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ECO D’INFINITO
Voci,litigi,lacrime.
Scendono una ad una,
senza sapere dove precipiteranno,
il loro atterraggio morbido su una foglia
le fa sentire pesanti come massi.
Dall’altra parte,risate e ricordi si rincorrono
in dolci echi di bambina.
Bambina diventata donna.
In uno stagno si riflette la sua immagine:
una bimba dagli occhi grandi
e una fanciulla dagli occhi tristi
si guardano,si scrutano,parlano.
La prima ride.
La seconda sorride.
Quel sorriso,forse,non tornerà più.
LIVE AT POMPEI
La nuvola scende con candore
il Vesuvio brilla col suo bollore
il triclinium e due giovani pagani
esplodono d’amore.
L’alba su Pompei
che non ebbe la grazia degli dèi.
Il sole pervade quelle strade,
nessuno sa quello che accade
gli umili con gli occhi increduli
i potenti con gli sguardi futili.
Una corsa al riparo
un risveglio che sa di amaro.
C’è chi aiuta,chi invita
è una corsa per la vita
ma la lava ha le gambe corte
è solo il passo verso la morte.
Che fato!
Ingrato!
Per quella mamma gravida
che non vedrà il suo bambino
che a modo suo protegge il piccolino;
per quel vecchio stanco ed ammalato
per il fanciullo che non si è salvato
Per chi,sotto la cenere,avrebbe voluto continuare a vivere.
G.R.R.C.A.
Ti adagi lentamente sul mio seno,
prendi le mie mani …
vuoi che contengano le tue
così piccole,così fragili.
Ridi,farfugli qualcosa
non ti accorgi dei miei sguardi
pieni d’amore.
Vorrei guardare il mio mondo
con i tuoi occhi innocenti.
Ancora un po’.
TRUE COLORS
Spiragli di colori carichi
sopra la mia testa.
Danzano ancelle al suono
delle note magiche,
ondeggio come loro
fino a ricordare
di essere Artemide.
PARTENOPHE
Spira o’viento ncopp Capodimonte
affacciat ncopp Napule ca sta di fronte,
nu spicchio ‘e sole ancora spont.
Ccurrenn pe Tuled
quanta gent ‘ca se ved;
e criature ‘pe dint ‘ vic
so tutt quant amic
e pazziann cu ‘na bicicletta
hann fatt stizzà Donna Cuncetta,
che ‘jesce a for o’ purtone ricenne
“tu si nu mal guaglione!”
E’ sera,
l’addor ‘ro mare che se sent
quando Napule ten e luc spent,
che chianu chian ver a nott
accussì scampann a mort!
Cammenann a Mergellin
‘e stelle ‘so comm e puntìn,
piccerelle e brillarelle.
E ‘pe dint Plebiscit
duje ‘nnamurate se giuràn
pe tutt a vit
e intanto o’ Vesuvio
che sta a guardà
dimane è o’primm
a se scetà!
In Te
Strade infuocate,portano dritte a te
in vicoli ciechi e su curve pericolose.
E la tua porta,dov’è?
Passione
Musica vagante,dolce e passionale
ispira i piu’ nobili e antichi sentimenti.
Sul petto,una rosa rossa
dei capelli raccolti e il cuore in fiamme.
Gli sguardi folli dell’amore
davanti ad un fuoco ardente.
E’ l’inizio della danza della vita.
La notte stellata
Sorgono,davanti ai nostri occhi,
le stesse stelle che distratte,
cadrano nei nostri cuori.
Sole d’aprile
Oh tu,sole d’aprile che scaldi il cuore,
sciogli i ghiacci della mia mente
torni a splendere sui miei capelli dorati.
Occhi verdastri che parlano d’amore,
occhioni castani tristi e che non credono.
Sorrisi.
Gioia.
Tenerezza.
Forse Amore.
Bianchina
Profumo di saggezza e di bonta’.
Capelli color nuvola e occhi che invitano all’infinita’ del mare.
Lassu’,su quelle montagne ove nascesti
le tue orme impresse nella legna e
i tuoi sorrisi fluttuanti nel cielo,candidi come le rose.
Le tue membra stanche conservavano l’amore
di chi soffre senza spiegare,cercavi la morte solo per riamare.
Amavi con grande voracita’.
Amavi senza riserve.
E amando sei andata via da questo giardino.
Orizzonti
La mia anima,tra il tuo sguardo e la sua fragilita’,sta frullando in un vortice di pensieri senza sosta
come in un viaggio nel deserto
tra fiori invisibili e acque cristalline.
Non aspettare che arrivi un nuovo giorno
per dirmi che mi ami,
fallo ora.
Cercami.
Amami.
Vivimi.
Baciami intensamente e guardami.
Fallo come se fossi il tuo ultimo panorama: io sono cieca di te.
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