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Forse lassù, di Marco La Rosa

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Presi in prestito queste ali
Volevo provare a volare
guardare il mondo da punti diversi
Scoprire cosa celano le nuvole

Silenzio e nulla intorno a me
Solo io, giù il mare
Giusto una luce scorgevo lontano
Nessuna strada ad indicarmi una via

Parole spezzate da voci mute echeggiavano distanti
Suoni assordanti che non riuscivo a comprendere
Immagini confuse che non riuscivo a capire

Sentivo sentimenti pressanti
Dentro di me lottavano per un sopravvento
Attraversai il tempo e le intemperie
Ma continuavo a restare fermo...

Guardavo le mie mani,
Un triste fluire le solcava
Che siano la pioggia lacrime di un mondo che si è perso?

All'improvviso il mio sguardo si alzò
Senza forza rimasi estasiato.

Il futuro stava lì
Il passato appena dietro
Tutto si muoveva troppo veloce
Non riuscivo a seguirlo

Chiusi i miei occhi...
Vidi il presente così come non l'avevo mai visto
E' questo il posto giusto dove stare?
Vi prego ali mie portatemi via

 

 

Commenti

 

erikozza - Lunedi, 17 Marzo, 2008 alle ore 19:25:36

commento: Riesce ad esprimere la sensazione di irrequietezza e ansietà dietro un velo di beatitudine. parole semplici con qualche piccolo artificio sulla sintassi.ottimo.