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di Migi
Eccomi ancora qui, a raccontarvi un altro viaggio e a darvi qualche piccolo consiglio utile per poter vivere al meglio un soggiorno a Porto Santo Stefano.
Io sono Migi ed ho appena passato un weekend moooolto rilassante, all’insegna del mare splendido, in un posto incontaminato… se solo non fosse per quei due o tre yatch che albergano nei pressi delle spiagge!
Anche questa volta il tempo a mia disposizione era poco, quindi la mia scelta si è basata sulla distanza (io vivo a Roma) e sulla bellezza del posto. Mi son detta “E’ vero che l’estero ha il suo fascino, ci sono ambienti, culture e gente diversa dalla nostra quotidianità, ma l’Italia non merita di essere scoperta?”. Noi abbiamo la fortuna di abitare in un Paese incantevole, ricco di verde, con pianure, montagne, laghi, mare, città d’arte, porti… penso che a noi manchi solo la modernità!
Fatta questa considerazione, i posti candidati erano tre: Argentario, Cascata delle Marmore, Costiera amalfitana. Scelta ardua!
Ammetto che non è stato semplice decidere, soprattutto per la scarsa disponibilità di stanze (pare che Maggio sia il mese dei weekend!). Alla fine eccomi qui.
E’ stato facile arrivarci, poco meno di due ore da Roma, ho attraversato un po’ di tratto della costa laziale e, una volta passata Civitavecchia, il gioco è fatto! Poi il tragitto è un piacere per gli occhi!
Il mio primo consiglio è scegliere un albergo che si affacci sul mare! E’ vero,costa un pochino di più, ma… svegliarsi la mattina con una vista del genere è proprio una goduria!Dico, guardate un po’ le foto che ho scattato dalla mia camera! E’ tutta salute! Io, al momento della prenotazione, ho dovuto scegliere tra la mezza pensione o l’affaccio sul mare ma solo con la prima colazione. Ho scelto la seconda! Ho pensato che avrei volentieri mangiato un pezzo di pizza e basta, ma volevo provare l’emozione di vivere sul mare.
Ho fatto benissimo! E sapete… ora invidio tutti quelli che hanno la fortuna di respirare aria salmastra ogni santo giorno! Vivere in una grande città ha il suo peso sulla salute mentale e fisica di un essere umano.
Dunque, in questa penisola non ci sono molte cose da vedere, a parte il mare spettacolare. Diciamo pure che è un posto di mare e che fuori stagione estiva si rischia di annoiarsi. Fortuna che nel periodo in cui ci sono andata io già si stava bene col costume sulla spiaggia! Però devo aggiungere che Porto Ercole, a pochi km di distanza da Porto Santo Stefano, non è niente male! Anche qui lo spettacolo che offre la natura è sbalorditivo! Questo porto è molto più vivo e abitato dell’altro, ci sono molte più barche e meno yatch, e c’è molto più verde. In effetti qui c’è un percorso che si può fare a piedi, anche se non lo consiglierei a chi soffre di vertigini, perché si scende lungo un piccolo dirupo sul mare e non ci sono reti di protezione.Questo percorso inizia più o meno dall’altezza del mare, si sale per una stradina stretta, ma ancora asfaltata (io nel frattempo scattavo foto!) . Armata di bomboletta d’ossigeno, ho camminato per un paio di km lungo la costa, ma già sopraelevata rispetto al livello del mare, e mi sono incantata lì, ferma per la strada, ammirando una piccola isoletta incontaminata, salda lì da chissà quanto tempo, immobile, come un mostro marino addormentato, disturbato, di tanto in tanto, da qualche figlio di papà e la sua “barchetta” ecologica! Già, perché, secondo me, un luogo così bello non merita di essere inquinato! Quella che vedete non è certo schiuma di un’onda infranta!!!
Comunque, continuando il percorso, si giunge alla Rocca spagnola… bella!

Questa struttura ha anche un faro in cima, proprio un belvedere! E dietro la rocca, che si staglia sovrana sul porto, imperatrice di un tempo lontano, continua il percorso, che si fa pericoloso.
Però ne vale la pena! Si cammina sulla roccia viva, con le piante selvatiche che ti rallentano il passo, qualche vermetto e serpentello che potrebbero intimorire le fanciulle, e un albero di fichi. Inutile che vi descriva il paesaggio, occorre vederlo coi propri occhi! Peccato che la macchina fotografica non renda giustizia ai colori ed allo spettacolo della natura, anche perché avevo il sole che tramontava giusto dietro il paesino!
E si scende fino ad arrivare al punto di partenza!
Ne vale la pena, lo consiglio vivamente! Poi, non fa mai male respirare aria pura.
Prima di parlarvi di un’altra escursione che occorre non perdersi, volevo dirvi una cosa molto importante: si mangia benissimooooo!!!!
Non potete capire se non provate. Mangiare in riva al mare, sotto un gazebo, a lume di candela, al chiaro di luna, con la temperatura giusta, né caldo, né freddo, è impagabile! Se poi il piatto che vi viene offerto è pure ricco, fresco e buonissimo… ! Ovviamente le specialità del posto sono a base di pesce! Pesce fresco! Vi faccio qualche nome, magari, passando di lì, vi fermate a degustare uno spaghetto allo scoglio o farfalle con filetto di pesce spada e piselli, una frittura mista di calamari e gamberetti, o una grigliata di pesce, il tutto accompagnato da un ottimo vino bianco della casa e, non meno importanti, dolci rigorosamente fatti in casa! Vi parlo dell’osteria Marco Polo, a Porto S. Stefano, o El Pirata, a Porto Ercole. Questi quelli che ho provato personalmente, ma la scelta è vasta, ci sono tantissimi locali lungo la costa.
Detto questo vi do il mio ultimo consiglio prima di salutarvi; non perdetevi una visita alla splendida Orvieto! E’ parecchio lontana dall’Argentario, non siamo neppure più in Toscana, saranno circa una novantina di km da Orbetello, però ne vale la pena, considerando che è di tappa obbligata per chi volesse prendere l’autostrada A1 per tornare a casa!
E’ davvero un paese medioevale bellissimo. Ha dei viottoli romanticissimi e caldi. E’ un divertimento girare per queste stradine, così, senza una cartina, tra un negozietto ed una bottega dei giocattoli, un gelato per rinfrescarsi tra le mani, e ancora camminare, per giungere nella piazza centrale del magnifico duomo di Orvieto! E’ una struttura imponente, tra le casupole antiche e un cielo azzurro come sfondo, un quadro in 3D! Ovviamente vi consiglio di entrare e farvi un giro nel luogo sacro, alzare lo sguardo ed ammirare il rosone che, dalla facciata principale, illumina l’intera navata centrale. Ancora restare affascinato dalla fonte battesimale e dalla piccola cappella in fondo al duomo.
E come se non bastasse, fuori, sempre nella stessa piazza, innamorarsi del campanile, un simpaticissimo uomo di latta che si anima ogni ora facendo suonare le campane.
Purtroppo le foto non bastano, non colmano la goduria di una visita in carne ed ossa. Però ho voluto comunque immortalare questo spettacolo, così, per non potermene mai più dimenticare! Guardate, guardate gli affreschi! Un opera d’arte!!! E’ magnifica, è solenne, quasi incute timore, riverenza!
Anche questa volta penso di avervi annoiato abbastanza con la mia avventura e vi lascio ammirare bene le foto.
Aspetto, come sempre, consigli da altri, che come me, amano viaggiare e scoprire le meraviglie della Terra!
A presto!
Migi
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