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di Gigliola Fava
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Cara Giulia,
ti voglio raccontare una storia, “incominciando da capo” come piace a te.
“…C’era una volta una bimba che nei suoi sogni ad occhi aperti immaginava che un giorno avrebbe dato alla luce una femminuccia bella come il sole, dai capelli color del grano e dalle guance e dalle labbra morbide e profumate come i petali di rosa.
Passarono gli anni e il sogno finalmente si avverò: nacque una splendida bambina di nome Giulia.
La giovane donna divenne la mamma più felice di questo mondo: vedeva crescere la sua bimba a vista d’occhio e più cresceva più diventava bella.
Giulia trascorreva le sue giornate allegra e spensierata, adorava i giochi all’aria aperta soprattutto l’altalena e volava,volava come una libellula in tutta libertà.
Era dolce e affettuosa con la mamma e con tutte le persone che le stavano attorno; socializzava facilmente con grandi e piccini.
Era dotata di una sensibilità particolare: a soli quattro anni era già in grado di cogliere la profondità del sentimento e di commuoversi di fronte ad essa.
Prima di coricarsi amava ascoltare una storia di fantasia oppure un racconto reale vissuto da lei stessa da piccolina.
Si addormentava succhiando il pollice destro e “spelacchiando” la sua amata copertina.
Prendeva come modello di vita la sua mamma, a tutti diceva.”Mamma mia ha detto…” “Mammina mia ha fatto….” Tanto che la mamma
Spesso si sentiva a disagio e non all’altezza per tanta devozione.
Dall’altra parte Giulia si metteva in competizione con la mamma stessa.
Una sera prima di andare a dormire la mamma la rimproverò per il suo carattere troppo esuberante e ribelle e Giulia rispose “Mammina, mi spiace tanto. Ti voglio tanto bene, ma sono fatta così”
La mamma rimase stupefatta per quelle parole. Più ci rifletteva e più capiva che la bimba aveva ragione; quello era il suo carattere, ancora in fasce, ma già determinato.
Il compito della mamma era quello di correggere la bimba, non di opprimerla anche perché prima o poi la sua personalità sarebbe riemersa.
Cara Giulia,
come avrai capito quella mamma sono io e quella bimba sei tu e questa è la favola che stiamo vivendo insieme.
Mancano ancora tante pagine da scrivere dove troveremo altri personaggi: lupi cattivi, streghe, creature malvagie che ti vorranno fare del male, ma anche fatine buone che ti salveranno e senza ombra di dubbio troverai sempre la mamma dalla tua parte.
Come tutte le favole che si rispettano anche la nostra vorrei che finisse con il classico…………………..”E vissero felici e contenti”
La tua mamma
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