Menù principale

Racconti

Poesie

Pittori

Sculture

Musicisti e cantanti

Foto e fotografi

Fumetti

Dio e la fede

 

Consigli per scrittori

Consigli per gli aspiranti scrittori

Grammatica italiana

Agenzie letterarie

Case editrici per autori esordienti

 

 

  Andrea Merli
   
  E-mail: andrea_merli@msn.com
   
  Cliccate sulle immagini per ingrandirle
   
   
  medusa   Uomo su una panchina      
  Medusa   Uomo su una panchina      
             
             
  raso e mare   sfumetto      
  Raso e mare   Sfumetto      
           
             
 

Andrea Merli nato a Figline V.no in provincia di Firenze il 5 Agosto 1975.

Pedagogista, svolge il suo lavoro in Toscana, nel settore del disagio mentale, e non solo. Per quanto concerne il suo approccio all’arte, è poliedrico e sperimenta sempre nuove tecniche e materiali per esprimere forme concettuali. Dipinge da sempre, per “condizione umana”, senza ricercare un consenso, un’affermazione, se non le vendite a privati di poche opere e piacevoli commenti. La pittura, i concetti e le sfide richiamate, si accompagnano anche alla scrittura. Pubblica il suo primo libro di poesie e aforismi nel 2001. (A. Merli, Autoipnosi. Gruppo Edicom, Milano). Commentano il suo libro:- (…)”Con i suoi ghirigori di parole scava nell’esistenza, ne rivela ed esalta le contraddizioni. Così palpiamo la vita che scorre”(…).

Ad oggi, è la pittura e la creazione di allestimenti che hanno la meglio fra i suoi canali espressivi. Attualmente vive in Toscana, diviso fra le province di Firenze, Lucca e Pistoia.

Descrizione dell’opera: “Sfumetto” Ago. 2007. Masonite e acrilico su tela stuccata. Cm. 60*79

“L’albero rappresenta noi stessi, come in un noto test utilizzato da chi cura l’anima. Questo albero quindi potrebbe essere una persona in mostra, oppure no. L’albero è lì, pronto alle proiezioni di tutti, tanto non ha colore, non ha consistenza, è come un manichino. Il resto invece prende anima in una apocalittica serenità, densa di colori forti e contrastanti. Un’attesa in movimento”. A. Merli

 

Descrizione dell’opera: “ Uomo su una panchina”  Luglio 2005 Rilievo in fibra gommosa su tela cm. 70*49

“primo quadro per sperimentare la fibra gommosa su tela. In realtà questo quadro appartiene ad un trittico. Le altre due opere ancora mie (“Paesaggio urbano” e “l’origine della vita” ) e completano un concetto, attraverso tre rappresentazioni. Scelgo questa fra le tre, la mia preferita, la più potente. è un’emozione singola ma complessa quello che voglio ritrarre su questa tela. La condizione dell’uomo nel nostro tempo: l’orfanezza dell’uomo urbano, che nella posizione seduta, negli attrezzi pubblicamente utilizzati per assumere una posizione, svela la sua affascinante rassegnazione. Quest’opera infondo è un semplice ritratto, e lo è realmente (tecnicamente intendo).

 

Descrizione dell’opera: “Medusa” Febbraio 2007. Tecnica Mista su tela. cm. 74*63.

“ogni artista dovrebbe dipingere la propria medusa. La mia trae la sua forza nell’impatto del suo rilievo che richiama ad un futuro sterile, ma che attinge alle paure più inconsce che legano il passato con il futuro, e comunque con ogni tempo e dimensione. Per questo la tecnica richiama l’oro, lavorato in foglie, del passato, porte luminose del passato, da cui fuoriesce il volto, solo quello, realizzato con acrilici. Il tutto è minacciato da rigonfiamenti in fibra gommosa, quasi a creare un senso di urgenza, ma anche di robotica dissolvenza”. A. merli

 

Descrizione dell’opera: “Raso e mare” Giugno 2008 cm. 77*108. Tecnica mista su masonite.

“l’impatto sensoriale è quello che desideravo predominasse nell’opera. Non la si deve toccare, non la si vuol toccare, è la morbidezza del raso che entra da sola nell’occhio. Lo stucco modellato, richiama ad una durezza, che un tempo non fu tale, e che in ogni modo blocca la lucentezza creando un nuovo insieme. Raso e mare appunto.” A. Merli

   

Commenti

 

Letizia - Sabato, 13 Settembre, 2008 alle ore 18:29:37

commento: Innanzitutto un ben venuto in questo sito, sono la "Letizia" presente in questa pagina.
Sono rimasta affascinata dall'opera "Medusa"...molto per il bel contrasto che c'è tra il viso e il visibilissimo effetto materico.
Quì ho esposto alcune opere ma da sempre adoro gli effetti materici e difatti ora sto studiando dei tratti di spessore nel vero senso della parola. Si, ognuno di noi ha la propria medusa è inutile negarlo e questa da te presentata sprigiona il il bisogno di aiuto che abbiamo nel nostro incoscio.