Menù principale

Racconti

Poesie

Pittori

Sculture

Musicisti e cantanti

Foto e fotografi

Fumetti

Dio e la fede

 

Consigli per scrittori

Consigli per gli aspiranti scrittori

Grammatica italiana

Agenzie letterarie

Case editrici per autori esordienti

 

 

Una bianca giornata d'appennino

di Valter Ceccherini

 

Venerdì mattina , Valter si è alzato alle 7:00 , in modo che,( come è suo solito fare ), potesse meticolosamente prepararsi tutto  l’occorrente per sciare .
Quest’anno , o meglio quest’inverno è per lui la prima uscita , dato che precedentemente non era nevicato abbastanza sui monti .
Un’oretta più tardi si reca a casa di suo fratello , e per buona pace di chi nella vita ,è fornito di grande pazienza
( non è il caso di Valter) , la cognata ed il fratello non sono ancora pronti , anzi per la verità si sono appena alzati da letto , ed ovviamente non si sono neanche presi cura durante la giornata precedente di prepararsi l’occorrente necessario allo scopo.
Valter un po’ turbato , ma d'altronde oramai c’è abituato a certi ritardi molto usuali per suo fratello e consorte , che quasi (a parte l’impatto iniziale della cosa ) non ci fa più caso .
Perciò, dopo aver suonato il campanello per ribadire la sua presenza , smorza un sorrisetto di buon giorno alla cognata che le apre la porta d’ingresso e lo invita a sedersi un attimo sul comodo divano della sala d’entrata per l’attesa , questa cerca di giustificare il ritardo dicendo che non era suonata la sveglia .
Beh!!Valter c’è abituato a certe escamoutages giustificative , e  così ,passa in cantiere  la scusa propinatagli .

  1. Allora!! Siete pronti per la grande avventura ? Il nord bianco ci aspetta , oggi è davvero una gran bella giornata , guardate fuori dalla finestra che bel cielo sereno, non c’è una nuvola manco a pagarla .-
  2. E’ già , oggi è davvero l’ideale per cominciare …mah!! Speriamo bene ! –

Risponde Mario alla domanda iniziatica del fratello , e rivolgendosi poi alla moglie, la sollecita più che può per poter prima partire .
8:30 circa , finalmente i tre riescono a partire . A bordo della station wagon di Valter , bardata di quattro ruote termiche antineve , si avviano finalmente verso la meta prefissata.
La Burraia , è una località  dell’Appennino Toscoromagnolo ove vi sono tracciate delle piste da sci ,sia da “fondo” che da discesa.
Tale luogo è sito fra la valle del Casentino e la Valle del Bidente  ( quella che rimane sul versante romagnolo) qui solitamente , e quest’anno non ha fatto eccezione , vi cadono delle copiose nevicate , ( siamo intorno a quota 1500 mt.) . Certe caratteristiche infatti  hanno dato vita nel corso degli anni all’istallazione di un piccolo impianto sciistico , che se pur modesto ed anche un po’ datato , non ha nulla da invidiare(folcloristicamente parlando) ad altri più blasonati e decantati punti invernali dello sci italiano.
 Infatti la cornice naturalistica che la  zona  offre in qualsiasi stagione dell’anno , ed in particolare ora nel periodo invernale , lascia a chi la vede e la vive in modo diretto ,con il fiato in gola . Il tutto inoltre rientra all’interno del “Parco nazionale delle Foreste Casentinesi” , caratteristica fondamentale per rendere la zona ancor più ambita e pregiata  per chiunque abbia la fortuna di ritrovarvisi nel suo meraviglioso interno.
Mario , il fratello di Valter , è un personaggio sulla cinquantina , tranquillo e pacifico , il suo motto è “vivi e lascia vivere”, di tendenza è atto a far tutto ; le cose quando vuole gli riescono bene , ma la sua sigaretta sempre in bocca ed il divano sotto il culo lo rendono avvolte ozioso e menefreghista.
E’ molto robusto tendente al grasso, mangia di tutto un po’ soprattutto panini ed insaccati, che grazie anche al sedentario ed ozioso lavoro di bidello(benedetta professione) scolastico , cioè “non rompetemi i coglioni faccio già troppo a fare ciò che faccio” , se ne macina insieme ad latri suoi colleghi a più non posso , senza disdegnare pure una sana e religiosa  lettura della “Gazzetta Dello Sport” , (cosi tanto per fare).
Marinella sua cognata è…una Fitnes- woman cinquantenne con fisico da ventenne ( si tiene in forma ). Cancelliere del tribunale è la sua professione , gli piace lo shopping , tenersi in forma nel tempo libero e più in generale il libero arbitrio; ha sani principi cattolici ma le piace districarsi nella vita come più le si conviene , odia lacci e laccioli insomma, ma sa di certo il fatto suo.
Sono dei bravi ragazzi , genitori di due figlie , ormai ventenni , che riempiono , o meglio hanno finora riempito la maggior parte della loro vita e del loro tempo libero . Le loro figlie, Sara e Serena , rispettivamente di ventidue e ventuno anni , hanno raggiunto una certa indipendenza decisionale , anche se, come del resto è usuale per il nostro “bel paese”, non hanno raggiunto affatto quell’indipendenza economica che tanto utile sarebbe , da una certa età in poi, e per loro sarebbe davvero il caso alla luce di certe loro esigenze di vario genere.
-9c Segna il termometro digitale posto sul cruscotto dell’auto di Valter , è tutto ghiacciato , il cielo sereno da risalto ai monti circostanti che con le loro vette candide di neve sono ancora più imponenti del solito ed irradiano una magica atmosfera a tutta la valle. 
La Calla , cioè il passo appenninico che spartisce i territori toscani e romagnoli , e per mezzo del quale si accede anche alla piccola stazione sciistica ove i tre sono diretti , è una pista da “bob”, la neve messa da parte dalle turbine spala - neve , ha creato dei muri alti circa due metri in entrambi i lati della carreggiata , sembra un mezzo cilindro insomma .
Cosi ,è la strada fino alla meta , lasciando ben vedere tutto il fascino della natura circostante .
La foresta sembra ferma in un mondo senza tempo , le chiome degli alberi sempre verdi , ed i rami dei castagni , dei faggi , dei lecci ed altri, sono cristallizzati dall’effetto calaverna , e con il riflesso del sole già alto nel cielo terzo ,danno origine ad un caleidoiscopio di colori , è davvero fantastico .
Il silenzio la fa da padrone , e l’essere umano che al suo interno vi si ritrova ,diventa come …si come una “particella di sodio “ all’interno di una famosa acqua minerale , piccolo , piccolo ma parte del tutto .
Con tre metri di neve costanti ed abbondanti , Marinella e i due fratelli  cominciano a sciare .
Valter, sapendo già andare sugli sci ,da qualche consiglio agli altri e poi, per primo si avvia a solcare la pista , mostrandogli concretamente il modo con cui affrontare tale attività sportiva , che al momento per i due neofiti di primo pelo , risulta essere più un’impresa titanica che un modo per imparare uno sport .  Infatti  i due coniugi con certi arnesi sotto i piedi non riescono proprio a stare ritti , per cui cercando comunque di farsi coraggio a vicenda trovano la maniera di sostenersi sino a dopo l’entrata in pista .Questa, la pista appunto ,comincia subito con una lieve ,ma per loro difficile discesa .  La donna , con sciata retrattile , quasi come se stesse camminando, oltrepassa la pendenza, immettendosi nella parte pianeggiante che si addentra dentro al boschetto formante una porzione del tracciato, e con sua grande soddisfazione si esalta per quel superamento di prova .
Mario invece parte come un razzo ,rimanendo in quasi perfetto equilibrio sino al piano dove perdendo un po’ il tempo della sciata cade come una pera cotta , e non riuscendo a sganciarsi gli sci si muove come un tricheco creandosi intorno un notevole cumolo di neve ; poi una volta riuscito nell’intento si alza,e , con la salopette completamente bianca riprende vigore e riparte con slancio in mezzo al boschetto , dove supera la moglie ed inizia ad affrontare una piccola ma consistente salita ; egli, non avendo molto chiaro il modo con il quale si superano le salite sciando , prova d’istinto, e inevitabilmente ricade ancora una volta rotolando un paio di volte sul fondo bianco .
Valter è già arrivato al giro di boa della pista che è un percorso ad anello di circa cinque chilometri, e quando si ritrova nel bel mezzo di un tratto scoperto , ove si può ampliare la visuale per un bel pezzo del tracciato, vede arrivare i sui allievi di ventura ,e curiosamente domanda

  1. Ehila!!! Allora …come è andata la partenza?-
  2. Mamma mia ! all’inizio ho titubato un po’ , ma poi pian pianino sono arrivata fino a qui , e…devo dire che per quel poco che riesco a vedere e notare ,data la mia attuale precarietà di equilibrio, questo posto è fantastico.-

Risponde la cognata , mentre a qualche decina di metri sopraggiunge il fratello , che anche un po’ per colpa della sua mole fisica e qualche sigaretta di troppo si mostra esausto, e subito dice

  1. NO!….No!!…Non fa per me , sono caduto due volte , per rialzarmi mi ci sono voluti “gli argani”. Comunque il luogo è meraviglioso .-
  2. Dai ..dai!! Forza , bisogna soffrire , tirar fuori la tigna e continuare . Guardate  che all’inizio , anche a me sono capitate le stesse identiche cose , ma poi ad un certo punto mi sono accorto che cadevo sempre meno , e sempre più riuscivo ad osservare il territorio circostante , e…credetemi ne vale veramente la pena . 

Conclude Valter , che dopo essersi rimesso gli occhiali riparte per un altro giretto, e concorda con gli altri l’ora dello stop per il ritorno a casa .

 MATHA (valter ceccherini)

 

Commenti

 

Ale - Sabato, 1 Marzo, 2008 alle ore 12:04:37

commento: Grande forza descrittiva. Quel che descrive con poche pennellate diventa un quadro essenziale ma  caratterizzato!!!