Menù principale

Racconti

Poesie

Pittori

Sculture

Musicisti e cantanti

Foto e fotografi

Fumetti

Dio e la fede

 

Consigli per scrittori

Consigli per gli aspiranti scrittori

Grammatica italiana

Agenzie letterarie

Case editrici per autori esordienti

 

 

Nuovi riflessi di luce, di Christian Valentini

Guarda il profilo



Riuscirà l’artista, dopo aver perso innumerevoli volte la sua opera,

ad abbracciarne un’altra?

Riuscirà l’uomo, dopo aver perso innumerevoli volte i suoi amici,

a creare un nuovo rapporto d’amicizia?

Riuscirà quell’uomo, dopo aver perso innumerevoli volte l’oggetto del proprio amore,

ad innamorarsi ancora?

Nasce un sole

Ormai vecchio,

schiavi siamo

della sua luce

ormai opaca.

Volersi liberare

In una notte,

stelle che sanno

di simboli soffocati,

voler ancora sperare

nei sogni che vanno

nei sonni affannati.

Siamo immobili,

la natura che risuona

desiderosa;

l’anima è ancora

radiosa?

Volerci liberare

Dalla coscienza,

dall’amore terreno

che non ha niente

ormai da dire,

dalle prediche

che più non voglio sentire.

Ma lo sai

Che il cielo

È troppo grande per noi?

Immaginandoci spersi,

occhi chiusi,

voli su deserti,

troppo forte è questo blu.

Ma anche camminando

Non siamo ancorati giù,

e guardando

quelle immagini,

quell’acqua che vien da lassù,

lo diventiamo noi stessi.

E oscillando in questa

Indefinitezza,

tra il cielo e la terra,

quella voglia grezza

di libertà

diventa pura

nella mente che erra

al di sopra del mondo,

e scompare

la nostra brama di potere,

il nostro esser schiavi

del tempo,

la banalità della vita terrena.

I nostri occhi illuminati da nuovi riflessi di luce.

 

 

Commenti

 

Mia - Venerdi, 18 Aprile, 2008 alle ore 19:43:56

commento: Penso che concetti come rivoluzione e servilismo,lotta di classe  e conquista, di cui ancora oggi si continua a parlare,siano ormai ampiamente superati...Superati in quanto improponibili all'interno di una società come questa:assenteista ed individualistica.Bellissima la prima poesia.

 

emy - Venerdi, 18 Aprile, 2008 alle ore 00:48:53

commento: Non un impero da conquistare ma da liberare dal servilismo e dalla brama di potere! Il padrone non esiste (se non siamo noi a crearcelo!). E comunque senza libertà e dignità preferirei morire di fame! Riesci a pensare al futuro senza provare a realizzare nemmeno una minima parte di ciò ke vuoi!? Io non riesco a non kiedere nulla ai miei sogni, pur sapendo ke riskio fallimenti e delusioni...Cmq., anke se non sono d'accordo con il contenuto della prima poesia, riconosco la profondità di tutte (prima compresa). Inoltre ho notato il ritorno alla disposizione classica dei versi, mentre nelle tue ultime poesie c'era stato un cambiamento (più spazio tra i singoli versi), come mai? è una precisa scelta espressiva? ciao poeta    

 

emy - Lunedi, 14 Aprile, 2008 alle ore 11:49:45

commento: ke bello!parli di nuovi riflessi di luce, di tenebre che si dissolvono al chiarore della luna, di una piacevole indeterminatezza. Oscilli tra sole e oscurità. Lo so, può sembrare un giudizio troppo superficiale, ma non voglio rileggere i tuoi versi:a pelle questa poesia mi piace!Ciao poeta

 

Mia - Lunedi, 14 Aprile, 2008 alle ore 10:25:04

commento: Il profondo che cerchi...Ma allora è questa l'essenza del vero mondo? E chi saprà distinguersi ancora dall'universo?...Andando oltre l'egocentrismo del proprio verso,oltre la morale,oltre la statica costruzione del bene e del male. Io credo di sì, riusciranno ancora il poeta e l'amico e l'uomo ad amare.