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Amore post-romantico, di Emanuela Nardi


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Non ricordo di avere percorso la stessa via

quando mi chiedi come riesca a bendare il passato,

ad abbandonarmi agli stessi piaceri di ieri

Silenzio

Mi osservi perplesso

Mentre io guardo un orizzonte lontano

limpido

come il fondo verde di una bottiglia

VUOTA

Ho perso l’amore

forse dorme abbandonato

oppure è stato rapito

Ma perché  nessuno  ne richiede il riscatto?

E se fosse morto tra risposte strozzate dal silenzio?

No, in realtà si è nascosto

 è dietro l’angolo, pronto a prendersi ancora gioco di me

Ma non sa che la prossima volta sarò io ad illuderlo

disilludendo me stessa

ridendo dei suoi scherzi feroci

Intanto il ricordo di lui  soffoca al pensiero dell’assenza

tocco con mano la mia gelida indifferenza.

Il Suono di cristalli infranti rimbomba dentro una campana di vetro

VUOTA

Muto eco di sirene

Che incatenano i miei sogni

Non soffro

Non sento più nulla

Forse domani affiderò a qualcuno il mio assopito bisogno d’amore

ma ora basta,

ho un’unica risposta alle tue noiose domande:

lasciami  giocare ancora.

 

 

Commenti

 

emy - Mercoledi, 9 Aprile, 2008 alle ore 15:39:55

commento: L'amore come possesso?! ma stai parlando di "amore postromantico"?Non accenno al possesso (nel senso sentimentale del termine) ma alla fuga dalla possessività!In realtà volevo descrivere "l'amore come gioco" ke si spoglia (letteralmente si sVUOTA) del sentimentalismo.Il risultato di una sofferta ribellione alla morale comune ke ricopre l'amore di convenzioni e lo inserisce in rigidi skemi.La crisi ke si deve affrontare dopo la morte delle illusioni, quando non si hanno più lacrime da versare. Riguardo alla tua poesia "essenze", grazie ora mi è più kiara: bella l'immagine del rivoluzionario solo...Ma le vere rivoluzioni, quelle ke cambiano il mondo, hanno bisogno dell'unione (di corpi e di menti). Ti saluto aspettando la tua prossima poesia. Emy.  

 

abraxas - Mercoledi, 9 Aprile, 2008 alle ore 00:01:10

commento: L'amore come possesso diviene ideologia e l'ideologia è impedimento al libero fluire della vita, all'accettazione del caos meraviglioso della natura.
Ostacolo al sentimento puro è anche il rifugiarsi nei vincoli tradizionali della famiglia e della coppia.

 

abraxas - 8 Aprile, 2008 alle ore 14:21:52

commento: i sentimenti e l'amore non sono possesso, se così fosserro diverrebbero ideologia, e l'ideologia è impedimento del fluire libero della vita e meraviglioso della natura. anche il rifugio nei valori familiari può essere un ostacolo alla vera liberazione dell'essere umano. per quanto riguarda la poesia essenze di evasioni, solo essenze..., essa precede il pensiero di "IO". nei suoi versi è descritta la voglia di rivoluzione, di militanza, una voglia che si può attuare solo stando soli, credendo che è quello il paradiso, è quella la vera vita, cambiare il mondo agendo su se stesso dall'esterno. ma il militante in fondo rimane vuoto e scopre questa solitudine interiore, ke può essere riempita solo da un'amore vero, anche fisico. Christian