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Poesie, di Luca Campagnari

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1-Spiragli di follia esaltante,
trattenuti dal macigno della quotidianità
soffiano a sprazzi come balene in superficie
non emettono rumore,
passano inosservati,
vengono deglutiti senza pietà…
finché la pancia del gigante ordinario,
non si riterrà ormai sazia.

2-Macchie d’intolleranza
si notano sulla mia pelle…
insistenti e spudorati segni di diversità…
e le creature circostanti ostentano superficialità,
dotate di involucri sfarzosi e raffinati…
si lasciano osservare dall’alto,giudicare e giudicare…
e intanto il cielo cambia forma ma non faccia,
mentre l’ago della bilancia
ha già fatto la sua mossa.

3-i ciechi
Ombre d’incertezza
ti circondano nel labirinto di rumori,
il privilegio di un potere negato,
arricchisce dall’interno percezioni profonde
di un buio palpabile e irrisolto…
occhi interrotti che non filtrano immagini.
È un limite all’essere,
ma è forse una virtù di pochi.

4-non mi avrai mai
vile tentazione responsabile di atti disumani
presenza oscura onnipresente
non mi renderai schiavo!
Sarò io ad usarti a mio piacimento!
Ti renderò innocuo,
userò la parte migliore di te…
poiché è anche vero,
che senza te non si può vivere.

5-Ella che un tempo fu foglia d’alloro
al capezzale di un’identità inconsapevole
occultatrice di alternative
ornava le tempie di bisbigli floreali…profumati.
Oggi,deturpata e dimessa,
condannata al supplizio del monco,
amorfa e neutrale,
ormai certa del suo congedo,
permette ai lombrichi di raggiungere la superficie della ragione.

6-non mi importa!
Troppe volte orde di lingue sapienti
hanno provato a spiegare…
ognuna delle sfumature dell’essere
mostrava diverse realtà…
all’apice della punta della freccia,
stava la versione ufficiale…
solo una…
pungente finale in bianco e nero
per tutti sarà.

7-Loro mi parlavano…
quante volte ero assente con la mente,
mentre loro continuavano

profonde e buie gallerie
e poi c’ero io bambino
e quel cane che mi piaceva tanto…
e la gente mi sorride!
Ora sono cresciuto
Ho un figlio e una moglie
Ma torno indietro
E non ho nulla…devo guadagnare qualche spicciolo!
Ma perché ho sempre quella ragazza in testa?!
Se solo fossi un buon musicista…
Partirei subito…
andrei a trovare quel buon vecchio amico in America…si
cosa non darei per un bel piatto di lasagne al forno!
Per non parlare di una birra gelata schiumosa…
Quello intanto continua a guardarmi,
e la sua bocca ridicola continua a prendere aria
incessantemente
è così che gli uomini comunicano…
ma che ci sto a fare io qui?
Ho altro a cui pensare.

8-Esterno
intoccabile…
la trasparenza mi rende anonimo,
ma non per questo sbiadito
adoro ascoltarvi e adoro disperarmi…
tutto ciò mi affascina , mi consola
e mi rattrista
e non temo nulla…
con impazienza sfrego le mani ,
attendo ciò che deve essere
arrampicandomi su un albero fiorito
invoco dubbi e certezze
io sono presente.

9-mi trovi qui...alla finestra...
di spalle..fissando altrove...
il grigio è la fuori...
e non si accorge di me...
non mi volterò per guardarti...
sudo lacrime asciutte,muovo gesti ghiacciati...
come in un vero e proprio rito di disapprovazione..
e così mi inchino,da dentro quest'abito largo...
..impassibile impassibile al mio al mio tremore...
e qualcosa mi richiama al normale...
una voce di donna,
la certezza di un sospiro profondo..puro..sano...
pene per cui vale la pena tormentarsi.

10-adoro questo fiore appassito..non più degno d'attenzioni..
le sue spine atrofizzate..ridicole..
i petali come fogli di carta..scuri e ricurvi, quasi volesse nascondersi..
indossa un vestito da sera, con foglie a strascico che avvolgono il gambo sottile e prosciugato.
Ciò che emana non si può più chiamare profumo..ma qualcosa di simile,che nemmeno la morte è riuscita a strappargli..
Sa di non servire più a nulla ma è obbligato ad una macabra esposizione..
allontanato dalla rugiada che conosceva bene,un vecchio soprammobile ora gli fa da sostegno..
fiorellino appassito non vergognarti!!
almeno tu..un tempo sei stato vero.

11-è una sfida continua..
malinconia in polvere invecchia le unghie,
il grande e saggio burattinaio tende i fili del mio sorriso,
ormai faccio parte di questo paesaggio fermo..
gli oggetti impassibili suggeriscono risposte che il caldo umido provvede ad annegare..
note di riscossa risaltano un momento di apparente risoluzione..
anche il liquido dell’evasione è giunto ormai all’evaporazione.
Questa profonda passione rende strabico il mio coraggio..
Ribalta la mia visione..
Eccita il mio amor proprio.

 

12-Accarezzami…
sorridimi…
fammi sdraiare sulle tue ginocchia…
stringimi…
raccontami quanto è bello,quanto è facile…
dimmi che ci penserai tu
e ora trasmettimi la gioia di un bambino,
la saggezza di un padre,
la tenacia di una madre,
e l’orgoglio di un vecchio…
poi spingimi tra le braccia di chi è imperfetto…
ma giusto.

13-Profumata brezza notturna
invadi la mia serenità
dai una svolta all’incertezza,
domina la razionalità dei miei fardelli…
tu che penetri da una fessura di questa vecchia finestra…
solo tu puoi consigliarmi!
Tu che arrivi dall’esterno
accarezzando le verdi foglie…
concilia il mio sonno!

14-Insane pretese di ciò che è futile,
insana voglia di partire per luoghi dorati,
ma che non luccicano…
insane chiacchiere sussurrate ad orecchie di pietra,
insane e lugubri giustificazioni veritiere…si..
ma in questo mondo.
E ti ritrovi a sfogliare il grande libro
Quello delle risposte false.
Continuiamo a falciare l’erba della speranza,
e permettiamo alle ortiche di crescere!
Vorrei tanto addormentarmi,
potendo chiudere entrambi gli occhi.

15-cammino con te
mi muovo con te...
vivo con te...
il nuovo giorno sei tu...
la passione,il sudore...
nulla che non farei per te...
niente di superficiale al tuo cospetto...
ad occhi chiusi...proseguo
felice.

16-vorrei andarmene in un pomeriggio d'autunno.
Cielo cupo,
pioggia fine che a stento si fa sentire,
ma che bagna...
cadere su un marciapiede all'improvviso
mentre la gente a casa
pensa a ripararsi
a riscaldarsi...
pensa se vale la pena uscire,
andare con la macchina
cosa fare per cena.
Vorrei cadere silenziosamente
in disparte,senza preavviso...
staccarmi da questo carro
che mi trascina e mi sbatte...
non gli importa se rimango indietro...
cado...trapasso.

17-non posso spezzare
questa ragnatela a forma di mano
che mi tiene incollato ad un unca flebile motivazione
mano pesante
stringe il fiato
solletica i denti
non ho più sonno,
non ho mai sonno...
lasciami stare...
ce la faccio benissimo anche da solo.

18-solo..
da solo con me stesso
cammino sull'asta da equilibrista,
alla mercé degli sguardi
del grande pubblico di questo circo...
schegge di legno parassita si conficcano nei piedi
e chiacchiere e risate
saltellano come pulci sotto di me.
E intanto...
risposte senza domande,
respiri rumorosi,
discorsi già fatti...e mai detti
dilemmi risolti mai esposti
cibi assaporati mai sfiorati
luoghi visitati mai visti
donne amate mai conosciute
personaggi conosciuti mai esistiti
giorni vissuti mai arrivati
tutto ciò sta in piedi con me...
solo con me stesso.

19-silenzio surreale
silenzio rilassante
silenzio amico
silenzio emblematico
silenzio stimolante
silenzio inquietante
silenzio saggio
silenzio eterno
silenzio adorabile
silenzio...aiutami!

20-il ritorno...
un viaggio nei ricordi storpiati
un riciclo continuo di sagome
di paesaggi...
sensazione di impotenza
di fronte al progredire di situazioni che furono vicine.
Davanti a te momenti che si succedono sotto la tua padronanza.
Dietro di te il vento modella le dune,
a tua insaputa...
e non puoi farci niente.

21-le onde sono irregolari
come lo sfondo di questo quadro,
forme in movimento
assumono fattezze irreversibili...
e sono costretto ad accettare tutto questo.
Leggi ignote
mi costringono ad una sentenza forse già scritta in precedenza
o forse voluta dall'inconscio
prima o poi le onde arrivano a toccare la terra ferma
in un modo o nell'altro
ma la mia mente,
fulcro incontaminato
sarà il mio faro
e una volta libero dalle illusioni
troverò il passaggio.

22-resta poco...
ma i miei polmoni hanno ancora aria da espellere
le suole delle mie scarpe ancora integre
aspettano passi
che le rendano sporche
di quel giallo
reso affascinante dalla storia da marciapiede.
Resta poco
e non ho ancora detto tutto
solo sussulti poco interessanti
strozzati in gola
vaneggianti echi
volti a giustificare insicurezze.
Si è vero,resta poco
ma non mi spavento
finché mi rimangono sorrisi
da poter concedere.

23-io sono già morto una volta
e mi chiedo...perchè?
io sono già morto una volta
e non ho più paura
io che sono già morto una volta
mi ritengo fortunato
io che sono già morto una volta
dovrei sapere come...
a me ,che sono già morto una volta
non rimane altro da fare
che attendere il momento che spetta a tutti
quando tutti sapranno la verità.

24-sarà la tua freschezza
la tua pelle bianca e pura
sarà la tua energia
i tuoi petali e le tue spine
sarà che l'acqua è vita
e l'azzurro il tuo colore
ma non basta se ti dico
che qui piove tutti i giorni
parla piano
ti sto ascoltando
lascia le mie labbra sulla tua fronte e dimmi...
cosa cerchi?
sarà che il futuro vaga come fumo
sarà che le amicizie
il tempo le divora
ora apri gli occhi,
risparmia un pò di lacrime
intorno hai tanti sogni
che saprai sicuro realizzare.

25-delicata piuma bianca
che cavalchi echi di suoni armoniosi
sostenuta in volo
da calde scie di sguardi contemplativi
spinta da tiepida brezza
e cenere...mossa dal fuoco della tua terra
appesantita solo da un fasullo granello di polvere esistenziale
la tua meta non può che essere
altro che una nuvola bianca...
bianca come te.

26-ostinata nostalgia
crepa del mio essere
vattene via!
inonda qualche altro cuore!
lascia che il sonno si impossessi del mio corpo
che il tutto sfoci in un sollievo
concedi un'opportunità
a questo futuro incombente!

27-e sparire...
sparire dietro una chiazza di vento
raggiungere la condizione ideale
presenza che vive sulle bocche altrui
carne che volteggia in luoghi indefiniti
navigare nella stessa natura
non condividendo la stessa aria
consapevolezza quotidiana
che la macchia è indelebile.
è tutto ciò che rimane di un sogno infranto.

28-forse mi vedrai ancora
ti passerò vicino
sfiorerò i tuoi capelli
mi vedrai ridere,scherzare
godrai delle mie attenzioni
sentirai da vicino il mio respiro...
seguiremo in un vortice apparente di emozioni e di corpi
la scia della stella,
giocheremo alla vita...
quella vera,quela dura...
ci inietteremo i veleni più letali
per poi sputarli l'uno addosso all'altra.
Si forse tutto ciò accadrà ancora
i colori dei fiori sono però cambiati
il canto degli uccelli è quasi un lamento
l'aria è impregnata di cattivo odore
la mia pelle trasuda verità
e questa maschera di cera che ho addosso
presto si scioglierà
il fiume dopo la secca ha cambiato acqua...
il tempo ha solo il potere di invecchiarmi...
e la polvere si posa sul mio cuore
e l'inverno che è in me sembra non passare mai.
Quaggiù fa sempre più freddo.

29-improvvisamente mi accorso che mi stava fissando
paura,disagio è ciò che provavo
mentre cercavo di raccapezzarmi...
ma la sua inquietante indulgenza
mi obbligava ad una statica reazione...
eppure pareva scrutare oltre il mio gelido petto...
giochi d'ombra intermittenti
gli nascondevano in parte il volto
ma io ero sicuro
ci fosse un non so che di familiare in tutto ciò...
un sibilo straziante tagliò l'aria circostante...
si...non c'era dubbio...
quelo che avevo davanti...
ero proprio io.

30-io sono nulla per te...
nemmeno l'impronta dei ricordi è così marcata,
nemmeno l'unguento salato delle mie attenzioni
trasmette sapore
nemmeno il riflesso del mio corpo
smuove le tue palpebre...
restarti accanto come un qualunque compagno di viaggio
riempire i tuoi spazi vuoti
dopo di che...
farsi sostituire da un'altro compagno di viaggio...qualunque
...è il mio destino.

31-tu sei la fune solida
che sostiene le cadute repentine
che la vita ci impone
tu sei l'amalgama
che unisce il cielo e la terra
e ne fa aria da respirare
tu sei il selciato di un cammino tortuoso
sei l'indice di una mano
tesa a sfidara il fuoco
in te la forza
che posso solo invidiare.