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Come falene di ogni crepuscolo, di Christian Valentini


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Come il sole che racconta inganni



Il cielo sereno,
un albero di mimosa:
credi ancora all'amore a iosa?
Credi a questo tempo?
A questa realtà?
Le nostre immagini cadute,
le vite un tempo vissute
dentro altri pensieri,
quella consapevolezza
persa in una brezza
che non avremmo mai conosciuto
prima di perdere
la nostra delicatezza
in una carezza di mani
che non abbiamo voluto.
E scrivere di getto
Quello che arriva dalla mente,
quelle emozioni una volta accese,
ora insieme all'amore spente.
Spente come il sole
Che racconta inganni,
che non scalda come quegl'anni
in cui volavamo nella quiete...
è cambiato il mondo?
O è cambiato Dio?


Inverno



Inverno,
fuori, dentro,
terra, cielo,
nuvole, alberi,
inverno
nel mare.
Smarrito io vago,
non so dove guardare,
camminando desueto,
girandomi indietro
per vedere se
la notte è ancora là,
dietro un sole
di plastica,
cantando senza dire:
incomunicabilità.



Come falene di ogni crepuscolo



I cani ci rincorrono
Nei pensieri,
tra le strade scorrono
le vite di ieri,
verso un paradiso
desiderato,
verso quel viso
ancorato
alle stelle blu,
dove ci sei ancora tu.
E come falene
Di ogni crepuscolo
Vicino luci
Di tutte le chimere,
finiamo lontani
senza saper più tornare
indietro tenendoci le mani,
per non affogare
in questo mare
di voci, di ombre,
di suoni spettrali,
di angeli senza più ali.
E questa vita
Gettata al suolo
Dimenticando ogni volo,
divenendo solo specchi;
di un tempo siamo solo i riflessi.


Christian, dove stai andando?



Il sole albeggia velocemente.
Questo cielo che diventa rosso
Attira le nostre anime in volo,
e mentre tutto rosseggia
viaggi con la mente,
e pari un angelo all'orizzonte,
steso in volo.
E plani su abissi infiniti,
percorri i sentieri dell'anima,
attraversi boschi dal tuo volo zittiti.
Christian, dove sei?
Christian, dove stai andando?
Sono nel deserto, mi sono perso...
Vieni a ballare con me, in paradiso,
dove gli alberi non mutano
ne' in estate ne' in inverno
e le loro foglie non cadono mai...

 

Ricomincio la vita (a E.M.)


Un campo d'estate,
il profumo dei fiori,
nell'aria svaporano gli odori
delle anime restate

qui troppo a lungo.
Siamo in cerca
Della verità,

nuvole bianche
ci indicano la strada:
amore o proprietà,
dobbiamo scegliere.

Questa barca su cui saliamo
Nel lago dove siamo,
dalla realtà da cui fuggiamo:
divenire o essere?

Paura nella notte,
stelle senza luce, morte.
Le mani che si allontanano,
gli occhi distanti che planano

su altri mondi,
quei sentimenti profondi
non ci sono più.
E guardare all'in su,

scoprire che anche nel cielo
non c'è più niente,
quel grido che si sente
non avrà alcun eco.

E quella verità
Che andavamo in cerca
è solo un'illusione,
quelle nuvole
dettano solo confusione.

Cos'è ora la realtà?
Le nostre mani lontane?
I nostri occhi distanti?
I sentimenti profondi?

Qualcosa di inconoscibile,
semplicemente impercettibile,
il crepuscolo degli ideali,
albatros senza più ali.

Abbandonare ogni mare,
ogni città,
non sapendo più
cos'è falsità o verità.

Correre nell'infinità
Dei miei pensieri,
degli amori che ho provato,
dei santi che ho pregato,

e non trovare
più nulla, niente,
non sognare
più nella mente.

E tutti i posti che ho conosciuto,
tutte le emozioni che ho vissuto,
quella natura incontaminata,
quell'altra vita sognata,

tutto andato perso
perché tutti vogliono stare
al centro dell'universo...

ma in un angolo
ricomincio la vita
con te, mia dolce amica,
mio amore.

 

 

Commenti

 

Mia - Giovedi, 10 Aprile, 2008 alle ore 07:59:53

commento: La successione dei momenti è bellissima...Sembra il racconto di un percorso, di ricordi passati e presenti ritrovati,una lucida corsa di parole con un lieto fine.Abbandonare per riscoprirsi...La storia di una vita fatta poesia.Mia

 

emy - Mercoledi, 9 Aprile, 2008 alle ore 23:21:53

commento: Questa volta devo scegliere una poesia da commentare:sono tante!Christian hai scritto troppo!Skerzo,cmq.commento quella Ke mi trasmette più emozioni:"come falene di ogni crepuscolo". Avverto un'inquietudine un pò tetra ma profonda, vera; come se si vivesse in un inferno da dove è ancora possibile scorgere qualke angolo di paradiso. Una speranza c'è ancora: è quella ke dopo il tramonto della notte illumina un nuovo giorno...In fondo dobbiamo solo avere il coraggio di "ricominciare la vita". Un saluto, Emy.