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Nell' alto dei cieli

di Anna R. De Santis, 1 marzo 2008

 

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- Cerca di capire... Non si può...! Qui... in Paradiso...?!
Anche gli altri Santi negano afflitti scuotendo lentamente le aureole:
- Qui... Come si fa? Pietro ha ragione.
- Dove mai potremmo mettere tutta quella... tutti quei...?
- Noi ti comprendiamo ma...  
- Andiamo a parlarne col Signore -  propone San Francesco.
Si alzano tutti, vagano un po' per il Paradiso e infine lo trovano, su di una robusta nuvola, steso su un fianco: si accostano titubanti alle sue spalle, si scambiano qualche occhiata e muti si girano a tornarsene via in punta di piedi.
- Che volete? -  chiede Dio senza voltarsi.
- Ehm... perdonateci, Signore... Perdonateci di avervi...
- Sì, sì, France', siete perdonati... Cosa c'è?
- Ecco... lui vorrebbe... I suoi protetti sono nei guai e...
- Sono in grave sofferenza... poverini... e per aiutarli lui vorrebbe portare qui...
- Noi però pensiamo non si possa mettere qui.
Dio, sempre di spalle, borbotta:
- Meritereste qualche secolo di Purgatorio per come vi state esprimendo. E mi meraviglio di te, Agostino. Che cosa non si può mettere qui?
- Come dirlo... Non sappiamo qual nome dare a quel... a quella... a tutti quei...
- E' cosa innominabile, Signore. Vedete... lui ha ragione, ma deve pur capire...
- Ma lui chi? ... Benedetti Santi! -  tuona Dio alzandosi infuriato.
Si gira e scorge un santo che se ne sta triste e mogio da una parte:
- Ah...! Gennarino!

                                               Fine

 

 

Commenti


Anna R. De Santis - Martedi, 8 Aprile, 2008 alle ore 13:35:16


commento: Per Micky. Scusa Micky, non avevo compreso la ragione della tua perplessità. Ho sbagliato a scrivere l'anno: ho messo 1 marzo 2007 invece di 2008. Non mi spiegavo troppo la tua domanda e ci ho rimuginato finchè mi sono accorta dell'errore. Ti ringrazio, Micky. Chiederò alla redazione di provvedere a correggere. 

 

Anna R. De Santis - Lunedi, 7 Aprile, 2008 alle ore 13:24:19

commento: Grazie a te, Micky. Sì, parlo di San Gennaro, quindi di Napoli, quindi della Munnezza. Con modo assai gentile mi hai fatto notare che il testo può restare oscuro. Siccome la "munnezza" napoletana è famosa, ho dato per scontato che il senso fosse immediato; e inoltre avevo precedentemente inserito il mini "E la munnezza che ne dice?". Per come stanno le cose, solo un intervento divino può trovare soluzione. Io vivo a Napoli, e nella città non vi sono troppi problemi, ma torno torno è un pianto. Sono anni che la gente qui differenzia i rifiuti, laddove esistono i contenitori appositi.
Anche tu hai dei tuoi lavori nel sito? Dimmi quali e con quale firma. Ciao, Micky! 

 

Micky - Sabato, 5 Aprile, 2008 alle ore 13:49:43

commento: ciao, carino il racconto ma... perdonami, non sono sicuro d'averlo ben compreso... potresti darmi qualche delucidazione? credo si parli di San Gennaro... o sbaglio? ma in quale contesto?

grazie