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Polvere e rocce, ruvide, senti
Riconosci l'odore della terra nuda
le pozze nere del sangue.
Richiamo primordiale del nostro Genere,
ti attacchi alla Madre
e il suo capezzolo arido
è il solo appiglio all'oblio.
Affondi le dita nel suolo
lo trafiggi con forza sovrannaturale
che il dolore alimenta.
Percepisci il battito del sangue nelle arterie
e quello del fuoco ostile,
Ne distingui le direzioni
le deviazioni, il suono.
Imbracci il fucile,
Spari.
Uccidi la congettura del tuo nemico
troppo simile a te
troppo diverso ai tuoi Signori.
La realtà ti soverchia
il futuro sbiadisce
nel nome di tuo fratello.
Gonfio il cuore
Sgombero è l'animo
dietro le porte della follia.
Una scheggia, come tante,
ti evita l'alienante corridoio a senso unico.
Riccardo Vitelli
Commenti
princess - Mercoledi, 26 Marzo, 2008 alle ore 16:57:07
commento: mi piacerebbe avere un indirizzo mail di riccardo,
grazie |