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C'è spesso, ai giorni nostri, una ricerca esasperata da parte degli artisti dell'originalità, che spesso diventa un'inopportuna eccentricità oppure, peggio ancora, un estremo sperimentalismo che non solo rimane incomprensibile, ma che sminuisce il concetto di arte nel profondo. Nunzio Capece, raggiunge al contrario un'unicità nei suoi dipinti, ottenuta con la più estrema naturalezza e genuinità, che non manca mai di trasmettere il suo significato, in una continua allegoria della perversità e bizzarria dei comportamenti degli esseri umani, qui rappresentati in situazioni grottesche, ma tuttavia pesantemente rievocative di una realtà che purtroppo conosciamo tutti troppo bene. Le opere di Nunzio Capece trasudano di riflessioni sulla vita, rasentano il surreale, sfiorano alle volte una sorta di umorismo nero che ci lascia in bilico tra emozioni combattute, che afferrano tutti i nostri sensi. In questa pagina, c'è solo un piccolo assaggio: vi invito quindi a visitare il suo sito xoomer.alice.it/nucapece per farvi partecipi delle stesse mie impressioni.
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L'autouomo (cm. 50x60) |
Giocattolaia (cm. 40x50) |
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Crocifisso (cm. 20x30) |
Equilibrio esasperato (cm. 25x35) |
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Matriarca (cm. 20x20) |
Sulla vespa (cm. 25x25) |
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Il trasporto della Croce (cm. 80x80) |
Crociera di nozze (cm. 20x20) |
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Rissa in cortile (cm. 50x40) |
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Nunzio Capece è nato nel 1954 in Lucania, il 30 marzo come Van Gogh (1853) e Goya (1746).
Vive e lavora a Napoli dal 1996.
Arte e non-Arte
"Da quando Piero Manzoni creò le celebri «merde d’artista», inscatolando le proprie feci, sembra che qualunque cacca debba essere definita Arte...
Scherzo, naturalmente... ma questa considerazione è tuttaltro che campata in aria, soprattutto guardando quello che viene propinato per "Arte" . Certo, la mia visione può essere limitata, ma a me resta questa impressione... e a voi?
Il binomio "Arte-merda" lo trovo così imperante che, per evitare che la mia pittura venga confusa e "impacchettata" in questo stereotipo, ho deciso di chiamarla "non-Arte" ed io, di conseguenza, sono un «non-Artista» o più semplicemente «autore»..."
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