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Lascia che ti racconti
Di come hai preso un uomo solo per il petto
Lascia che ti racconti
come era in equilibrio la mia vita
lascia che ti racconti
dei miei propositi
“niente più sorrisi…” – dicevo…
dicevo…
e forse lo pensavo veramente..
sono stato fuori stasera
e la tentazione si è presentata
con una quarta misura racchiusa in un reggipetto troppo stretto…
la moda e il pettegolezzo non sono i miei argomenti preferiti
annuisco e dico “..Si…interessante!!!”
e vorrei morire (per il gusto di provocare imbarazzo)…
ti ho chiamata..
non prendeva…
ti ho chiamata…”Salvami ti prego”..
avremmo detto quattro cose..
delle nostre però..
il gusto del semplice elevato a fondamentale…
mi hai abbandonato in balia dell’ovvio
della stupidità…
non sarei mai entrato in quel tunnel (se capisci cosa intendo!!)…
non riesco a essere statistica…
avrei preso qualsiasi mezzo pur di venire da te
a ridere…
a farmi insultare per un libro poco gradito…
ne avremmo parlato e confrontato le nostre idee..
cosa c’è di più stimolante e sexy di due menti aguzze che
si rincorrono?!?….
Sono malinconico…
Forse ho anche la pressione a terra…
Ti penso e sorrido
Sorrido e mi sento come quando hai detto
“..ti prego dì il mio nome..”
e ti ho chiamata con tutta la mia passione
e ti ho rinominata
con una cadenza ed una voce che è la sintesi del
Nient’altro…
ecco..
un solo gesto..
una sola parola…
un nome e la sua Armonia…
….
Forse è solo che mi manchi.
Vorrei scriverti qualcosa di carino
Qualcosa che ti faccia sorridere
Vorrei che ti dipingessi sul viso quell’espressione che mi piace tanto
e ti coprissi gli occhi con le mani (come fai spesso)..
Non pensare a nulla
Io ti vedo accarezzata da un mio sospiro
Impercettibile
che ti evochi emozioni irresistibili
Ti sfioro
Ti tocco leggero e deciso
Come il tuo umore e il mio carattere
Ti esploro
Vorrei poterti regalare dei fiori e
Magari tante caramelle
Potrei conoscere i tratti del tuo viso
Le curve dei tuoi gomiti
La consistenza delle cosce
Al buio (dei miei occhi)
Potrei individuare il tuo profumo
in un campo di polline a primavera
il tuo acciaio e il tuo fuoco
in una fonderia a pieno regime
al buio (dei miei occhi)
perché
ti sento
Potrei accoglierti con maggiore attenzione
Se fossi più gentile con me
Potrei rivolgerti maggiore attenzione
Se gradissi la mai presenza
Potrei senza dubbio ammaliarti con discorsi senza senso
E sorrisi da prima pagina
Se soltanto fosse il giorno del tuo compleanno…
Accoglimi col migliore vestito
Spalanca le braccia
Svesti i fianchi e mostra il tatuaggio
L’eroe dei tuoi sogni ha preparato il piatto che ami…
Vorrei tornare alla Pasqua
Vorrei partecipare alla stessa festa che ti ha visto danzare
Vorrei che indossassi le scarpe col tacco
E il mio cranio al sicuro dal freddo…
Oggi ho sbagliato
Ho commesso un errore
Sono stato emotivo ed ho perso il controllo
Oggi ho sbagliato
Ho commesso un errore e
ti ho turbata
Oggi ho sbagliato e mi taglio la lingua…
Le ultime ore della sera avvolgono il mio corpo con il manto rosso della passione
delle carezze d’affetto che immagino instancabili
Un ultimo pensiero prima di addormentarmi è rivolto ad un nord
Caldo scirocco e pensieri sinceri
Emozioni trasmesse via sms
telefonate che mi trema la mano e
mi sento a mio agio
tra l’idea della tua essenza
e la parvenza che più volte abbiamo sbandierato
e scherzato
e non provavo da tempo
e ti ringrazio.
Ciao
E mi squilla il cuore
e l’emozione vibra tesa
Che la puoi suonare
Passeggiami sotto casa
Aspetta il mio arrivo come fossi dama e tu cavaliere splendido amante
Le effigi che innalzo sono un cardigan di maglina e un caffè bollente
Mi ricordano la prima volta che ti ho vista
E dovevi pranzare
E ti prendevo in giro
e già degustavo la tua dolce mousse al cioccolato
Sarà il mio pretesto per ogni volta che mi si secca la gola
E non posso chiamarti
catturami
meglio o peggio non so
certamente uguale non avrai altra occasione
e potremmo crescere ancora
insieme
e un giorno
ti dedicherò un libro
o il mio primo reading di poesie
o soltanto il mio primo pensiero del mattino
e ti eleggerò
mia passionale divinità pagana…
Ciao
E mi squilla il cuore come un’emozione tesa e sincera
Che tu mi provochi
Mi sento Vivo
E non sopravvivo più.
Correggo il tiro di ogni mia battuta
Correggo la mia grammatica e
le espressioni colorite che solitamente adopero
Danno forza ai discorsi e attirano l’attenzione
Non sono disponibile a modificare la mia persona
O il mio pensiero
Vorrei che non avessi altra volontà se non quella di
Entrarmi dentro come uno spillone appuntito
Arroventato dal calore della tua fiamma viva
Palpito danzate…
Piccolo cracker lungo sapore
Non dovrei dirlo ma
Mi manchi
Ecco la mia teoria:
qualcuno ha sbagliato e ne paghi le conseguenze.
Io non sono la cura
Né un farmaco prescrivibile dagli effetti indesiderati
Sono un esperienza
l’idea persa dei miei guai
la rifondazione e
un fabbro fischiettante con le mani in tasca
(a spasso in una traversa di Canneto)
sigaretta accesa
e mille altre sensazioni e situazioni che immagini e scacci
un’amica – dici-
e confermi
e rispetto
ma la sensazione è di un training
dettato dalla voglia di evitare accuratamente una
nuova
brutta esperienza..
o una buona occasione….
ti accarezzo…
virtualmente a distanza
e comunque
ti porto con me
Ho un segreto da svelarti senza dubbi….
“E’ la prima volta che mi sento ispirato dalla gioia..”
se potessi vedere le altre situazioni
mi troveresti rinchiuso nella mia camera sommerso da libri e fogli disperati
con un dramma da espiare
e una personalità da ritrovare
o rifondare….
E il processo di crescita
continua
Verso una definizione che spero comunque non arrivi mai
Perché è importante avere stimoli
Continui
Implacabili
Incontrollabili
Da condividere e realizzare
Senza rimpianti per non aver agito
O rimorsi per aver agito troppo
Equilibrio
è la parola che si sente adoperare tropo spesso…
“Equilibrio rispetto a cosa?”
È la domanda che fare
La morale convenzionale non è la mia moralità
Ho un gusto estetico discutibile e un’essenza
troppo passionale
vivo d’emozioni
non le soffoco
non le ignoro
mi ci nutro e approfondisco
potessi vedermi
con il pigiama che ti fa ridere e gli occhiali che nascondo
al mattino affacciarmi al balcone per respirare la Vita
e tuffarmi nel mio lavoro
(che mi appassiona)
e nel tuo pensiero
(che mi rende libero e spontaneo).
Adoro quando ridi nascosta da un libro
O in silenzio al telefono per non darmi soddisfazione
per imbarazzarmi
Adoro le tue provocazioni
e il modo di insultarmi con spirito e spontaneità
Adoro il tuo modo di salire le scale
E di sistemarti il maglione
Adoro il disegno delle tue forme dentro i jeans
E le fughe del tuo sguardo quando ti sono di fronte
“Cerchi qualcosa?” ti ho detto
e ti allontanavi con la poltrona a rotelle
e ti avvicinavi
e volevo baciarti
e l’hai capito…
in conflitto con la tua voglia
e la ragione che a ragione ragiona
Adoro il fatto che non hai vezzi particolari
tipo arricciarti i capelli con le dita
E Adoro il fatto che magari ce li hai e li nascondi
Adoro quando ti immagino mangiare i biscotti e li immergi nella nutella
E pensi
“Questa volta ce n’è troppa!!!”
e te ne freghi e te li mangi…
hai una gran linea
vorrei vedere il tuo ombelico
passarci la lingua
soffiarci sopra
e baciarlo….
Cristiana è un profumo nuovo
Si affaccia al giorno con occhi lucidi
Che sembrano orecchini lucidati belli belli
una collana di stelle scippata alla piccola Halley,
mi sembra che tu oggi abbia un buon umore
forse è solo che hai più forze
o magari sei contenta per un vestito di luce che accarezza le cosce
e ancheggia il passo…
sei così bella (anche) imbronciata,
lo capisco quando qualcosa non va o ti attrae allo stesso tempo,
dici “senza impegno…” come fosse un invito
e ti guardi intorno senza pace (proprio come allora),
il giorno del primo indimenticabile bacio
in sogno personificata…
ed io
nei tuoi occhi trovo la pace
e addormentarsi fra i seni della Notte
insieme
sarebbe
dolce ed eccitante
e poi mi capisci al volo, senza parlare,
mi stringeresti le mani (immagino) e
dici “…tranquillo!!…”
che pace Cristiana
quando insieme guardiamo attraverso occhi allenati
oltre i confini dei sensi e
l’orizzonte sembra ad un passo
E so benissimo Che questa festa è per noi
E questa “Amicizia”
Cresce e matura
timida e profumata.
Cullami
Addormentami
Mezzo litro di caffè
Ho un mal di testa da spaccare i muri
E mal di cuore da spezzarti i denti…
Hey
Prendo il primo mezzo e torno da te
Inizio a nuotare
Ci vediamo a metà acqua
Che tutto duri
E tu non cambi
E io non cambio
E nessuno rompa
O lo rompo io…
Quando arriva sera cerco di visualizzarti
Con un pigiamino di rose e le scarpe in tinta
O più intrigante con pizzi e baby-doll
e sorrido
E inizio a fumare e girare per casa
A piedi nudi
Rinfresco le idee
Il corpo accaldato
Raffreddo il naso e bollenti spiriti…
Forse è ora di andare a letto
È notte accesa con luna spenta
Canto per addormentarmi
Mi tengo sveglio e la mia voce
Infastidisce
la tua mancanza…
Sei arrivata dal mio lato di sorpresa
Potrei dipingerti impetuosa e fragile
Potrei dipingerti io
L’omino col cerchio in testa e quattro rette
Sei arrivata
Ed è tornata la luce
Ed hanno allacciato l’acqua
E mi sono fatto la barba…
Odio fare le Case in fretta
Ma noi siamo le fondamenta
E il nostro abbraccio muri solidi antisisma
E il tuo bacio,
tetto imponente, mansarda accogliente
nave…astronave…e salvagente.
Sono dalle tue parti
Ho incontrato le stesse idee vestite a festa
Che hai generato…
Abbiamo sempre da discutere
le nostre opinioni
convinzioni
incontrollabili
Sono dalle tue parti
Con un altro libro da raccontare e
Un disco nuovo da duplicare…
Sono dalle tue parti
Elettrico e spumeggiante come Einstein e la sua tavola da surf
Ho passato un giorno intero a tatuarmi sulle nocche
il tuo nome sillabato
Ho passato un giorno intero
a soffriggermi di gioia
Il buon dio non mi ha concesso di sdoppiarmi
Separare anima e corpo
Il buon dio mi ha concesso solo
Incontrollabili
Impulsi.
Forse è l’ultima canzone
Qualcuno dice che non ho dote
Qualche altro che sono abbastanza in gamba
Portami via
Ed è la prima volta che te lo dico
Vorrei che la nostra isola da sogno
Fosse pronta
Potrei anche imparare a cantare
Per te
Potrei fermare un Tir
Con la forza del pensiero
Per te
Potrei anche aprire la finestra e imparare a volare
Insieme
Ovunque
Da nessuna parte…
Arriva il momento in cui decidi di perderti
e di ritrovare la tua essenza smarrita
arriva il momento in cui scopri che non hai senso
senza un confronto
costante
implacabile come una brezza di scirocco…
arriva il momento in cui
ti senti inebriato da sentimenti profondi
e non vuoi altro che cullarti alla fiamma di un Suo sorriso
e non esiste tempo
e non esiste contorno
solo due spiriti complementari che cercano
la fusione
l’ideale reciproco
sincerità e passione
emozioni naturali che incontrollabili
conducono l’uno nelle braccia dell’altra
una coppia
diamante purissimo
tagliato da luna e sole
fabbro d’amore…
arriva il momento in cui senti che tutto è perfetto
ma che la tua gioia
la tua autonomia
mancano di sublimazione
e ti si vela il viso di malinconia pensando che
al mattino
vorresti il suo profumo sul cuscino
e i piccoli vezzi che rendono unici
e insieme siamo spinti
inesorabili
verso l’unica soluzione
un piccolo gesto che significa Vita
Essenza
una consacrazione
per la fusione e
perché noi due
spiriti indomabili (in verità)
siamo Uno.
Per sempre.
Vorrei esserti nato accanto
Vorrei averti conosciuto prima
Avrei voluto partecipare alle tue emozioni
E alla tua crescita
Avrei voluto che mi fossi accanto quando ho sbiascicato la prima parola
E quando ho fatto il primo viaggio in aereo oltre Manica
Avrei voluto che mi fossi accanto quando ho scelto il primo libro di John Irving
Mi avresti detto “non sei pronto…”
penso di sbagliare ottica, al momento
e penso che ti vorrei accanto da ora in poi
ognuno con la sua voglia di Vivere
hai mai pensato che potrebbe essere ottimale
che potremmo davvero essere Noi
Unici
hai mai pensato alla forza che ci spinge
e al contrasto innato che sussiste tra Intesa e Libertà
concetti che uniscono pretendendo autonomia…
avrei voluto passeggiare con te domenica pomeriggio
e scacciare ogni malinconia dal tuo viso con un sorriso
perchè
sarò al tuo fianco
e non ci saranno demoni
a turbarTi.
Mi piacerebbe vederti languida
Distesa
su fresche lenzuola
Profumate di noi
Mi piacerebbe
vedere la pelle d’oca inondare la tua pelle
E mi piacerebbe
sentirti gemere nell’estasi di un abbraccio
mi piacerebbe se mi respirassi sul collo e
se mi piantassi le unghie nella schiena
mi piacerebbe se mi consentissi di baciare
ogni centimetro di ogni tuo segreto…
mi piacerebbe vederti nella penombra di un tramonto
nella stanza invasa dal rossore della sera
(a confondere il nostro pudore)
mi piacerebbe vegliare sul tuo sonno
seduto accanto a te (con una sigaretta accesa)
a sussurrati poesie
e mi piacerebbe se pronunciassi il mio nome
fingendo di dormire
mi piacerebbe se mi accarezzassi il viso e mi guardassi morbida negli occhi
mi piacerebbe se mi rendessi parte della tua vita
(non sarei certo un problema)
mi piaci
mi piacerebbe
mi piacerà
qualsiasi cosa accanto a te
per te
di te
che vorrai sia o sarà.
Mi sveglio e
Allungo una mano per toccarti
Mi giro dal tuo lato
Allungo una gamba
Porto la mano destra sulla fronte e
Richiudo gli occhi…
Volo veloce alla tua stanza
Ti vedo a pancia in giù
Una mano sotto il cuscino (a sollevare la testa) e
l’altra lungo i fianchi (a carezzarti la coscia)…
chissà se mi dedichi un tuo pensiero
aprendo gli occhi…
io ti cerco…
chissà se sentendo l’odore di caffè bollente per casa
vorresti che ti portassi la colazione a letto (e una rosa)
io vorrei che mi accudissi
piccoli gesti…
insignificanti..
piccole premure …
la compartecipazione e la complicità..
la seduzione
la divisione
mi piacerebbe che imparassi ad accarezzarmi
in qualunque modo
anche col naso (come hai già fatto una volta!!!)
perché siamo Noi
persone da capo a piedi
persone (in Maiuscolo)
con un carattere e
una sensibilità da esprimere
istigati da sensazioni che non voglio capire
ma voglio Vivere.
È arrivato uno gnomo verde
Stanotte
Nel mio letto
Ero scoperto con i pantaloni Addosso
Mi ha sussurrato la risposta al tuo cruciverba
Antica Moneta Inglese
“…scellino…” ha detto
“…cretino…” ho risposto (piazzando una sberla)
a chi invadente ha interrotto un sogno…
sognavo di te
contavo una ad una le poche lentiggini sul tuo viso
(chiaro nella mia memoria)
ero lì
a cavalcioni su di te
a massaggiare quel piccolo canyon
creato dal flusso e riflusso dei tuoi seni
sono fortunato
perchè Ci sei
e non posso prendere sonno
e non posso svegliarmi
senza il tuo Calore…
Hai detto “voglio stare sola”
Hai detto “non c’è niente”
Ed è come se gettassi le mie valigie per strada
È come se indossassi una tuta ignifuga
…chissà se un giorno
leverai il casco e (sorridendomi)
prenderai la mia mano tra le tue
..chissà se un giorno
avrai cura del fabbro con il cuore da fiorista…
ho mille domande
mille perché
scrivo di getto-
in continuazione-
Voglio averti al mio fianco
Voglio poterti dimostrare il mio rispetto
Anche se mai potrò innamorarmi di te
perché (forse) lo sono già…
eppure non ti levo il fiato
non ti stò “responsabilizzando” (come dici tu!!!)
non voglio privarti dei tuoi spazi…
vorrei solo che ti fidassi…
che ti lasciassi andare
così che anch’io possa mollare il freno…
ma
per tutte queste gioie..
c’è ancora tempo.
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