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Arcobaleno, di Viviana Andreotti

 

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Arcobaleno

Datemi un poco di vento almeno
Se non posso più sentire il riso di
chi
è andato via come un figlio.
Lo sto chiamando per nome
e non mi sente.
(Bianca me ne resto così,
arrefora al mare
cantare inascoltata
esametri delfici.)
Sulla riva di Ionio
un iride bugiardo
m’ha rubato un amore.
e un’alleanza.

 

I figli del Che

Che vuoi….
Che lacerati e persi
Abbiamo combattuto guerre
E amori
Ed ora un arcano del potere
Ci invita al banchetto della creazione.
Così ci apriamo ai versi
Solo per mitigare quel
Dolore.

 

Più una per il giorno della memoria

Baba cantava perché
dopo la doccia
con la mamma
sarebbe andato
ad incontrare
il nonno.

Baba rideva perché
davanti a sé
aveva i culi raggrinziti
di due vecchie signore.
mamma guarda
quanti nudi
mamma non ridi?

 

promettimi almeno
che andremo subito
dal nonno

dopo la doccia.

 

a Baba 3 anni e 9 mesi
8/1/’43

v.a.27/1/2008