosofici e mitologici, assoggettate da un bisogno di "sfiorare", con varie tecniche, le inerenti condizioni del proprio animo. Mauro si entusiasma "dell'eccentricità" di Salvator Dalì e si appassiona alla "fatica" di Vincent Van Gogh. Egli si dedica alla pittura a dodici anni e a quindici compone le sue prime poesie. Inizia a "ricalcare" l'animo dei maestri. Per Mauro gli strumenti per creare arte sono congegni per una sorte con cui convivere senza fine. L'artista frequenterà vari corsi serali in istituti d'arte, cambiando sede scolastica di frequente. È annoiato dell'istruzione classica, egli brama dominare le tecniche per comprenderne i loro segreti e penetrare l'uso della materia, ma. era come quando andavo a scuola da bambino: nel tempo in cui tutti mi ricordavano che cosa avevo l'obbligo di fare, io desidero già creare ciò che uno non dovrebbe fare. L'arte per l'artista è la guisa della comunicazione delle proprie sensazioni e dei propri stati d'animo. L'arte è uno specchio. Mauro ama la "sofferenza" delle arti. Narrazioni, componimenti in versi, accordi dodecafonici, dipinti, figurazioni grafiche, pezzi di carta colorati, schegge di marmo o legno, fanno cogliere il suo percorso e la sua funzione creativa. Quale modo migliore per poter intingere i pensieri in storie chimeriche, trarre dall'universo ciò che serve per legare il bello all'immaginario, poter scavare nel profondo Io un'espressione sconvolgente, riuscire a sollevare dalla vita quotidiana l'anima della verità; la pittura e la parola, che tramite le loro sfere premurose, lusingano gli istinti della sopravvivenza. Per me la pittura e la scrittura sono complementari ancora più che la musica con la filosofia. Chi lo frequenta sa che sotto l'apparenza di una personalità ribelle e serbata, egli copre una profonda sete di conoscenza e una vorace ricerca di nuove esperienze e ricerche. Mauro è un artista che ha creato un mondo tutto suo, dove la poesia s'incarna riducendosi alla fisicità per divenire sostanza e composizione espressiva, un mondo per tutti quelli che sono capaci di compenetrare il suo animo. La sua è un'acquisizione crescente, sempre più intensa e fortemente vissuta. Egli s'identifica in un'analisi interiore d'auto-fusione con la filosofia. Nella sua ricerca un'etica-estetica ideale dove le emozioni, gli stati d'animo, i momenti di tristezza, di malinconia di disperazione o di gioia, oltraggiano ogni tipo di supporto con le coscienze che ha dentro di sé e per far questo si serve di un modo d'esprimersi personale. Mauro, oltre all'analisi del bello rende più profonda la ricerca dell'Io. Le fatiche dell'artista modellano cicli di nascita e morte alla ricerca di sconosciuti ideali. Prendono così forma mondi universali e rimandanti all'inconscio, viaggi di esplorazione perpetui. Ogni viaggio ha messo in risalto altrettanti momenti della sua ricerca, quasi a rilevare una semplicità tra ricostruzione del passato della vita e sviluppo dell'opera. Accanto alla "dimensione" del viaggio vivono gli incontri, i dialoghi, le amicizie, a segnare un'immaginaria linea di connessione tra i differenti stadi della sua vicenda poetica. Mauro sa, da ciascuna opportunità, trarre motivi di riflessione, arricchimento e affetto. Mauro sfoggia un indubbio talento in campo pittorico e "poetico", svelando e dimostrando una padronanza nell'uso di tecniche diverse. Per l'artista l'arte contemporanea
è ingenua ed è in continuo divenire. Affida all'animo umano la concretezza intima del valore onirico. Quello dell'arte contemporanea è un dialetto" straripante di impulsività, di frenesia, improbabile da etichettare; ama elevarsi, evolversi con tutta l'energia e rapidità che possiede per contrastare l'indifferenza del nostro tempo. Per suo essere, l'arte contemporanea, non è immediata da captare, c'è chi viene atterrito, chi stimolato, chi sedotto. Si può trarre liberalità illimitate dall'interpretazione o, per meglio dire, da una spiegazione. Non bisogna precipitare però nell'errore di confondere la semplificazione con la banalizzazione...
Mauro, chi lo giudica un uomo complicato, chi lo giudica suscettibile nell'instaurare rapporti profondi, chi lo giudica contrario a porsi in mostra, chi lo giudica un uomo che manifesta un totale gelo nei confronti dei giudizi, dando tutto per migliorare il suo Io. Tra le pennellate la sua pena, inno per una società nella quale non si riconosce. Tra il bene e il male, tra il dolore e la gioia, tra la vita e la morte, questo volgere ora da una parte ora dall'altra... Io e non io: essere e apparire. Il riferimento al mito dell'assoluto è preciso e singolare anche nella scelta rappresentativa del reportage di sogni, in cui la visione è costituita dal sovrapporsi di metafore e di allegorie, su un orizzonte mutevole. Dalla relazione dell'irreale alla rappresentazione del tangibile. L'arte, per l'Artista, è il ponte tra il conscio e l'inconscio. Mauro cerca sempre di "annunciare" il suo istinto, il godimento nel narrare le proprie emozioni, le cose e le esperienze fino ad oggi acquisite. I suoi lavori scoprono la consapevolezza dell'interrogarsi, dell'autocriticarsi ed agire sul perché della disincantata coscienza logica. Nel suo far arte si sofferma con voluttà sulle concezioni del mondo, come già detto, fra il reale e l'immaginario. Il reale nella sua concretezza, l'immaginario nell'elemento vitale delle espressioni proprie del suo ego. Dunque il colore e il segno sono per Mauro Colombo le chiavi della sua espressività, ed è nel colore e nel segno che vanno ricercati i suoi principi significativi dell'attenzione e della riflessione. Due principi per una chiara fantasia d'analisi sulla verità della concretezza quotidiana e una trasformazione in figure oniriche, a volte liete e festose, in altre tristi e pensierose, delle speranze che inabissano le emozioni nel "crudo" mondo della rinascita. Nasce così quello che con orgoglio definisco "il suo linguaggio concettuale" che può apparire provocatorio, illusionistico, fiabesco, persino infantile, ma che induce alla riflessione risvegliando sogni repressi e richiamando dall'oscurità percezioni dimenticate. Come il suo animo assetato m'insegna, non ascolto il senso del vago alimentato dalla deleteria inquietudine ma, ascolto quell'intima esigenza istintiva che in ogni creatura vuole crescere per diventare un saggio e appagato pianificatore del proprio universo. Nell'Artista vige l'agnostica fiducia di oltrepassare la fatale mortalità che scorta in modo occulto sia l'uomo che la donna nella loro "comune" relazione di sfida, dove la liberazione delle conflittualità del proprio inconscio viene squagliata dalla sorte e dalla convinzione. Ecco la condizione umana proiettata inconsciamente nel tempo. Fra l'affollarsi di infinite realtà fittizie e la solitudine dell'io, per compiere con coraggio il grande balzo liberatorio, verso un'espressione artistica sincera, umana, vera, significativa aspirazione. Una "fede" pittorica alfine, determinata, nella convinzione che, nulla nasca dal nulla, ed ogni esperienza sia sempre l'opportunità di constatare e decifrare per sé, più esplicitamente in sé... Mauro non si accontente della pura e semplice natura; ha sempre pensato che la pittura è una realtà interna alla nostra coscienza, e si è offerto di definirlo. Per fare ciò, l'artista mette a punto un linguaggio personale dove i suoi simboli diventano un formulario d'accesso per trapassare e narrare l'entità del reale, del pensiero e dell'interiorità in una continua logica tra uno e molteplice, ordine e disordine, insieme e smembramento. Colombo è così violentemente uguale a se stesso, un mutevole pittore dove sussulta un ritmo arcaico, quasi espressione di un ordine iniziale prestabilito, scritto nella natura con segni veementi e lontanamente morbosi, caricati di significati metaforici dalla viva ed efficace forza emotiva. Le sue opere si tramutano nella rievocazione poetica della vita comune, con accenti di spleen. Colombo mette in moto la fantasia dell'osservatore portandolo a intuire allusioni sulla coscienza che ognuno di noi ha e quello che vibra dal groviglio tra fantasia e cavità dell'animo che va oltre "l'urlo cantato" dei colori...  Mauro il cantastorie della libertà creativa, colui che si dedica, cioè, alla riscoperta della creatività schietta. Egli è, inoltre, votato all' "indagine filosofica" di una pittura novella, libera da preconcetti, prepotente e geniale, insofferente al rigore e all'ordine razionali, tutta giocata su stravolgimenti stravaganti dell'immagine, su colorazioni fervide, sulla ferocia del segno, sullo spasmo emotivo del nostro animo. Colombo espone il suo modo di dipingere come uno sviluppo istintivo, innescato da cromaticità "antropomorfa". Per Colombo l'arte è esistenza allo stato puro, è "fare piazza pulita" di ciò che è stato e riorganizzarlo. Mauro non ha mai cercato di fare un quadro ma un brano di vita... "Non penso che a ciò che vedo, non ho mai visto degli angeli. Credo solo a ciò che non vedo e unicamente a ciò che sento", afferma Mauro Colombo. Questo concetto pesa, in sintesi, sulla differenza che corre fra realismo e simbolismo, fra la decisione di scegliere a soggetto della propria indagine il mondo oggettivo, e quella di penetrare al di là delle apparenze del reale. Nell'arte di Colombo la grandiosità sta nell'equilibrio di questi due "concetti pittorici", così prende vita il suo lirismo "surreale". In lui si afferma un'ideologia e una condizione di gusto secondo le quali la vera realtà non va individuata nell'esistenza oggettiva delle cose, ma risiede nell'idea. Da un lato un universo definito, misurabile, dall'altro un mondo in relazione dialettica con l'elemento trascendente, poetico, visionario, religioso; che agisce come fermento e promette una trasformazione creativa del reale. I rapporti con gli oggetti divengono imprevedibili; il "simbolo", adottato per rivestire l'idea delle sontuose zimarre dalle analogie esteriori, è elemento rivelatore, tesimonianza visibile di un'assenza, nei confronti della quale è necessario procedere per allusioni e analogie. In base al principio della trasposizione, l'immagine non significa più soltanto ciò che rappresenta, ma suggerisce significati altri e spesso misteriosi. "Nominare un oggetto è sopprimere tre quarti del godimento della poesia, che è costituita dalla felicità di indovinare a poco a poco: suggerire, ecco il sogno". E' l'uso perfetto di questo mistero che costituisce il simbolo. Mauro Colombo ricorre all'immaginazione, al mito, al sogno, alla metafora.
Le sue immagini, al di là della loro "consistenza" oggettiva, diventano simbolo di un dramma interiore. Dramma avvertito come universale, trasfuso dagli uomini alle cose. E' un tipo di arte che avverte la presenza di spazi funzionali per simboli universali. Colombo progetta i suoi dipinti volti a fissare in momenti essenziali i misteri e gli eventi drammatici dell'esistenza, affidandoli a forme slegate da ogni contingenza. Paesaggio e personaggi vibrano all'unisono, rivelano sentimenti universali. conquista una libertà espressiva attraverso una pratica metodica, che lo porta a studiare, a cercare a lungo, dentro di sé le immagini ancora radicate alle loro origini oscure, alla loro sincerità inconsapevole in modo quasi assillante nella descrizione "mimetica" dei soggetti scelti, che sono il corrispettivo poetico della realtà, che colgono cioè il cuore e l'idea delle cose. I suoi lavori nascono dalla volontà di mantenersi sul confine tra aree cupe e forti luminosità. Tutte le opere di Mauro hanno in comune il saper esprimere, con altissimo sentimento, un momento magico che annulla l'opacità fisica della crudeltà e nudità della materia, del colore. La figura, infatti, nell'opera dell'artista pare oscillare, in una dimensione lontana, come se fosse imbevuta dal rimpianto o dall'attesa di un'altra atmosfera: la sostanza non è altro che spazio per la memoria. Mauro in questi anni, infatti, si domanda: "Un concetto pittorico può avere anche un valore di apparizione? L'organismo rigorosamente formale di una pittura può contenere la leggerezza, il respiro di una evocazione, l'improvviso soprassalto della memoria? Questo è per me il problema; questa la ragione della costante inquietudine che mi fa dipingere"... L'artista pone una "propria" attenzione a fattori che si possono definire incontentabili: l'armonia delle forme e la "misura" dei contrasti. Il tutto attraverso una sincera verità, la sua verità; una "morale astratta", resa attraverso elementi concreti predeterminati, una ricerca intuitiva dei contenuti ideali insiti soluzioni non immediatamente decodificabili. Quindi, la pittura di Mauro è imprevedibile, criptica, misteriosa. L'allegoria sovrappone il contenuto dottrinale all'immagine, il simbolo lo incarna in essa. Colombo, per la sua "fede" nelle potenzialità del simbolo, ha riscoperto i rapporti fra suoni, colori e odori, alludendo ai misteriosi legami fra visibile e invisibile, per aver postulato un'armonia universale basata sulle connessioni fra tangibile e intangibile, rendendo espliciti i legami fra senso e spirito. A lui soprattutto spetta il merito di avere individuato principi che sono nell'aria e che diventano fonte di ispirazione privilegiata per anime sensibili di chi osserva le sue opere. Non solo artista di forte creatività, Mauro è un filosofo e un riformatore che elabora un pensiero personale che diventa parte integrante del proprio Io. Mauro va inteso uomo di libertà, uomo soddisfatto di essere uomo comune, lui non parla mai dell'artista come di un essere posto sopra o di un genio. Parla invece dell'arte come un bisogno profondo e basilare non meno forte e violento del bisogno di cibo, più di tutto crede saldamente che ogni essere umano, se non frenato o contaminato dal sapere accademico, sia virtualmente un iniziatore e possa quindi fare arte, almeno nel senso di una espressione originale, verso una poetica più umile possibile. Colombo opera verso il gusto dello scandalo, incita lo scandalo, evidenziando obiettivi privati, esistenziali, valori indebitamente trascurati, accantonati, umiliati. Colombo è dunque "solo"! Non si prefigge mai di incidere in maniera diretta sulla società né tanto meno di trasformarla, e del resto questo artista non crede tanto alla storia quanto invece ai cicli della natura e alle fulminee vicende degli individui.
Si riconosce in lui, in quella sua coerenza tra vita e arte, forse ancora più che nelle opere stesse, l'incarnazione del nostro immaginario, dei nostri miti, la sublimazione delle nostre angosce. Il perenne disprezzo del denaro, del consumismo, incidono molto nei suoi spostamenti stilistici della sua arte in modo inconfutabile. Come accaduto a molti altri artisti, anche per Colombo il mito è entrato a far parte dell'inconscio collettivo, in un mondo dove padroneggia un simbolismo frainteso e spesso rifiutato, particolarmente in Italia, dovuto ad un linguaggio pittorico dove un significato simbolico attraversa la dimensione sacra venendo tradotta in linguaggio "volgare", visivo. Lui pensa in modo visionario e il mito scaturisce in lui dal bisogno di proiettare sulla "natura spirituale" un tormento immaginario e ricchissimo, sublimando i traumi che l'infanzia di tutti noi ha maturato. Dipingere è per lui una via redentrice, una catarsi connaturata alla conquista di un universo da plasmare. Il suo simbolismo è articolato a partire da questa viscerale identificazione tra natura e "madre". Natura vista come forza generatrice che può essere, come madre, dispensatrice d'amore e di vita. I cicli di vita e di morte sono il tema centrale della pittura "decadentista" di Mauro Colombo. In lui viene fuori una venerazione quasi ossessionante verso la "madre" a scapito di altri aspetti della femminilità. La madre al centro di un ciclo di nascita e morte come un insegnamento da accettare, volente o nolente, come propagatrice della vita temuta e biasimata, come libertà sessuale. L'immagine, infatti, per quanto onirica possa sembrare, celebra la gloria della natura. La maternità è un realizzarsi quasi passivo delle leggi crudeli della natura, nell'universo animale come in quello umano. La sacralità della Natività tradizionale, nell'arte di Colombo, è sostituita da un simbolismo pagano, ciò sta a significare che la parte del ciclo eterno della vita si compie quasi a insaputa dell'osservatore.La poetica di Colombo si basa sulla considerazione della vita umana come condizione di trepidazione, di smania e di amarezza verso le ferite che ogni animo umano ha. L'artista, profondamente radicato a un principio di responsabilità morale, non si rassegna ad abbandonarsi a un "anarchismo teorico, vano e alla fine agnostico", e orienta il proprio lavoro verso una partecipazione cosciente a ciò che avviene attorno. Colombo aspira a un assenso umano oltre il fatto di fissare i nostri contenuti in una posizione pessimistica. Le sue opere, nate dallo stretto rapporto con la vita contemporanea, sono trasposizioni di un malessere che si fa racconto pittorico lucidissimo e sensibile; sviluppando, così, il motivo dell'incessante metamorfosi tra realtà e immagine, ponendosi nel punto di incrocio tra istanze primarie e impulsi descrittivi, figurali. Cercando i significati più reconditi e inquietanti delle cose quotidiane e dell'uomo, visto, in un'allusiva fantasia, come larva. La sua arte rivela così una sorta di eroica, tenace volontà di resistenza. La ciclica riproposizione del nostro dolore è raffigurata dal susseguirsi quasi infinito di angosce sotto il segno di una ipotetica speranza e dei rari istanti di felicità concessi all'uomo. La radice della sua arte si trova in una controllata interpretazione del surrealismo che lo spinge a cercare i segreti dell'inconscio, intrecciati all'interno della realtà quotidiana. Ricollegandosi al filone visionario del primo romanticismo inglese, e in particolare dei dipinti di Blake realizzati in visioni tra mistico e il demoniaco, ma la sua attenzione per il mondo dell'onirico e il fantastico è solo un mezzo attraverso cui afferrare dalla realtà significati esistenziali, quasi ontologici; dove nulla nasce senza un'esperienza diretta, dove luci e ombre ci trasportano in un'autoanalisi dove ci si domanda ciò che di solito si dimentica.

 

Dare vita ai sassi

http://darevitaaisassi.altervista.org

In questo sito, potrete vedere una pittura inusuale,curiosa, cioè per precisione, inusuale è curioso è il supporto dove avviene la pittura,che è su: "Sasso di fiume" e potrete vedere rappresentati "Paesaggi toscani" esempio, panorama di Firenze ed altre vedute caratteristiche della Regione.
Potrete anche ascoltare le mie "composizioni musicali" realizzate con parole e melodie mie.
C'è una sezione "Poesie" che raggruppa i miei pensieri scritti, e stò realizzando una sezione "Fotografia", dove ci saranno molte foto scattate, girando il mondo che mi circonda.

Un caloroso ringraziamento in anticipo, a chi dedicherà un pò del suo prezioso tempo, per visitare il sito.

Rosario Venticinque

 

Vendita Quadri Moderni

http://www.venditaquadrimoderni.it/

Silvia Pozzati nata a Ferrara e residente nella vicina provincia di Rovigo e' un'artista autodidatta, vera e sincera, dal repertorio vastissimo , profondo e decontestualizzante , che pone come obbiettivo finale l'esaltazione dell'arte in tutte le sue forme , applicata cromatologicamente ed etnicamente agli arredi urbani,lavorativi e domestici , non seguendo ideologie pre-scritte ma soluzioni personali , nate in vari contesti di sensazioni profonde e circostanze favorevoli. Rifiuta fino ad ora ogni sorta di esposizione o concorso , quasi ad evitare l'esporsi , il mettere a nudo le proprie sensazioni , il proprio io piu' profondo : crede nell'arte profondamente come chiave di lettura della vita , dei sentimenti , delle sensazioni . Questa Sua sorta di pudico rifiuto all'esporsi , ha avuto un effetto esplosivo e sinergico nelle sue creazioni artistiche , fino ad ora di dominio di soli pochissimi intimi conoscenti. Il mondo dell'Arte la sta accogliendo generosamente , regalandole grandissime soddisfazioni ed emozioni. E' protagonista di una raffinata ricerca estetica che si svolge nei territori di confine tra informale astrattismo ed arte figurativa . Le sue composizioni polimateriche , sono il frutto di una incessante ansia sperimentativa e nascono dall'assemblaggio misurato di elementi differenti come la colla , la sabbia , la carta , le resine , i sassi , foglie d'oro , la canapa ecc...e si caratterizzano per per il giusto equilibrio dell'impaginazione ed impostazione pittorico-poetica. L'organizzazione degli spazi delle sue opere d'arte appare apparentemente risolta nella ripartizione degli spazi al suo interno mentre e' spasmodica la ricerca di soluzioni alle luci ed ombre , al chiaro ed allo scuro che come in una giostra , ruotano vorticosamente nelle opere quasi a dimostrare l'eterno contrasto tra ancestrali forze che si rifugiano nelle sue mani.Nelle sue opere si sente il ritmo , le sensazioni , il profumo , il calore , le emozioni, di una vita dedicata in questi anni all'amore per l'arte in ogni sua manifestazione , purtroppo frenata da un inevitabile adeguamento alle piu' scontate regole di vita.Quando l'osservatore , torna dal magico viaggio intrapreso nella visione dell'opera, ritrova , si , se stesso , ma arricchito di colori , sfumature e luce , che in questa ingrata e falsa vita , pensava di aver perduto .....o mai trovato. Visioni urbane ,compatte e dense di colore, contamitate da segni , rilievi materici , graffiti , fonti di luce e angoli oscuri , con impostazioni a volte traballanti ma dove emergono echi e forme , dove si aprono prospettive con evocazioni ad architetture surreali , tra luci metalliche e dorate , quasi a rapire l'osservatore ed a trascinarlo a contatto dei capisaldi della sua ricerca espressiva.Sensazioni profonde......farsi rapire dal fascino dei colori e degli effetti di luce , che come in un magico gioco , fanno apparire strani disegni e graffianti simbologie , che appartengono solo a colui che sta contemplando l'opera ; costui potra' condividere solo con l'artista le sensazioni calde e profonde , che sono state create nell'opera ammirata.Nelle sue grandi opere d'arte moderna , si riesce a leggere la sua vita , le sue storie, le sue sensazioni , colte al momento della realizzazione dell'opera. Si potrebbe , quasi , paragonare ad un camaleonte dell'arte moderna, capace di passare dalle massime rappresentazioni di gioia , applicata a forme di pop-art pura , a sferzate di colori appartenenti alle piu' classiche opere di impressionismo , fino alle piu' suggestive e graffianti , Sue preferite opere di astrattismo.Opere polimateriche ottenute da una mirata e profonda sovrapposizione di acrilici , foglie di oro ed argenti, fotografie artistiche , elementi fluorescenti e rifrangenti anche le luci piu' tenui,elementi naturali come la sabbia ed i sassi che in una sinuosa ed elegante energia , rimandano l'osservatore ad un universo poetico , denso di significati simbolici. Un artista afascinata dalle ancestrali forze che guidano l'uomo nella magia dell'universo e che ha sviluppato una sintassi espressiva che trova il massimo della sua espressione nello straordinario dono concessole nell'utilizzo della luce , luce che nelle sue opere riesce a trasformare magicamente il dipinto e coinvolge l'osservatore ad interagirvi, oltrepassando i limiti della propria sensibilita' fino a raggiungere la dimensione sospesa del sogno. Vendita quadri moderni , quadri astratti e pannelli decorativi.
Tante opere d'arte moderna proposte a prezzi da ingrosso : favolose opere tridimensionali ideate per dare luce , movimento e vita alle pareti ospitanti.
I quadri moderni e quadri astratti in vendita in questo sito , sono realizzati dall'artista Italiana Silvia Pozzati : tutte le opere sono realizzate su tele di primissima qualita' e cedute al Cliente pronte da appendere , sono cioe' gia' montate su solido telaio di legno e consegnate pronte per l'utilizzo decorativo.
L'artista Silvia Pozzati e' a Vostra disposizione per la realizzazione dei propri quadri astratti e quadri moderni nelle dimensioni da Voi richieste , a prezzi veramente competitivi : non esitate a richiedere un preventivo e resterete soddisfatti. La vendita di quadri moderni e quadri astratti e' sempre accompagnata da Certificato di originalita' , rilasciato dall'artista.
La spedizione delle opere viene sempre seguita entro 12- 24 ore da nostra comunicazione email riportante tutte le informazioni necessarie per il monitoraggio on-line o telefonico della stessa, in modo tale da permettere a tutti i Clienti che abbiano acquistato quadri astratti o quadri moderni di verificare lo stato della spedizione.



Anna arte pittura scenografia

http://www.annacoppola.beepworld.it/

Anna Coppola è una giovanissima artista che ha recentemente conseguito il titolo all'Accademia Belle Arti di Firenze (scenografia) con votazione 110/110. Esegue su richiesta pitture, disegni, scenografie. Utilizza anche il photoshop. Sul sito propone gallerie fotografiche dei suoi lavori, oltre a poesie e al curriculum. Vaglia attentamente anche proposte di insegnamento in scuole pubbliche e private ed eventualmente attività di progetto Pon e Pof.


Art cafe chez gaby

http://www.chezgaby.it

La prima brasserie autenticamente francese di Torino.
Gemellata con l'inizialmente omonimo "Le Chat Noir" di Parigi - noto locale creato alla fine dell'ottocento da Rodolph Salis, di cui riproduce il famoso gatto nero - con il tempo ha assunto il nome di Chez Gaby.
Da sempre luogo di ritrovo culturale (fucina di giovani artisti come lo fu alla fine dell'ottecento Le Chat Noir ove si potevano incontrare il pittore Willette, gli chanssonnier Aristide Bruant e Jules Jouy, l'umorista Alphonse Allais e i poeti Charles Cros, Albert Samain, Maurice Rollinat, Maurice Mac-Nab, Jean Richepin ecc. Rodolphe Salis ebbe l'idea d'installare un pianoforte, novità per un cabaret, in modo che la canzone vide veramente il giorno a Le Chat noir
Oggi a Le chez Gaby è possibile esporre quadri, fotografie o presentare libri, musica,
interventi culturali in genere.
E' stata sede dell'esposizione Big 2000 E 2002. Sono stati presentati libri dalla casa editrice Mondadori (lo stagno di fuoco di Nadir) e poesie e testi teatrali in collaborazione con Teatranza di Moncalieri.
Un folto pubblico di giovani frequenta lo Chez Gaby anche perchè gli ambienti sono suggestivi sia d'inverno - quando attorno al camino si possono gustare prelibatezze francesi e ottimi calici di vino - che d'estate, a lume di candela nel dehor affacciato su "Piazza Carlina" (Piazza Carlo Emanuele) e sulla facciata della chiesa di Santa Pelagia.
L'art cafè Chez Gaby, attraverso il vostro portale vuol promuovere le case editrice emergenti e lasciare spazio ai giovani scrittori mettendo a loro disposizione il locale.
Scrivere alla direzione artistica
chezgaby@libero.it 

 

Galleria d'Arte

http://www.purpleart.it/

Splendide opere originali eseguite con olio su tela dal Maestro Michelangelo Rossi,si eseguono anche ritratti su commissione. Michelangelo Rossi è giovane autodidatta dal tratto umano semplice e riservato che conferisce alle sue creazioni pittoriche una nota di spontaneità e di freschezza. Sobrio nell'uso del colore, delicato nel delineare le forme, si accosta ai soggetti che ritrae con rispetto e pudore. Predilige scorci caratteristici del nostro paese: angoli di fronte ai quali sostiamo in riverente stupore, per i quali il nostro cuore batte di un amore vero e profondo. Una conferma di come la vera arte sia semplicità, immediatezza, verità.

 

Daniele Del Rosso

http://www.danieledelrosso.com/Psicomemorie/Gallery.html

Le 'Psicomemorie' iniziano nel 1990-1991, durante il periodo di studi in Accademia e sono frutto della necessità di coniugare l'esperienza della scultura in pittura, o meglio il tentativo di raggiungere l'emozione del colore mediante la forma. I soggetti dipinti sono fondamentalmente delle suggestioni, nascono da percezioni e ricordi. I simboli e le figure che lo spettatore può riconoscere, si ripetono come lettere all'interno di una frase e un quadro dopo l'altro raffinano una simbologia.
I primi lavori vengono eseguiti con tecniche miste, dove prevale l'acrilico.
Dal 2008 ho iniziato un nuovo modo di concepire le "Psicomemorie", passando dalla pittura classica che genera un unico originale ad un approccio virtuale dove le immagini possono essere riprodotte in multipli come succede per la fotografia o le incisioni.

 

Annalisa Petrachi

http://www.annalisapetrachi.it/

Sono un'artista autodidatta. Ho sempre disegnato, sin da bambina, volti e nudi. Quindi dovrei dire che sono una ritrattista, ma questa definizione non mi appartiene del tutto. I miei disegni (realizzati con matite colorate) sono realisti, ma tendo a modificare l'espressione, i sentimenti, l'atmosfera, le sensazioni dei modelli che mi accingo a riprodurre. La mia mano, che tiene stretta la matita sul foglio, si "Impadronisce" della mia anima e ne esprime i sentimenti in modo autonomo rispetto alla mia volontà. Per una qualche ragione misteriosa i soggetti che disegno rappresentano in modo assolutamente profondo il mio stato d'animo del momento.
Per molto tempo ho abbandonato il disegno perchè non credevo nelle mie capacità, ma per una caso(un regalo ad una parente),  voluto forse dal destino,  ho iniziato ad avere riscontri positivi inaspettati. E così sto cercando di realizzare una serie di opere da esporre in una mostra. Ed è molto difficile per me perchè amo i miei quadri come dei figli, ed è difficile staccarmene. Nel mio sito potete ammirare, nella sezione disegni, i miei quadri (quelli del passato, quelli che non venderò . Nella sezione tableaux invece vi sono delle illustrazioni realizzate su commissione. Infine nella sezione Illustrazioni vi sono alcuni miei lavori in digitale. Se suscito il vostro consenso e volete commissionarmi dei lavori, contattatemi. Buona visione!

 

Ops-art

http://www.ops-art.com

Benvenuti nel mio mondo! Ogni uomo ha i geni della libertà espressi nel suo DNA, e la mia l'ho cercata con un nuovo modo di interpretazione delle arti visive. Continua ricerca di nuove espressioni per abbracciare una filosofia artistica, fatta di sogni, di pezzi unici che svelano l'anima. L'ispirazione nasce dagli stati d'animo, immagini che di volta in volta si formano nel mio mondo interiore e che con la magia della creatività prendono vita. Ogni manufatto è un viaggio, come un pellegrino sul suo cammino che come risorse ha la sua testa e la sua borsa ( la mia è un ripostiglio! ). Ogni oggetto è una continua sfida e riconosco che sono solo all'inizio di un percorso tortuoso, ma che con pratica e consigli un giorno otterrò un'abilità che mi farà esprimere meglio. La realizzazione dell'oggetto diventa momento essenziale di espressione: incroci, volume, fusioni, forme, materiali. Il mio mondo è fatto di questi sogni: guardate!

 

Art&fortE - Contemporary Art and More

http://www.arteforte.it/

Obiettivi primari di Art&fortE sono gli artisti e la valorizzazione delle loro opere alimentandone la creatività, ma anche la cura di collezioni d'arte private e pubbliche, la valorizzazione di luoghi e manufatti di ogni epoca atti a scopi espositivi ed iniziative culturali, l'organizzazione e la gestione di archivi d'arte, la ricerca e l'offerta di occasioni per esperienze tecnico-organizzative ed artistiche per l'inserimento dei giovani nel mondo delle arti e della cultura.Chi ha lavorato con Art&fortE sa che la precisione e la rapidità di pensiero sono le caratteristiche fondamentali di un'organizzazione che conosce il mercato, i suoi committenti e i suoi clienti, i suoi attori unitamente alle dinamiche complesse di chi opera nel settore dell'arte e della cultura.Valorizzare e organizzare l'arte significa operare in un sistema complesso, fatto di relazioni ampie e spesso imprevedibili, di decisioni rapide, di velocità di pensiero, di creatività e di razionalità insieme. Di capacità di pensiero pratico e insieme di pensiero creativo, nella ricerca costante della migliore soluzione a supporto di tutti i protagonisti degli eventi.Il team di Art&fortE è tutto questo, in tutte le occasioni, per tutte le iniziative delle quali si occupa. Per i creativi di Art&fortE valorizzare l'arte, organizzare eventi, significa creare per l'arte.Ed è così che l'arte prende forma. Ed è così che se ne può cogliere la sostanza, sentirne il respiro facendola propria, prendendone parte, vivendola fuori e dentro di sè, con emozione. Forte.