Menù principale

Racconti

Poesie

Pittori

Sculture

Musicisti e cantanti

Foto e fotografi

Fumetti

Dio e la fede

 

Consigli per scrittori

Consigli per gli aspiranti scrittori

Grammatica italiana

Agenzie letterarie

Case editrici per autori esordienti

 

 

Cartolina, di Marco La Rosa

Guarda il profilo

 

Quel giorno persi me stesso
in una pioggia d'estate
Lontano vagavo solitario
Sentivo lo scorrere di un fiume

Attirato dall'infinito camminavo
Il vento sorreggeva i miei passi
In un lento fluire mai uguale
Mi appariva la vita

Nord e sud, direzioni ignote
Cielo e terra, unici punti fermi
Realtà mescolata a dolcezza
Fantasia ancora libera

Trascinato in superficie
Cerco un'aria da respirare
Acqua scivola sul mio corpo
Non ho voglia di asciugarla

Nubi bucate all'orizzonte
Piensieri affollati nella mente
Una melodia fa eco in lontananza
Ad un amore, ricordo del passato

Seduto mi ritrovo qui
Una stella, di nuovo mi riscalda
Dondolano ancora le mie gambe
Bambino, gioco ancora con le ombre

 

 

Commenti

 

erikozza - Lunedi, 17 Marzo, 2008 alle ore 19:31:27

commento: in questa poesia ci sono momenti vissuti da bambino ma anche in adolescenza e poi ancora da persona adulta. racchiude tutta l'inquetudine della vita umana. grazie al poeta per questa perla di pensiero