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Tutto cominciò

di Angelo Grimaldi


Tutto iniziò in un luogo oscuro e tenebroso, dove tanti anni fa una vecchia tribù d’indigeni, praticava dei riti satanici, che permettevano di richiamare a loro uno spirito malvagio, il quale si nutriva di cervelli umani. Questo spirito di nome ”CEREBRUM”, era considerato il dio da nutrire con devozione, che portava loro protezione e vita eterna. Passati secoli, dopo la seconda guerra mondiale, su questo terreno ci fu costruito uno stabile, nel quale le persone che ci andavano ad abitare, venivano ritrovate uccise tutte allo stesso modo, con il cranio aperto e senza cervello. Arrivati ai giorni nostri, un gruppetto di ragazzi sedicenni, approfittano delle vacanze estive, per trascorrere una settimana di piena libertà andando a villeggiare in questa casa, trovata in offerta su un sito internet. ADAM, MIRCO, MONICA,  SANDRO e STEFANIA  arrivano con l’ autobus proprio davanti alla casa; dinanzi al cancello stava seduto un vecchietto dall’ aria misteriosa come se stesse aspettando qualcosa, magro, col petto occhi e ventre incavati, bassino, con addosso una camicetta cenere, pantaloni consumati dal tempo ed un cappello che faceva fuoriuscire alcune cicatrici. Mirco, un ragazzo dai capelli ricci e neri, dall’aspetto sciatto, con un carattere balordo, vedendolo impalato lì gli si avvicina:
- Mi scusi buon uomo cosa sta facendo davanti a questa casa?
VECCHIETTO: Sto aspettando il momento.
Così si alza in piedi e se ne va. I 5 amici entrano nel viale tenebroso come se qualcuno li sta osservando, arrivati davanti all’ entrata MONICA, una ragazza dai capelli biondi, lunghi e mossi, occhi scuri, labbra rosa e morbide come fiori di pesca, dal fisico snello, ansiosamente dice:
-Ragazzi! Questa casa è fantastica! Avete visto le finestre come sono grandi! E le mura poi, sono ricoperte da pianti rampicanti!ma quanti piani sono?!sembrano essere due più la mansarda! Chissà se c’è anche la cantina!dai entriamo!
I ragazzi incuriositi varcano la soglia della porta.
 STEFANIA ragazza dagli occhi verdi e capelli neri a caschetto, ben formata:
- Questo posto mi fa un po’ paura, è strano che ce l’hanno data in affitto per pochi soldi.
 MONICA: forse nessuno l’ ha voluta perché si trova in un posto isolato.
SANDRO il ragazzo più bello del gruppo, capelli neri occhi chiari a mandorla, dal fisico ben palestrato, sempre alla moda, incuriosito:
-Perché non andiamo a fare un giro per le stanze della casa e vediamo cosa troviamo? E cosi fecero. Incominciano  a perlustrare la casa, vedono che c’ è una cucina impolverata, arredata da mobili antichi con una tavola consumata dagli anni, un immensa sala da pranzo con poltrone di pelle nera, al centro un tavolino di legno d’ acero ed un camino dove vi è una testa di cervo, al piano di sopra c’è una biblioteca con libri di ogni genere, a questa vista Stefania,  rimase stupita a vedere tale spettacolo, inoltre ci sono altre 5 stanze con grandi letti e tappeti che occupano tutta la stanza. I ragazzi notarono che sul pavimento di ogni stanza, ci sono sagome di persone forse uccise.
  ADAM capelli e occhi castani, dal fisico asciutto con abbigliamento anche lui sempre alla moda, con un po’ di acne dice:
-Ora ho capito perché l’ abbiamo presa in affitto per così poco! il motivo è che ci sono morte parecchie persone.
 Cala la notte, ognuno dei ragazzi si sceglie una stanza dove dormire, tranne Monica e Stefania che decidono di dormire nella stessa camera. Passa il primo giorno, si alzano di buon ora e fanno colazione si vestono e vanno sul lago, che si trova a pochi passi dietro la casa.
 MONICA: questa vacanza mi piace molto e non voglio più andare via da questo luogo così bello.
 Adam interviene:
- Purtroppo fra una settimana dobbiamo andare via.
Si spogliano e si tuffarono tutti nel lago, mentre Mirco visita le meraviglie del fondo marino, vede una piccola botte, incuriosito si avvicina e cerca di prenderla. I suoi sforzi sono vani così ci rinuncia, sale in superficie e grida agli amici:
-Ho trovato una botte, ho cercato di prenderla ma non ci sono riuscito.
STEFANIA: lascia stare e vieni fuori dall’ acqua che il pranzo è pronto.
 Incominciano a mangiare, a giocare fin quando il sole tramonta e se ne tornano a casa. Mentre gli altri dormono Mirco pensa ancora alla botte, ma dopo poco tempo si addormenta anche lui. E’ l’ alba e tutti si svegliano, scendono giù per fare colazione e trovano la cucina sotto sopra, pentole a terra, coltelli conficcati nel muro. ADAM: che diavolo è successo!sembra di stare nella mia stanza da letto!
 MONICA: non fare lo spiritoso questa è una cosa seria! non è il momento di scherzare! Rimettendo tutto in ordine passano delle ore. Finito decidono di andare nel bosco a fare un pic-nic, arrivano sotto una quercia e lì si piazzarono.
 SANDRO: vado a fare un giro nel bosco ci vediamo all’ora di pranzo. Mentre cammina si sente osservato, indifferentemente  continua a camminare, dopo alcuni minuti si ferma e sente dei passi che gli si avvicinano, impaurito incomincia a correre, a correre sempre più veloce, arrivato allo stremo delle forze inciampa in una grossa pietra sulla quale vede delle parole stampate, intanto sente ancora i passi che si avvicinano e si nasconde dietro ad un albero. All’improvviso vede un’ombra e inizia a tremare, ma scopre che è solamente un cinghiale. Passata mezz’ ora si ritira dagli amici, ai quali gli racconta tutto quello che gli è capitato. Scende la notte e si ritirano a casa, mentre stanno  vicino alla televisione sentono uno strano rumore provenire dallo scantinato, sussurra Stefania:
-Ho sentito uno strano rumore dallo scantinato!
SANDRO: l’ho sentito anch’io chissà cos’ è!?
 Dopo un po’ di tempo si alzano e vanno vicino alla porta dello scantinato, prima di aprire la porta, pronuncia Mirco: Io ho paura! e li giù non voglio scendere! ADAM: sei proprio un fifone! che paura hai? che ti possono mangiare gli spiriti?
MIRCO: non è questo il punto! ho un brutto presentimento, se volete scendete voi, io vado un po’ fuori al balcone. Gli altri incominciano a scendere le scale, una volta arrivati in fondo, vedono tanti coltelli, candele, croci, ampolle piene di liquido misterioso, sostenne Monica: Questo posto è proprio strano! non ho mai visto uno scantinato così torvo e tenebroso!Intanto Mirco, mentre è affacciato al balcone, vede un’ombra che cammina nel giardino della casa, e si accorge che è il vecchietto che hanno visto davanti al viale, così si precipita subito nello scantinato dagli amici ed esclama:
- Ho visto il vecchietto di stamattina!
STEFANIA: è impossibile perché è notte fonda! forse hai preso una svista!
 Gli amici incominciano a scartocciare tra le cianfrusaglie, trovano un libro di vecchi saggi dove ci sono molte frasi strane, nel momento in cui aprono il libro tutto si spegne, le porte e le finestre iniziano a sbattere con  veemenza, i 5 amici incominciano ad avere paura
ADAM:ho paura e voglio Andare via di qua!
SANDRO: è solo il vento che fa agitare le porte e le finestre! Dopo un po’ di tempo salgono sopra con questo libro e si siedono tutti sul divano, nel frattempo mentre tutti sono impegnati ad osservare il libro si sente un rumore di catene provenire  dalla soffitta.
Stefania a Mirco: perché non vai a vedere cos’ è  questo rumore in soffitta?
MIRCO: ma sei pazza! non mi muoverò mai da qui.
 ADAM: ci vado io!
Mentre Adam va in soffitta gli altri ragazzi aprono il libro sacro e incominciano a leggere ad alta voce le frasi, una volta lette, la casa incomincia a tremare, i vetri delle finestre iniziano ad esplodere, manca la luce e non si vede più niente. Nel frattempo Adam sta facendo una perlustrazione alla soffitta, all’ improvviso la porta della stanza si chiude con prepotenza, prova ad aprirla ma è inutile, camminando per la stanza sente uno scricchiolio, incuriosito va a vedere e all’ improvviso sbuca fuori un piccolo topolino, così dà un sospiro di sollievo, si volta per tornare indietro e trova ad un palmo dal suo naso un orrendo mostro sospeso in aria, occhi infuocati pieni di odio, pelle color rosa marcio, magro da far vedere le costole, unghie lunghe e sporche di sangue, e tra queste mani ha delle saette che ruotano, il povero ragazzo implora soccorso, ma nessuno lo sente cosi inizia a correre, ma l’orribile creatura lo insegue per la soffitta, Adam inciampa lungo un’ascia, che la solleva per tentare di colpire il mostro, ma i suoi colpi vanno a vuoto, così si avvicina alla porta della soffitta e cerca di buttarla giù a spallate, ma non ci riesce, così riprende l’ ascia e con un paio di colpi riesce a buttarla giù e se ne scappa dagli amici completamente esausto, e gli racconta tutto quello che è accaduto.
 ADAM: quella creatura è terribile ho avuto molta paura e ora voglio andare via da questo posto!
 SANDRO: questo posto è maledetto scappiamo via non ci voglio restare!
Nel momento in cui si alzano per andarsene bussano alla porta.
MONICA: e ora chi è?!
STEFANIA: forse è qualcuno che si è perso! andate ad aprire!
Dischiudono la porta e davanti a loro si ritrovano il vecchietto che stava seduto davanti alla casa.
VECCHIETTO: posso entrare? voglio raccontarvi la triste storia di questa casa.
 Fanno entrare l’ anziano signore e si accomodano tutti in salone.
ADAM: come mai vi preoccupate per noi?
VECCHIETTO: sapevo che un giorno lo spirito malvagio di questa casa si sarebbe risvegliato!
MIRCO: e voi come siete a conoscenza di questo fatto?
VECCHIETTO: Osserva le mie cicatrici! Questo demone si nutre di cervelli umani e solo se si riesce a pronunciare l’ altra formula che è scritta alla fine del libro il demone riesce ad andarsene, ma c’ è un piccolo problema, che l’ ultimo foglio è stato diviso in quattro parti, due ce li ho io; Stefania interviene: E le altre due dove sono?

VECCHIETTO: sono state perse nell’ ultima battaglia che ho avuto contro il demone!
 SANDRO: dove li possiamo trovare?
VECCHIETTO: non lo so proprio! ma so solo che se non li troviamo per noi è la fine!
 Aspettano tutti l’alba per incominciare a trovare i pezzi di quel malaugurato manoscritto. Iniziano le ricerche per tutta la casa, mettono tutto sotto sopra, ma non trovano niente, all’ improvviso mentre Monica e Sandro cercano nella cantina la porta si chiude con rabbia, impaurita Monica sibilò:
-Che cosa è stato?! perché la porta si è chiusa da sola?!
 SANDRO: forse è solo il vento che è molto forte!
 Continuano le ricerche e vedono delle gocce di sangue che cadono da un tubo, i due amici urlano, ma nessuno li sente provano ad aprire la porta ma i loro sforzi sono inutili, all’ improvviso sentono delle catene che si muovono dietro ad uno scaffale.
SANDRO: ora vado a vedere io.
Così prese un tubo di ferro da un’ accozzaglia di attrezzi arrugginiti alla sua destra, si avvicina allo scaffale con un’enorme paura, all’ improvviso cade dal soffitto uno scheletro con il cranio aperto, Sandro dà un grido dissennato ed incominciano a scappare dal mostro apparso di nuovo dietro di loro, avevano una paura folle, continuano a correre ma non trovano la porta d’uscita, è scomparsa, i due sono in trappola, all’improvviso appare il vecchietto davanti ai due ragazzi, che dice loro:
VECCHIETTO: cercate la porta che sta vicino a un quadro raffigurante una donna incinta, dovete spostare il quadro verso destra e ricompare la porta!
 SANDRO: E tu non vieni?
VECCHIETTO: non vi preoccupate per me andate!!
I due cercano il quadro, ma non lo trovano. Durante la ricerca frettolosa Monica si gira e vede che il vecchietto sconfigge il mostro, apparendo una luce accecante, la ragazza non riesce a vedere più niente, all’improvviso vede che il vecchietto e il mostro sono scomparsi. Vanno di sopra, e dicono agli amici quello che è successo. Dopo aver cenato vanno tutti a dormire. Monica  sogna che una tribù sta fuori nel giardino della casa e stanno recitando un rito, all’improvviso esce il mostro che hanno visto in soffitta, il mostro va in casa  ad uccidere Mirco, dalla paura Monica si sveglia e va a destare tutti  i suoi amici. Mirco stanco:
- Perché ci hai svegliati a questa ora? Stavamo dormendo !!
MONICA: ragazzi vi devo dire una cosa! ce ne dobbiamo andare via da questa casa!! Prima ho sognato che Mirco veniva ucciso dal mostro che ieri  abbiamo visto io e Sandro!
Mirco preso dal panico va di sopra, scende con le sue valigie e dice agli amici:
-non resto qui neanche più di un secondo! me ne vado! ciao ragazzi!
Nessuno dei suoi amici riesce a convincerlo di rimanere, così parte.
MONICA: ragazzi secondo me è una premonizione perchè sono una strega!!
Sandro preoccupato: sei impazzita?! Cosa dici?
Monica: è vero!! Vedi!!
Monica fa lievitare una matita che sta su un tavolino, gli amici sono felici perché hanno una amica strega, tranne Adam perché ha un’espressione preoccupata e domanda a Monica: Da quanto tempo?Come l’hai scoperto? MONICA:  Da poco!! Proprio  un mese fa, mentre stavo pensando ho fatto lievitare la mia penna, all’inizio avevo paura ma poi ci ho preso gusto, e poi pian piano ho cominciato a fare incantesimi, pozioni, tutto quello che riguarda la magia! Perché, che ti importa?
Adam con un’aria strana: no era per curiosità…
Tutti vanno a dormire. Il giorno dopo, dopo aver fatto colazione, i ragazzi si mettono di nuovo in cerca dei pezzi dell’incantesimo ignorando che Monica è una strega.
Sandro incuriosito va da Monica: Wow allora sei una strega!
Monica con un’aria indifferente lo ignora.
SANDRO: vabbè non hai voglia di sentirmi, come sempre
Adam convoca tutti gli amici nel salone perché deva fare una confessione.
STEFANIA: perché ci hai chiamati? Mi hai disturbato, stavo trovando un modo per sconfiggere il mostro.
SANDRO: se non troviamo i pezzi dell’incantesimo non lo possiamo sconfiggere!
STEFANIA: ma cosa vuoi? Vai ad abbaiare da un'altra parte, perché i cani come te sono capaci solo di questo…
Sandro con quelle parole si azzittisce, ma ha un aria come se vuole piangere, perché è molto sensibile.
ADAM arrabbiato esclama: state zitti!! vi devo dire una cosa…! sono  uno stregone!!!
Tutti rimasero perplessi.
 MONICA preoccupata: Cosa?! Veramente!! Contemporaneamente a Monica, Sandro sottovoce con ironia:
-Evviva un altro stregone!
Tutti guardano Sandro con un aria strana.
SANDRO: Ok sto zitto non parlo più.
Monica ansiosa dice ad Adam: come fai a dirlo?
ADAM: lo so da quando ero piccolo, l’ho sempre saputo, ma non sono mai riuscito a fare quello che fai tu! Solo una volta ho saputo accendere con il pensiero apparecchi elettronici, so fare incantesimi che purtroppo hanno effetto dopo 2 mesi!
MONICA: non ti preoccupare! ogni cosa ha suo tempo! Se non ci riesci adesso ci riuscirai tra qualche anno!!
Dopo una lunga conversazione il contatore salta con un gran botto, tutti hanno paura, compare il mostro dal nulla pronto ad ucciderli, ma una luce accecante lo fa sparire. Stefania che è la cervellona del gruppo decide di andare nella biblioteca che si trova al piano di sopra a vedere se c’è qualcosa al riguardo di  questo libro e di questo assassino. Mentre cerca tra gli scaffali, non trovando niente che le potesse servire, sente improvvisamente dei libri che vengono sfogliati, si gira e vede che  si sfogliano da soli levitando,  Stefania fa un urlo pazzesco da far sentire a tutti i suoi amici. Adam arriva all’improvviso: Cosa e successo?

STEFANIA: guarda con i tuoi occhi!!
Adam vede quello che sta accadendo e dalla paura dice a Stefania di scappare. I due vanno dai loro amici e raccontano quello che è successo. Tutti hanno paura! Nel pomeriggio Monica entra nella stanza di Sandro e vede che si vuole uccidere con un coltello, si vuole tagliare la giugulare.
 MONICA: stupido!! Cosa vuoi fare!! Ucciderti!
SANDRO con un viso pallido: Beh, tanto la mia vita non ha nessun senso, non ha uno scopo, non ho niente, è meglio che mi uccido!
 MONICA presa dalla collera: come!! Come fai a dire che non ha uno scopo!! Chi c’è la? nessuno!
 SANDRO: Tu sei una strega e anche Adam, Stefania è la cervellona, non interesso a nessuno sulla faccia della terra!
A Monica le scendono delle lacrime: a me interessi, e anche molto!
 SANDRO: come fai a dirlo se non mi rivolgi neanche la parola! MONICA: perché avevo vergogna!
SANDRO: vergogna di uno stupido?
MONICA: no!vergogna di dirti che Ti Amo!
 Sandro scoppia in lacrime, ma subito Monica lo bacia.
Entra Stefania: Bleah! Che schifo Monica!! Come fai… Non voglio sapere più nulla!
 Scende la sera, e il gruppo ha deciso di dormire insieme per paura che succeda qualcosa. Nella notte Sandro deve andare in bagno e sveglia Monica per dirle se vuole fargli compagnia, Monica stanca accompagna Sandro in bagno, dopo che Sandro è uscito  dice a Monica:
-scusa se ti ho svegliata a quest’ora della notte!
 MONICA: non ti preoccupare tanto ti capisco, anche i grandi hanno paura. Sandro nel frattempo si avvicina a Monica, i due si danno un bacio appassionato.
Nel frattempo Stefania pensa nel suo letto a un modo per sconfiggere il mostro e gli viene in mente un incantesimo  che ha letto su un libro, ma ci vogliono due persone,  un attimo di riflessione e subito pensa a Monica e ad Adam. Il sole dissolve le ultime tenebre della notte,  ma il mistero della casa è sempre più fitto. Stefania ritorna in biblioteca e prende il libro dove sopra c’è scritto l’incantesimo; va dagli amici ed esprime la sua idea.
 MONICA: ci sto! È fantastico!
 ADAM esclama: no! Non ci penso proprio, ho paura e poi non ho mai fatto un incantesimo sui mostri!
 MONICA: sei un bambino!! Non capisci che se non lo facciamo rischiamo di morire!! E Poi sei uno stregone,  hai paura di fare un incantesimo?! come farai a essere un perfetto stregone  se hai paura di fare i sortilegi? Dai rispondimi!
un minuto di silenzio e poi…
ADAM: ci sto! Facciamolo! Voglio provare a fare nuove esperienze!
Monica contenta: bene! Stefania? Dai dicci cosa dobbiamo fare? L’occorrente?
STEFANIA: abbiamo tutto! il materiale sta nella cantina.
MONICA felice fa un sospiro: bene mettiamoci a lavoro!
 Stefania e Adam preparano tutto.
 STEFANIA: Adam, la formula è in spagnolo spero che la saprai leggere !
 ADAM: certo! Mica sono scemo!
 Stefania dice a Monica se le può prendere il gessetto bianco che si trova nel primo cassetto nella cucina, Monica prende il gessetto e mentre va nel salone si trova all’improvviso davanti a sé Sandro. MONICA: mi hai fatto prendere uno spavento! la prossima volta avvisami!
 SANDRO con un’aria preoccupata: scusa! la prossima volta ti avviso! senti, ho  paura!
MONICA: di cosa?
SANDRO: beh! Di te! ho paura che l’incantesimo va male e che ti possa accadere qualcosa!
MONICA con un’aria fiera: non ti preoccupare, andrà tutto bene.
 I due si danno un altro bacio, all’improvviso si sente la voce di Stefania che chiama Monica.
 MONICA: devo andare, andrà tutto bene!
SANDRO: stai attenta!
MONICA: sei pronto? Hai paura?
ADAM: un po’….
Adam e Monica si siedono in un cerchio di candele rosse, con una stella a 5 punte disegnata e terra col gessetto e recitano: “Fuego, agua, tierra, aire, os invoca potentes elementos, pora que nuestro espiritu se contente, vuestra fuerza nos asista, en nuestro camino de la tarde hasta por la manana, dia tros dia, ahora despuès ahora, seguiremo sto dovia credendo, as preguntamos ahora humildmente, de eliminar el espìritu potente, esta casa derruida serà liberada pronto.”
Mentre recitano la formula la casa inizia a tremare, la luce si spegne, il pavimento trema, le candele gocciolano cera rossa giù per il fusto e danno forma disegni sul parquet. Adam ha paura, suda freddo, ma non si puo fermare, all’ improvviso appare il mostro ma l’incantesimo lo fa scoppiare. Tutti sono felici…!
SANDRO dice a Monica: brava ce l’avete fatta sono fiero di te! Sandro più rassicurato dalla morte del mostro deve ora fare i conti con qualcosa di molto più diverso: il suo amore per Monica. Decide così di farsi coraggio chiedendole di “ festeggiare” insieme la loro vittoria. Mentre i loro corpi sono aggrovigliati in una spirale di passione, bussano alla porta, Stefania va ad aprire e vede il vecchietto.
 STEFANIA contenta dice al vecchietto: abbiamo sconfitto il mostro!! Non ci serviva l’incantesimo per sconfiggerlo…
Il VECCHIETTO con occhi spalancati esclama: Stupidi!! Siete tutti degli stupidi!! Come vi siete permessi di non aver fatto quello che vi ho detto?!!
STEFANIA: perché non è meglio cosi?
VECCHIETTO: non sapete cosa avete provocato!! Avete raddoppiato la forza del mostro!!
 Tutti i ragazzi sono di nuovo spaventati.
 ADAM: come!? Cosa abbiamo fatto? Non ci posso credere!!
Il vecchietto scompare ma all’improvviso si accende la televisione nel salone e tutti i ragazzi vanno a vedere preoccupati…
ADAM: come si è accesa la televisione? chi è stato? E dove è andato il vecchietto!?
SANDRO: c’e il telegiornale..
MONICA: schhh vediamo cosa dice…
 Il telegiornale dice che un ragazzo sedicenne di nome Mirco è morto squartato, nessuno sa chi abbia potuto provocare  tale tragedia.
ADAM: cosa!!! dobbiamo andare subito via!!
SANDRO: è una coincidenza, solo una stupida coincidenza è impossibile che sia stato il mostro!!
MONICA: Cazzo!! Sandro non è una coincidenza! È stato quel mostro!
STEFANIA impassibile: Monica non pensare ai gay….
SANDRO con lacrime agli occhi: io gay!?!? Stefania non ti riconosco piu, cosa ti succede?!
STEFANIA: non sono cazzi tuoi! Vai ad abbaiare da un'altra parte…
ADAM molto arrabbiato interviene: basta fare i bambini Stefania non dire mai piu che Sandro è gay! comunque secondo me è stato il mostro!
MONICA :anche secondo me!
STEFANIA dice ad Adam: perché te lo sei scopato e non ti è piaciuto?!
Stefania all’improvviso riceve uno schiaffo da Monica.
 MONICA: chi sei?!! Non sei Stefania!!
STEFANIA: Zitta brutta troia!!!
SANDRO esclama: non è Stefania, dimmi chi sei?
ADAM impaurito: Sandro allontanati, non è Stefania ma è il mostro che si è impossessato del suo corpo!!
SANDRO : cosa…? non è possibile!
 All’improvviso il mostro esce dal corpo di Stefania facendo cadere le sue membra temporaneamente senza impulsi vitali a terra.
MOSTRO: siete tutti degli stupidi! Vedrete che fine farete.
 Il mostro si volatilizzò nel nulla. Sandro subito corre a soccorrere Stefania
SANDRO:Stefania! Svegliati!
 STEFANIA apre gli occhi e dice: scusatemi… Non volevo dire tutte quelle cose. Sandro grazie.
SANDRO: non ti preoccupare sappiamo che non sei stata tu! ADAM: Sandro porta Stefania nella nostra stanza e falla riposare, domani andiamo al funerale di Mirco, e dopo dobbiamo distruggere quel cazzo di mostro, dobbiamo di nuovo dormire insieme nella stessa stanza, saremo più protetti!
 SANDRO accompagna  Stefania nella camera, la mise al letto e dice: non ti preoccupare lo distruggeremo quel mostro.
 STEFANIA: grazie per il conforto ma già so che moriremo tutti! Sandro scusami se ti ho trattato male…Ti amo..
SANDRO non sapeva cosa dire: dormi e fai sogni d’oro.
Dopo 10 minuti tutti vanno a dormire. Il giorno dopo, al canto del gallo, i ragazzi ancora con la collera del giorno prima si alzano.
-Buon giorno… mormora Adam - dormito bene?
 -Che lo domandi a fare, nessuno ha dormito - risponde Monica ancora con voce fiacca.
 ADAM: Beh volevo un po’ normalizzare la cosa, e vedo che non ci sto riuscendo…
 Tutti erano preoccupati del loro destino e nell’aria era palpabile il terrore.
SANDRO: beh… cosa facciamo qui, sono le 9.30 vestiamoci alle 11.00 abbiamo il funerale di Mirco, ieri ho chiamato sua madre era molto abbattuta… allora io e Adam andiamo a vestirci nel bagno a pian terreno, voi rimanete su questo piano, ok?
STEFANIA: sì per me va bene.
Il bagno di pian terreno era di dimensioni ridotte, c’è un piccolo water con un lavandino un po’ frantumato e uno specchio pieno di polvere.
– Bel bagno!- sospirò Adam-
- Che vuoi, volevi vestirti con le ragazze?- rispose Sandro
– Era una buona idea - ridacchia Adam.
SANDRO: dai, senti, cosa ne pensi di Stefania?
Adam curioso: perché, ti piace? comunque penso che sia una brava ragazza.
SANDRO: sì però non vorrei ferire i sentimenti di Monica, sai ci sono andato a letto.
ADAM: cosa ?! davvero?! E come è stato?!
SANDRO risponde con un’aria insolita: cosa vuoi dire?!
-Beh… come è stato fare sesso?!- dice con timore ADAM.
–Come non l’hai mai fatto?! Sei ancora vergine?! Perche?! -  domanda sorpreso SANDRO.
ADAM - Beh… ho paura.
SANDRO -  di cosa…?!
ADAM- lascia stare…
Nel frattempo nel bagno al primo piano Stefania e Monica  si stanno confidando…
MONICA: che bagno!! È fantastico, vedi quella vasca come è grande! E questo lavandino! è davvero enorme! questa casa doveva appartenere ad una famiglia nobile.
STEFANIA: Monica ascolta, noi siamo legate da un forte sentimento di amicizia, e quello che vorrei dirti non deve rovinarla, OK?
Monica insospettita risponde: dimmi cosa succede?
Stefania non voleva parlare, aveva paura, però fece un grosso respiro e disse: Mi piace Sandro!
MONICA replicò: cosa?! Sai benissimo che piace a me! Non permetterti di rubarmelo! intesi?!
STEFANIA aveva già immaginato le reazione che avrebbe avuto Monica, ed aveva un po’ paura, perché sapeva benissimo anche dei suoi poteri e di cosa le potesse fare: Non ti arrabbiare, ti prego! mi sono innamorata di lui!!-Monica dalla furia impazzisce, nei suoi occhi si vede l’ odio puro. All’improvviso la casa inizia a tremare. Stefania incomincia a piangere scusandosi, ma è inutile, non è più lei, l’ odio si è impossessato del suo corpo! salgono Sandro e Adam per vedere cosa sta accadendo e all’improvviso vedono Monica  con gli occhi completamente scuri, i suoi capelli biondi si sono trasformati in lunghi capelli neri…
MONICA con una voce oscura: non ti dovevi permettere di innamorarti del mio ragazzo!!
STEFANIA: scusami, ti prego!!
Sandro è terrorizzato, a quella visione grida:
Cosa è capitato a Monica?! È di nuovo il mostro?
ADAM: non credo proprio.
Stefania implora aiuto agli amici.
SANDRO: fai qualcosa!
ADAM: cosa!?
SANDRO: vedi tu! Sei o no uno stregone?! non sai nessuna formula?
ADAM: ma non ci riesco! Non sono bravo!
SANDRO: vuoi farci morire o vuoi salvarci?! Dai concentrati, fai qualcosa!!!
ADAM: beh c’ è qualcosa…
SANDRO: allora muoviti spara!
ADAM: sì ma non me la ricordo!
SANDRO: cerca di ricordartela perché se no finiremo tutti all’altro mondo.
ADAM: Allora, com’era… AH SI’! Firmas extemplo!
Monica si immobilizza, Stefania corre ad abbracciare i ragazzi: grazie, mi avete salvata!
ADAM: ma cosa è successo?!
STEFANIA piangendo: ho detto che mi piaceva Sandro e si è trasformata così….
Sandro imbarazzato osserva che negli occhi di Adam c’è qualcosa di strano: E ora Monica?- ADAM: l’ho bloccata, ora l’addormento con una formula che ho imparato da poco e la svegliamo quando dobbiamo andare al funerale di Mirco, non si ricorderà niente o forse sì, vabbè in questo caso non credo che si arrabbierà di nuovo. Effundito!
Il corpo di Monica crolla. I ragazzi si riuniscono in cucina ma prima prendono il corpo della giovane e lo posano sul divano.
SANDRO: credi che sia pericolosa?
ADAM: no, è una reazione che hanno tutte le persone mistiche quando perdono il controllo.
STEFANIA: Ma io non volevo.
SANDRO: non ti preoccupare non è colpa tua.
Stefania decide di chiedere scusa ai ragazzi di cosa ha detto quando era impossessata:
- Ragazzi scusatemi di quelle cose che vi ho detto prima.
ADAM: sappiamo che non eri tu, non ti angosciare… sono le 10.30 svegliamo Monica.
I 3 ragazzi sono spaventati dal pensiero di svegliarla, però si fanno coraggio e…
   ADAM: Monica, svegliati…
Monica ha un viso angelico con un sorriso che attrae i ragazzi nella sala.
MONICA: Ragazzi, cosa è successo?
STEFANIA: E’ colpa mia!! Scusami è solo colpa mia!!
Stefania cade in un lago di lacrime.
MONICA: cosa è successo? Stefania perché piangi?
Adam capisce che Monica non ricorda niente e interviene: Sei scivolata sull’acqua che ha fatto cadere per sbaglio Stefania mentre si stava lavando e sei svenuta. Sui visi dei ragazzi si può notare un espressione insolita ma Sandro scioccamente ribadisce: cosa?!! Ma non…
Adam dà un calcio a Sandro per fargli capire la bugia.
SANDRO:Aia! Ah…Monica come stai?
MONICA: mi fa male solo un po’ la testa, comunque Stefania non ti preoccupare…
ADAM: Beh! Sono le 10.40, che ne dite di andare diritto al cimitero? aspetteremo lì.
STEFANIA: OK, Monica vuoi una mano?
MONICA: non ti preoccupare, sto bene.
I ragazzi, preparati, si avviano al cimitero con il dolore per la morte dell’amico.
Durante il cammino decidono di rimanere per altri giorni in quella casa e  si promettono di non andar via finché non avranno eliminato il mostro vendicando il povero Mirco.
Il cimitero ha un aria spaventosa, i ragazzi lo temono, si vedono alcuni corvi posati su tombe impolverate. I giovani attendono  con malinconia l’arrivo del carro funebre.
STEFANIA: ma… ragazzi vedete?
SANDRO: sì... cosa?!
ADAM: ragazzi sono solo le persone che volevano bene a Mirco.
STEFANIA: ma sono una trentina?!
MONICA: E’ uno spettacolo raccapricciante, la tomba di Mirco portata da due persone vestite di nero, dietro il parroco con una trentina di persone tutte vestite di nero che versano lacrime, sua madre è dinanzi a tutti che implora Dio di dargli indietro il proprio figlio.
SANDRO: Andiamo anche noi dietro loro.
I ragazzi si uniscono alle altre persone tra cui zii, amici di scuola e altre persone che conoscevano il povero ragazzo. Arrivati alla fossa il parroco inizia a recitare le preghiere, Monica scoppia in lacrime ma Adam la consola portandola all’entrata del cimitero.
ADAM: non piangere, mancherà a tutti devi farti coraggio ed andare avanti.
MONICA: lo so ma il dolore è troppo forte. Adam vi chiedo scusa se prima ho perso il controllo il fatto è che…
ADAM: scusa, ma tu non dicevi che non ricordavi niente?
MONICA: beh, ho mentito, ricordo tutto, non volevo creare paura in voi, però promettimi che non dirai niente.
ADAM:  don’t worry; vogliamo ritornare?
MONICA: OK.

Angelo Grimaldi

 

 

Commenti

 

epy - Giovedi, 27 Marzo, 2008 alle ore 15:20:19

commento: Buoni spunti ma il racconto è un pò raffazzonato, l'italiano lascia a desiderare e l'uso dei tempi è pessimo. Ci vuole ancora tanto esercizio caro Angelo, comunque complimenti per la trama!