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L'alba e altre poesie, di Marco La Rosa

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L'alba

Era buio e tu lasciasti il mio cuore
L'amore in me non più abitava
Dei suoi spiriti sentivo il rumore
Li cacciavo e la mano ancora tremava

Quel vetro posato un dì sulla sabbia
Ancora giace e punte più non ha
Vorrei urlare al mare la mia rabbia
Ma tu mi hai gettato via di qua

Il sole ormai non riesco a vederlo
Il freddo mi vince ma io non gareggio
Un canto lontano sento da un merlo
Dice di alzarmi ma io indietreggio

Hai rubato l'amore cercando vendetta
Puntando un fucile che stretto tenevi
Ti ho dato ogni cosa...era perfetta
Ma dicevi non era ciò che volevi

La pioggia cade su di me e si posa
Inizio a guidare ma senza una meta
Il vento leggero mi porta un rosa
Lacrime e goccie non sanno di seta

La porta che hai aperto
Non posso richiuderla
Davanti a me ho solo il deserto
Non luccica più la splendida perla

Amore va via e non ti girare
Amore ti chiamo, ascolta il mio cuore
Amore cammina non ti voltare
Amore...ma non sei più amore

Chi solcherà ancora il tuo mare?
Chi ti racconterà ciò che è stato?
Chi potrai nuovamente amare?
Chi prenderà il posto che ho lasciato?

 

Lei

 

Sole
Mare
Aria

Pensiero
Ricordo
Sorriso

Tristezza
Costanza
Dolcezza

Semplicità
Nostalgia
Gioiosità

Calore
Rifugio
Amore

Sguardo
Vento
Notte

Io
Noi
Tu

 

 

L'importante

Qualche volta mi sveglio nel mezzo della notte, rabbrividendo di paura,
sentendomi vuoto, non sentendo niente
e penso come sarebbe se tu non fossi qui.

Poi mi meraviglio,
Raccontandomi l' importanza che sei per me.
Come sarebbe incredibile.
Più di un'emozione, un'unica sensazione.

Penso che tu sia presente in tutte le parole,
Luce chiara, acqua trasparente,
Anima unita insieme con amore,
la più profonda ragione di vita.

Ricorda sempre che io ti amo,
e se il futuro mi porterà lontano,
Non porterà mai via te,
la mia cosa più importante che da sempre...c'è.

 

Luce

Sii in me, luce
Raggio perpetuo
Aria da respirare
Immagine da catturare

Treno veloce sfreccia ancora
Abbaglia i miei occhi di luce,
Treno veloce sfreccia ancora
Raggiungi un ricordo che si riduce

Pensiero incollato alla strada
Senza una via né dimora,
Senza verbo né prosa
Ondeggia al vento una rosa

Ad un cuore ormai sordo
Suonerò di nuovo ballate lontane
Ed alla mente ormai stanca
Fisserò nuove speranze di luce

 

Magnolia

Un limpido cielo
Riflette anche oggi
quella verde collina ombrosa.
Da piccolo sognavo di scalarla,
Di arrivare fino in cima,
per guardare, per respirare,
Per far correre liberi i miei occhi.

Riafforava forte da lassù
Il ricordo offuscato dal tempo,
E vivi nella mia mente
Orizzonti lontani svanivano
Indomabili, irraggiungibili,
Sogni affidati al vento.

Mi sveglio ogni mattina,
Città già attanagliata dalla routine
Provo a non sentire, a non rispondere,
Chiudo gli occhi un altro secondo
E la mente vaga...
in ricerca di una carezza persa nel silenzio

Cammino e cammino,
Ciminiere di fumo lungo la via,
Una donna seduta aspetta il suo tram
Occhi ciechi su un libro
Orecchie sorde di musica
Anima ormai lontana

Una luce nel firmamento,
un pianeta disperso,
Risplende ogni sera.
Mi infonde speranza, forza
E la sua alba ogni giorno
Dona nuovi colori al mio cuore.

Cambia il mondo e cambio io,
Incontro mari e nuove spiaggie,
Viaggerò lontano...chissà.
Profumi e sapori in un sospiro
Amori mai perduti dentro un battito
Su di una collina rimasta ancora verde

 

Memorie

Lascierei al vento parole scostanti
alzando al sole sospiri rinchiusi

Parlerei al mare di amori distanti
stringendo forte i miei occhi chiusi

 

Natale

Il freddo è di nuovo arrivato
Su questi monti rivedo la neve
Il Natale è appena tornato
Candida scende posandosi lieve

La gente avvolge strette le sciarpe
Per le strade c'è l'eco di luci e colori
Ci allacciamo nuovamente le scarpe La città si veste di suoni e sapori

Vocia un bambino:"C'è Babbo Natale?"
Stupito lo sguardo cerca l'omone
Una finestra lì dietro il davanzale
Non vogliamo più un altro sermone

Possa l'amore per sempre trionfare
Famiglia e vita insieme riuniamo
Offri un sorriso e lasciamoci andare
Doniamo anche se non riceviamo

Ascolto la musica che suona ancora
Da dietro un vetro rimango incantato
Fremo e non vedo che giunta sia l'ora
Sento la campana che dice che è nato

Scarto ansioso tutti quei fiocchi
Non importa niente di quello che trovo
Sorrido felice guardando i tuoi occhi
Capisco che non serve niente di nuovo

Le braccie purtroppo non bastano più
Le getterei sul mondo se solo potessi
Ascolto il mio cuore lo sento da giù
Anche a Natale, rimaniamo noi stessi