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Poesie d'amore, di Marco Raiti  
   
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Dedicato ad un sogno.

 

Placido… il mare muove la sua anima

dentro la tiepida sera che mi avvolge.

Avanzo con passo lento

insieme ai miei pensieri.

Mi cullo nel balenar di luci

per lenire la mia pena.

Or ora lei mi ha congedato;

ma vive e resta il volto angelico dentro di me.

Bella più della sera,

più delle acque che luce e buio specchiano,

…desio dell’animo mio.

Lisciar la calda cresta di Nettuno.

Soffice, silenzioso e muto pensar

che aneli e copri il mio penar,

non giungi a me con lieta novella

per guarire il male,

ma ti adagi dolce su di me

per curar le lacere.

 
   
   

Scambio di doni

 

Nel lieve scalpitio d'un cavallo che fugge

confondendo la sua sagoma scura

tra ombre e riflessi d'un crepuscolo marino

scivola il mio ricordo di quel giorno

interminabile e brevissimo come la felicità e l'amore.

Ti regalavo rose bagnate del mio sangue

e tu mi hai donato chimere

come il tuo sorriso, dolci parole

e l'allegria innocente d'una futura donna.

Ora invano stringo i pugni

per non lasciarmi sfuggire quelle chimere.

 
   
   

Tu

Tu...

Così diversa

Così maledettamente dolce

Così scontata…

Così impenetrabile

Ancora di salvezza

Orecchio dei miei affanni

Così pronta a capire

Così pronta ad amare tutti

Così generosa

Così tenacemente chiusa.

…Eppure ci tieni a me

 
   
   
Se non ci fosse mio figlio…

 

Se non ci fosse mio figlio m’innamorerei di te,

se non ci fosse mio figlio m’innamorerei del tuo sguardo dolce

come un tramonto invernale sul mare di Tellaro.

ti offrirei un valzer tra candele e cigni,

dove l’aria è irrespirabile per come è colma di dolcezza e amore.

…Per poi perdersi nell’oblio di candide lenzuola.

 
   
   

Natale 96.

 

Come l'acqua di un torrente montano

scava la roccia per cercare il suo cammino,

così, Io e Te,

scaviamo la roccia della vita.

 
   
   

Evanescente e vana.

 

Evanescente e vana

ebbra di mutevoli momenti

in mille sguardi spiritati e assenti.

Fuggi prima che l’inverno ti sorprenda

come uccello migrator inanzi tempo

 
   
   

J... ricordo

 

J... ... dimenticata dal tempo,

ricordo soffuso a volte... crudele.

Scrivere per te o scrivere di te.

I tuoi occhi sono sempre gli stessi... profondi.

Il tuo viso s'è smagrito ed allungato

ed il pallore che lo contornava ne è aumentato.

***

Spirito ribelle e fuggitivo

che nell'intricata selva della vita

ti meni

simile al cervo braccato.

Cresciuta in una notte di periferia,

fiorita nell'autogrill dell'autostrada

ed illuminata dalle luci psichedeliche della discoteca,

nella penombra... bellissima.

 

 

Luna d’argento

 

Per il mio sogno... velato

nella notte di promesse speranze.

II filo interminabile del telefono

lega i nostri tempi distanti.

Un breve momento

in cui le rette delle nostre vite

sono unite.

Scorrono sulla rete

parole, immagini e ricordi,

mentre io intento rimango

a percepire parvenze d'amore.

Pause e toni di voce

oltre l'etimologia.

Fusa la fantasia al bisogno 

mi porta con te in paradiso.

« Scivoli a fruscii leggeri

fantasma di scomposta chioma

e dolcemente m'accarezzi il sogno ».

 

 

Commenti

 

Da: veronica234 - 26-01-08, 11,13

commento: molto belle e profonde mi hanno toccato molto