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Fino alla fine, di Emanuela Nardi


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Sferro i colpi

fuggo

mi raggiunge

mi blocca.

Una spinta

cado scaraventata a terra

ma subito sono di nuovo in piedi con i pugni chiusi:

non lascerò che mi scivoli la vita.

Cado un’altra volta

mi tiene stretta

il fiato al collo

una lama affilata

è dolore fitto che penetra il mio corpo

inerme, ma ancora vivo

ho i denti stretti:

lotterò fino alla fine.

All’improvviso un pugno in pieno viso

il mio sangue caldo sgorga dal naso e invade la bocca

ma non gli occhi

che affrontano senza pietà il mio assassino:

osservo il suo volto, feroce

sento il suo odore, forte.

Dilanierà questa carne ma non sarò mai sua

ancora non è notte

risplende per me l’ultimo raggio di sole

mi aggrappo con le unghie ad un abbaglio di vita che fugge

speranza che muore di paura.

Grido in silenzio

“aiuto” è un suono afono:

le parole soffocate  nella gola.

Perdo i sensi.

Quando torno in me all’improvviso il rumore dei suoi passi

mi circonda

non ho scampo, lo so:

è la Fine.

Ora è buio

le sue mani su di me

i miei pugni chiusi.

 

 

 

Commenti

 

emy - Domenica, 13 Aprile, 2008 alle ore 20:32:42

commento: Odio, condanno, combatto ogni forma di violenza...grazie:il tuo commento mi dà l'opportunità di spiegare una poesia delicata e feroce allo stesso tempo. "Fino alla fine" è un grido, una testimonianza realistica di una vittima ke lotta e ke muore, ma con i pugni kiusi.Questa poesia esce dai suoi pugni: con i miei versi ho voluto raccontare la realtà al posto dei miei sogni, uscire da me per incontrare il dolore di un'altra donna. Parlare è il primo passo per combattere la violenza. Ciao, poeta

 

Christian - Sabato, 12 Aprile, 2008 alle ore 18:25:12

commento: hai immaginato una ragazza vittima di uno stupro? la poesia però non lascia scampo alla ragazza, non vi è via d'uscita dall'aggressione. questo si che è realismo, questo si che è parlare della vita come purtroppo accade. riguardo alla mia poesia "Il sogno vince sulla realtà" dico alcune cose. il testo esprime una voglia di ribellione verso anke coloro ke si ribellano, ke vanno a formare a loro volta una massa che esclude le idee, le emozioni; sn persone militanti, quindi vuote. di conseguenza tu rimani solo cn i tuoi sogni e cn un Dio ke vuoi ke venga incontro alla tua condizione. ma Dio nn interviene e tu rimani solo con i tuoi sogni ke portano alla pazzia. il sogno conduce a speranze irrealizzabili, quindi alla pazzia, come tra i poeti romantici. Ciao, Christian