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Io, appena un ramo,
un balcone da dove mi
affaccio in una sera di nebbie
e mi manca l’aria,
invoco il sole e l’azzurro,
ma devo accontentarmi del giallo fosco
dei lampioni, magari fossi
lontano da me stesso ora,
cosi passeggio come un fantasma
per chilometri con un’aureola sul capo
nel paese dove son rimasti in
pochi, ancora aspettando la
felicita’, ma cosa e’ Felicita’?
ancora, testardi come muli
muti da fare male, conosco tutti e
tutti mi conoscono, abbiamo
a che dire su tutto tanto siamo
contentissimi, qui arrivi a un
punto in cui non vedi e saluti
piu’ nessuno, non c’e’nessuno,
entri esci niente,
paese di farmacie che a malappena c’e stato,
ripercorro le vie dove ho giocato,
incontro un tale e mi dice
che non ha fatto altro che dormire
ultimamente, e che era meglio
se rimaneva nel sonno, siamo storditi,
anche i politici stranamente perche’
non urlano piu, gli animali hanno
invaso le strade a cercare cibo
perche’ tanto non li abita nessuno,
o e’ come se non ci fossimo,
si e’ simile al fatto che non ci siamo,
il sesso come le istituzioni
sono argomenti automatici, gli unici e resi inutili,
le auto e altro hanno preso
ha ragionare per noi,mi dico che
se esiste questo e’ il purgatorio,
l’indifferenza ha una faccia,
l’inettitudine un volto, e’ proprio
quello nostro,venite a vederlo,
ma voi non siete diversi.
“Siamo noi”
Siamo noi
quei gabbiani che
volano alti nella febbre di luce,
e approdano vertiginosi tra le spume…
Siamo noi un trasmigrare in diverse latitudini,
a cercare il fiore di felicità che duri…
In cuore
Buongiorno viola impazzita sotto il sole…
ape sanguinante amore,
corpo assediato,cuore,
labbra ferite da un impeto bacio…
iride battuto di lancia,
ANIMA.
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