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Non verrà
da noi
la quiete…
Né le dolci ore
A fissare
Il mare,
né il silenzio
che all’aperto
si fa vento,
si fa acqua infinita,
si fa rumore
del tempo…
Non saremo noi
A finire presto.
Rumori
Non sento più
Quel rumore
Forte,
dentro l’anima
e nella mente,
il respiro
lo senti
solo quando
ha delle cose
da dire…
E mi piace sentire
Quando parli
Del mare,
mi piace vedere
come pensi
al domani,
lo fai come se
il domani
non fosse
così lontano,
e mi piace capire
come prendi
la vita,
marcandola stretta
per non lasciarla
svanita.
Ideali
L’ideale è
Andarsene
Da soli,
a smarrirsi
il cuore
dagli umori
dissonanti
dei nostri tempi,
a perdersi
le chiacchiere
recidive
della gente…
E finire
Chiudendosi
La mente
E gli occhi
E le parole,
per restare
assente,
se anche tu
come il sole
ti allontani
dolcemente.
Pensieri…
Sentire il pensiero
Portato via
Dietro nuovi
Silenzi…
Ancora vivo
Il desiderio
Non si perde
Negli immensi.
E così forte
In questo gioco
La vita,
che riscopro
seria
come mai
prima d’ora,
giocherò la partita
senza avere paura
che le cose passano
come passa la notte,
che le gioie tornano
per restare infinite,
accompagnando
i momenti
e restando vicine…
Separate dal tempo
Solamente alla fine.
Commenti
abraxas - Lunedi, 7 Aprile, 2008 alle ore 23:02:38
commento: sono tre poesie che rimandano al fatto del parlare del privato,alle inquetudini, alle gioe vere che nella vita terrena durano forse troppo poco. il privato se viene elevato all'universale, diviene assoluto e l'assoluto significa infinito |