di Christian Valentini
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C'è un breve sentiero tra la mia casa e la riva
Del mare infinito, non morente come sento dire
Da voci senza emozioni, da un'amica non più vicina
Sono io quello che muore piano, piano come una vecchia musica
In una vecchia radio, dove anche quei sogni vivi
Sono passati come un temporale estivo, che lascia
Soli, indifesi sotto un sole che non ricorda il passato
Di voli veri in un cielo vero, di baci lungo il sentiero
Senza briganti nella penombra degli alberi.
Dov'è quel tempo? Dov'è quel momento,
Quando ti prendevo le mani dicendoti "non ti lascio mai"?
Christian, ora che farai, dove andrai?
Ora che dirai senza le parole del sentimento?
Forse avevi ragione tu, quando mi dicesti che
Non dovevo scrivere quello che mi passa dal cuore,
Quello che scorre nella mente, perché
è solo veleno che inganna i desideri.
Commenti
emanuela - Giovedi, 3 Aprile, 2008 alle ore 18:07:53
commento: Hai presente la medicina omeopatica?Il veleno che inganna i tuoi desideri è l'unica cura che addolcirà il tuo dolore. Non lo guarirà del tutto, ma eviterà che tu muoia dentro, giorno dopo giorno, senza che te ne renda conto. Scrivi.
Ely - Martedi, 1 Aprile, 2008 alle ore 13:36:02
commento: E' una poesia bellissima,che ispira spontaneità e ricordi. Direi all'autore di continuare a scrivere in questo modo, che cattura col pensiero le emozioni del lettore...In questo caso le mie.Un bacio |