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Leggete le poesie dedicate alla mamma
Parola soave,
dolce sospiro,
tenero ricordo,
fantastica presenza,
assoluta certezza.
Tutto questo sei tu!
Stella lucente che mi guida verso l’uscita,
quando nelle tenebre della mia vita mi perdo.
Calda dimora dove posso rifugiarmi,
quando ho bisogno di protezione.
Magica oasi che mi rigenera,
quando ho sete d’affetto.
Sorgente inesauribile di Grandi e Veri Valori.
Certezza di un Amore senza fine e senza confini.
Tutto questo sei e sarai per me,
ora e sempre!
Dopo lunghi silenzi,
dalle rughe della vita,
con l’ansia del parlare,
con la voce della tua anima,
le tue parole.
Pezzi di vita,
sospiri sussurrati al vento,
con la pazza paura
che qualcuno
ne fraintenda il fine.
Pensieri semplici di madre,
affidati al figlio,
con la preghiera, sommessa, di scusarla:
- Sai, io non ho la tua cultura!-
Oh madre mia!
Son io che non ho la tua umiltà,
né la grandiosità del tuo coraggio.
Con le lacrime agli occhi,
ringrazio Dio
per averti avuto quale maestra d’amore,
quello che ti rende
più grande di un dio
ed il più umile dei servi,
quello che ti spacca il cuore
ed apre i cancelli dell’immenso.
È come guardarti dentro
e capire i tuoi silenzi
ed i tuoi sorrisi,
la tua bontà… il tuo amore per la vita.
(*) Dedicata a mia madre
Ad Angela
(mia madre)
E nel passar degli anni
Si sfocano i contorni del viso tuo,
Buono e familiare
Ma nel ricordo
È vivido
L’odore della pelle
E nel tuo caldo abbraccio
Tutto l’amore che dedicavi a me.
Si apre, tra i pensieri,
La foto di un momento,
Che coglie
Il tuo sorriso
La tua serenità
Un filo di memoria
Cucito nei ricordi
Mi tiene ancora stretta
All’immagine di te
Le ossa son rimaste
Su questa fredda terra
Ma ogni sera brilla,
L’anima tua bella
E la ritrovo lì
Nell’immenso buio della sera,
proprio nella luce che emana quella stella.
Elisa Longhi
Maggio 2007- Per mamma
…E la sentivo
la sua flebile voce
che sussurrava nei miei orecchi
canti di angeli caduti.
Una carezza,
delicata onda di vita
profumo di mare, e gelsomini
sulla sua pelle di luna.
Coperta, com’era,
di una seta bianca,
sfiorava il mio viso
e poi cessava
perdutasi in un sonno infinito,
io fra le sue braccia,
la mia anima al ritmo del suo respiro.
Era la notte,
fra le lenzuola fresche,
il suo corpo baciato
dalla brezza e dalla chiarìa lunare,
io nelle sue mani,
mamma.
Bianca Greco
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