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Tu che mi bruci il sangue, di Josef K

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Lascia che ti racconti

Di come hai preso un uomo solo per il petto

Lascia che ti racconti

come era in equilibrio la mia vita

lascia che ti racconti

dei miei propositi

“niente più sorrisi…” – dicevo…

dicevo…

e forse lo pensavo veramente..

sono stato fuori stasera

e la tentazione si è presentata

con una quarta misura racchiusa in un reggipetto troppo stretto…

la moda e il pettegolezzo non sono i miei argomenti preferiti

annuisco e dico “..Si…interessante!!!”

e vorrei morire (per il gusto di provocare imbarazzo)…

ti ho chiamata..

non prendeva…

ti ho chiamata…”Salvami ti prego”..

avremmo detto quattro cose..

delle nostre però..

il gusto del semplice elevato a fondamentale…

mi hai abbandonato in balia dell’ovvio

della stupidità…

non sarei mai entrato in quel tunnel (se capisci cosa intendo!!)…

non riesco a essere statistica…

avrei preso qualsiasi mezzo pur di venire da te

a ridere…

a farmi insultare per un libro poco gradito…

ne avremmo parlato e confrontato le nostre idee..

cosa c’è di più stimolante e sexy di due menti aguzze che

si rincorrono?!?….

Sono malinconico…

Forse ho anche la pressione a terra…

Ti penso e sorrido

Sorrido e mi sento come quando hai detto

“..ti prego dì il mio nome..”

e ti ho chiamata con tutta la mia passione

e ti ho rinominata

con una cadenza ed una voce che è la sintesi del

Nient’altro…

ecco..

un solo gesto..

una sola parola…

un nome e la sua Armonia…

….

Forse è solo che mi manchi.

 

 

Vorrei scriverti qualcosa di carino

Qualcosa che ti faccia sorridere

Vorrei che ti dipingessi sul viso quell’espressione che mi piace tanto

e ti coprissi gli occhi con le mani (come fai spesso)..

Non pensare a nulla

Io ti vedo accarezzata da un mio sospiro

Impercettibile

che ti evochi emozioni irresistibili

Ti sfioro

Ti tocco leggero e deciso

Come il tuo umore e il mio carattere

Ti esploro

Vorrei poterti regalare dei fiori e

Magari tante caramelle

Potrei conoscere i tratti del tuo viso

Le curve dei tuoi gomiti

La consistenza delle cosce

Al buio (dei miei occhi)

Potrei individuare il tuo profumo

in un campo di polline a primavera

il tuo acciaio e il tuo fuoco

in una fonderia a pieno regime

al buio (dei miei occhi)

perché

ti sento

 

 

 

 

Potrei accoglierti con maggiore attenzione

Se fossi più gentile con me

Potrei rivolgerti maggiore attenzione

Se gradissi la mai presenza

Potrei senza dubbio ammaliarti con discorsi senza senso

E sorrisi da prima pagina

Se soltanto fosse il giorno del tuo compleanno…

Accoglimi col migliore vestito

Spalanca le braccia

Svesti i fianchi e mostra il tatuaggio

L’eroe dei tuoi sogni ha preparato il piatto che ami…

Vorrei tornare alla Pasqua

Vorrei partecipare alla stessa festa che ti ha visto danzare

Vorrei che indossassi le scarpe col tacco

E il mio cranio al sicuro dal freddo…

Oggi ho sbagliato

Ho commesso un errore

Sono stato emotivo ed ho perso il controllo

Oggi ho sbagliato

Ho commesso un errore e

ti ho turbata

Oggi ho sbagliato e mi taglio la lingua…

 

 

 

 

 

Le ultime ore della sera avvolgono il mio corpo con il manto rosso della passione

delle carezze d’affetto che immagino instancabili

Un ultimo pensiero prima di addormentarmi è rivolto ad un nord

Caldo scirocco e pensieri sinceri

Emozioni trasmesse via sms

telefonate che mi trema la mano e

mi sento a mio agio

tra l’idea della tua essenza

e la parvenza che più volte abbiamo sbandierato

e scherzato

e non provavo da tempo

e ti ringrazio.

 

 

 

 

Ciao

E mi squilla il cuore

e l’emozione vibra tesa

Che la puoi suonare

Passeggiami sotto casa

Aspetta il mio arrivo come fossi dama e tu cavaliere splendido amante

Le effigi che innalzo sono un cardigan di maglina e un caffè bollente

Mi ricordano la prima volta che ti ho vista

E dovevi pranzare

E ti prendevo in giro

e già degustavo la tua dolce mousse al cioccolato

Sarà il mio pretesto per ogni volta che mi si secca la gola

E non posso chiamarti

catturami

meglio o peggio non so

certamente uguale non avrai altra occasione

e potremmo crescere ancora

insieme

e un giorno

ti dedicherò un libro

o il mio primo reading di poesie

o soltanto il mio primo pensiero del mattino

e ti eleggerò

mia passionale divinità pagana…

Ciao

E mi squilla il cuore come un’emozione tesa e sincera

Che tu mi provochi

Mi sento Vivo

E non sopravvivo più.

 

 

 

 

Correggo il tiro di ogni mia battuta

Correggo la mia grammatica e

le espressioni colorite che solitamente adopero

Danno forza ai discorsi e attirano l’attenzione

Non sono disponibile a modificare la mia persona

O il mio pensiero

Vorrei che non avessi altra volontà se non quella di

Entrarmi dentro come uno spillone appuntito

Arroventato dal calore della tua fiamma viva

Palpito danzate…

Piccolo cracker lungo sapore

Non dovrei dirlo ma

Mi manchi

 

 

 

 

Ecco la mia teoria:

qualcuno ha sbagliato e ne paghi le conseguenze.

Io non sono la cura

Né un farmaco prescrivibile dagli effetti indesiderati

Sono un esperienza

l’idea persa dei miei guai

la rifondazione e

un fabbro fischiettante con le mani in tasca

(a spasso in una traversa di Canneto)

sigaretta accesa

e mille altre sensazioni e situazioni che immagini e scacci

un’amica – dici-

e confermi

e rispetto

ma la sensazione è di un training

dettato dalla voglia di evitare accuratamente una

nuova

brutta esperienza..

o una buona occasione….

ti accarezzo…

virtualmente a distanza

e comunque

ti porto con me

 

 

 

 

Ho un segreto da svelarti senza dubbi….

“E’ la prima volta che mi sento ispirato dalla gioia..”

se potessi vedere le altre situazioni

mi troveresti rinchiuso nella mia camera sommerso da libri e fogli disperati

con un dramma da espiare

e una personalità da ritrovare

o rifondare….

E il processo di crescita

continua

Verso una definizione che spero comunque non arrivi mai

Perché è importante avere stimoli

Continui

Implacabili

Incontrollabili

Da condividere e realizzare

Senza rimpianti per non aver agito

O rimorsi per aver agito troppo

Equilibrio

è la parola che si sente adoperare tropo spesso…

“Equilibrio rispetto a cosa?”

È la domanda che fare

La morale convenzionale non è la mia moralità

Ho un gusto estetico discutibile e un’essenza

troppo passionale

vivo d’emozioni

non le soffoco

non le ignoro

mi ci nutro e approfondisco

potessi vedermi

con il pigiama che ti fa ridere e gli occhiali che nascondo

al mattino affacciarmi al balcone per respirare la Vita

e tuffarmi nel mio lavoro

(che mi appassiona)

e nel tuo pensiero

(che mi rende libero e spontaneo).

 

 

 

 

 

Adoro quando ridi nascosta da un libro

O in silenzio al telefono per non darmi soddisfazione

per imbarazzarmi

Adoro le tue provocazioni

e il modo di insultarmi con spirito e spontaneità

Adoro il tuo modo di salire le scale

E di sistemarti il maglione

Adoro il disegno delle tue forme dentro i jeans

E le fughe del tuo sguardo quando ti sono di fronte

“Cerchi qualcosa?” ti ho detto

e ti allontanavi con la poltrona a rotelle

e ti avvicinavi

e volevo baciarti

e l’hai capito…

in conflitto con la tua voglia

e la ragione che a ragione ragiona

Adoro il fatto che non hai vezzi particolari

tipo arricciarti i capelli con le dita

E Adoro il fatto che magari ce li hai e li nascondi

Adoro quando ti immagino mangiare i biscotti e li immergi nella nutella

E pensi

“Questa volta ce n’è troppa!!!”

e te ne freghi e te li mangi…

hai una gran linea

vorrei vedere il tuo ombelico

passarci la lingua

soffiarci sopra

e baciarlo….

 

 

 

Cristiana è un profumo nuovo

Si affaccia al giorno con occhi lucidi

Che sembrano orecchini lucidati belli belli

una collana di stelle scippata alla piccola Halley,

mi sembra che tu oggi abbia un buon umore

forse è solo che hai più forze

o magari sei contenta per un vestito di luce che accarezza le cosce

e ancheggia il passo…

sei così bella (anche) imbronciata,

lo capisco quando qualcosa non va o ti attrae allo stesso tempo,

dici “senza impegno…” come fosse un invito

e ti guardi intorno senza pace (proprio come allora),

il giorno del primo indimenticabile bacio

in sogno personificata…

ed io

nei tuoi occhi trovo la pace

e addormentarsi fra i seni della Notte

insieme

sarebbe

dolce ed eccitante

e poi mi capisci al volo, senza parlare,

mi stringeresti le mani (immagino) e

dici “…tranquillo!!…”

che pace Cristiana

quando insieme guardiamo attraverso occhi allenati

oltre i confini dei sensi e

l’orizzonte sembra ad un passo

E so benissimo Che questa festa è per noi

E questa “Amicizia”

Cresce e matura

timida e profumata.

 

 

 

 

Cullami

Addormentami

Mezzo litro di caffè

Ho un mal di testa da spaccare i muri

E mal di cuore da spezzarti i denti…

Hey

Prendo il primo mezzo e torno da te

Inizio a nuotare

Ci vediamo a metà acqua

Che tutto duri

E tu non cambi

E io non cambio

E nessuno rompa

O lo rompo io…

Quando arriva sera cerco di visualizzarti

Con un pigiamino di rose e le scarpe in tinta

O più intrigante con pizzi e baby-doll

e sorrido

E inizio a fumare e girare per casa

A piedi nudi

Rinfresco le idee

Il corpo accaldato

Raffreddo il naso e bollenti spiriti…

Forse è ora di andare a letto

È notte accesa con luna spenta

Canto per addormentarmi

Mi tengo sveglio e la mia voce

Infastidisce

la tua mancanza…

 

Sei arrivata dal mio lato di sorpresa

Potrei dipingerti impetuosa e fragile

Potrei dipingerti io

L’omino col cerchio in testa e quattro rette

Sei arrivata

Ed è tornata la luce

Ed hanno allacciato l’acqua

E mi sono fatto la barba…

Odio fare le Case in fretta

Ma noi siamo le fondamenta

E il nostro abbraccio muri solidi antisisma

E il tuo bacio,

tetto imponente, mansarda accogliente

nave…astronave…e salvagente.

 

 

 

Sono dalle tue parti

Ho incontrato le stesse idee vestite a festa

Che hai generato…

Abbiamo sempre da discutere

le nostre opinioni

convinzioni

incontrollabili

Sono dalle tue parti

Con un altro libro da raccontare e

Un disco nuovo da duplicare…

Sono dalle tue parti

Elettrico e spumeggiante come Einstein e la sua tavola da surf

Ho passato un giorno intero a tatuarmi sulle nocche

il tuo nome sillabato

Ho passato un giorno intero

a soffriggermi di gioia

Il buon dio non mi ha concesso di sdoppiarmi

Separare anima e corpo

Il buon dio mi ha concesso solo

Incontrollabili

Impulsi.

 

 

 

 

Forse è l’ultima canzone

Qualcuno dice che non ho dote

Qualche altro che sono abbastanza in gamba

Portami via

Ed è la prima volta che te lo dico

Vorrei che la nostra isola da sogno

Fosse pronta

Potrei anche imparare a cantare

Per te

Potrei fermare un Tir

Con la forza del pensiero

Per te

Potrei anche aprire la finestra e imparare a volare

Insieme

Ovunque

Da nessuna parte…

 

 

 

 

Arriva il momento in cui decidi di perderti

e di ritrovare la tua essenza smarrita

arriva il momento in cui scopri che non hai senso

senza un confronto

costante

implacabile come una brezza di scirocco…

arriva il momento in cui

ti senti inebriato da sentimenti profondi

e non vuoi altro che cullarti alla fiamma di un Suo sorriso

e non esiste tempo

e non esiste contorno

solo due spiriti complementari che cercano

la fusione

l’ideale reciproco

sincerità e passione

emozioni naturali che incontrollabili

conducono l’uno nelle braccia dell’altra

una coppia

diamante purissimo

tagliato da luna e sole

fabbro d’amore…

arriva il momento in cui senti che tutto è perfetto

ma che la tua gioia

la tua autonomia

mancano di sublimazione

e ti si vela il viso di malinconia pensando che

al mattino

vorresti il suo profumo sul cuscino

e i piccoli vezzi che rendono unici

e insieme siamo spinti

inesorabili

verso l’unica soluzione

un piccolo gesto che significa Vita

Essenza

una consacrazione

per la fusione e

perché noi due

spiriti indomabili (in verità)

siamo Uno.

Per sempre.

 

 

 

 

Vorrei esserti nato accanto

Vorrei averti conosciuto prima

Avrei voluto partecipare alle tue emozioni

E alla tua crescita

Avrei voluto che mi fossi accanto quando ho sbiascicato la prima parola

E quando ho fatto il primo viaggio in aereo oltre Manica

Avrei voluto che mi fossi accanto quando ho scelto il primo libro di John Irving

Mi avresti detto “non sei pronto…”

penso di sbagliare ottica, al momento

e penso che ti vorrei accanto da ora in poi

ognuno con la sua voglia di Vivere

hai mai pensato che potrebbe essere ottimale

che potremmo davvero essere Noi

Unici

hai mai pensato alla forza che ci spinge

e al contrasto innato che sussiste tra Intesa e Libertà

concetti che uniscono pretendendo autonomia…

avrei voluto passeggiare con te domenica pomeriggio

e scacciare ogni malinconia dal tuo viso con un sorriso

perchè

sarò al tuo fianco

e non ci saranno demoni

a turbarTi.

 

 

 

Mi piacerebbe vederti languida

Distesa

su fresche lenzuola

Profumate di noi

Mi piacerebbe

vedere la pelle d’oca inondare la tua pelle

E mi piacerebbe

sentirti gemere nell’estasi di un abbraccio

mi piacerebbe se mi respirassi sul collo e

se mi piantassi le unghie nella schiena

mi piacerebbe se mi consentissi di baciare

ogni centimetro di ogni tuo segreto…

mi piacerebbe vederti nella penombra di un tramonto

nella stanza invasa dal rossore della sera

(a confondere il nostro pudore)

mi piacerebbe vegliare sul tuo sonno

seduto accanto a te (con una sigaretta accesa)

a sussurrati poesie

e mi piacerebbe se pronunciassi il mio nome

fingendo di dormire

mi piacerebbe se mi accarezzassi il viso e mi guardassi morbida negli occhi

mi piacerebbe se mi rendessi parte della tua vita

(non sarei certo un problema)

mi piaci

mi piacerebbe

mi piacerà

qualsiasi cosa accanto a te

per te

di te

che vorrai sia o sarà.

 

 

 

 

Mi sveglio e

Allungo una mano per toccarti

Mi giro dal tuo lato

Allungo una gamba

Porto la mano destra sulla fronte e

Richiudo gli occhi…

Volo veloce alla tua stanza

Ti vedo a pancia in giù

Una mano sotto il cuscino (a sollevare la testa) e

l’altra lungo i fianchi (a carezzarti la coscia)…

chissà se mi dedichi un tuo pensiero

aprendo gli occhi…

io ti cerco…

chissà se sentendo l’odore di caffè bollente per casa

vorresti che ti portassi la colazione a letto (e una rosa)

io vorrei che mi accudissi

piccoli gesti…

insignificanti..

piccole premure …

la compartecipazione e la complicità..

la seduzione

la divisione

mi piacerebbe che imparassi ad accarezzarmi

in qualunque modo

anche col naso (come hai già fatto una volta!!!)

perché siamo Noi

persone da capo a piedi

persone (in Maiuscolo)

con un carattere e

una sensibilità da esprimere

istigati da sensazioni che non voglio capire

ma voglio Vivere.

 

 

 

 

È arrivato uno gnomo verde

Stanotte

Nel mio letto

Ero scoperto con i pantaloni Addosso

Mi ha sussurrato la risposta al tuo cruciverba

Antica Moneta Inglese

“…scellino…” ha detto

“…cretino…” ho risposto (piazzando una sberla)

a chi invadente ha interrotto un sogno…

sognavo di te

contavo una ad una le poche lentiggini sul tuo viso

(chiaro nella mia memoria)

ero lì

a cavalcioni su di te

a massaggiare quel piccolo canyon

creato dal flusso e riflusso dei tuoi seni

sono fortunato

perchè Ci sei

e non posso prendere sonno

e non posso svegliarmi

senza il tuo Calore…

Hai detto “voglio stare sola”

Hai detto “non c’è niente”

Ed è come se gettassi le mie valigie per strada

È come se indossassi una tuta ignifuga

…chissà se un giorno

leverai il casco e (sorridendomi)

prenderai la mia mano tra le tue

..chissà se un giorno

avrai cura del fabbro con il cuore da fiorista…

ho mille domande

mille perché

scrivo di getto-

in continuazione-

Voglio averti al mio fianco

Voglio poterti dimostrare il mio rispetto

Anche se mai potrò innamorarmi di te

perché (forse) lo sono già…

eppure non ti levo il fiato

non ti stò “responsabilizzando” (come dici tu!!!)

non voglio privarti dei tuoi spazi…

vorrei solo che ti fidassi…

che ti lasciassi andare

così che anch’io possa mollare il freno…

ma

per tutte queste gioie..

c’è ancora tempo.

 

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