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Ad occhi chiusi da bambina sognavo sdraiata sotto un cielo stellato
Mi abbandonavo al respiro della notte
E sorridevo al pensiero del risveglio
Improvvisamente non riuscivo più a guardare il presente:
il rumore dei fucili, ascoltavo l’omicidio delle mie speranze
Eppure ancora respiravo, ad occhi chiusi rianimavo la mia vita
Ad occhi chiusi ho regalato a te ogni mio sogno
E tu hai curato le mie ferite
dolce Angelo dono prezioso di Amore
Chiudendo gli occhi mi sono abbandonata alle tue braccia,
ho affidato anima e corpo alle tue mani
e ho dischiuso per te ogni mio segreto
Fino a quando, per un fatale errore, ho aperto gli occhi
Maledetto quell’attimo
In cui Orfeo si voltò per guardare la sua triste Euridice
Angelo con le ali rotte in un gorgo infernale sei scomparso
mentre io mi accorgevo del diabolico inganno
e sola piangevo ad occhi chiusi.
Commenti
Mia - Venerdi, 11 Aprile, 2008 alle ore 14:05:13
commento: Bello il riferimento ad Orfeo ed Euridice. A volte guardarsi negli occhi è come guardarsi dentro...Altre invece è fatale e,se non si ha la pazienza di aspettare,in un attimo perdi tutto...Mia.
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