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Josè Monti

www.josemonti.com

Vi segnaliamo che dal marzo 2008 il libro di narrativa "L'adottato" di José Monti verrà ristampato.

 

  L'adottato, di Josè Monti    
       
       
       
 

Jose monti

 
       
 

 

 

 

 

 

 

 

 

   

L’ADOTTATO

“una piccola e buffa storia tra realtà e fantasia” di José Monti www.josemonti.it

Nicola Pesce Editore

E se un giorno ci accorgessimo di non far parte di nessun gruppo, di nessuna compagnia… ? Credo che sia andata proprio così, vuoi per gioco, vuoi per casualità della vita mia che, ecco un “giorno” in cui mi persi nella “notte”, scoprii che alla fine… …c’è un po’ del “noi” in ognuno di noi…

Joz’

 

Questo è un testo quasi polifonico, perché intorno al protagonista ed alla sua storia si intrecciano altri personaggi, molti dei quali sono stati realmente presi dalla vita di strada e non solo di strada, ma anche dalla quotidiana normalità dal giovane autore Josè Monti e poi trasportati su carta sotto forma di personaggi da favola. Nel testo, si mescolano svariate voci, diverse idee e ideologie e tutto questo è narrato con una molteplicità di linguaggi che si compongono in una storia che si fa unitaria.

In fondo è “una” storia, una favola e un “romanzo di formazione” fatto di frammenti in un’epoca in cui la vita appare frammentata. I disegni in stile UNDERGROUND, i testi poetici, i personaggi, fino alla scansione in scene ed atti più che in capitoli, tutto compone una visione onirica che è significante dell’esperienza reale. La “cicogna vagabonda” che abbandona i neonati dove capita è una visione della vita in cui si suggerisce la temporaneità dei legami come forma di giustizia distributiva, “l’adozione” quasi rovesciata (l’ADOTTATO sceglie quando e da chi farsi adottare temporaneamente) come forma di riscatto individuale senza passare attraverso la ribellione o la svalutazione di ciò che di volta in volta viene lasciato.

La temporaneità “tema chiave del romanzo” è anche una scelta per sfuggire al dolore, al vuoto interiore, alla desolazione esteriore, alla ripetitività dell’esistenza, all’abbandono del destino. La forma onirica del racconto toglie la possibilità di ancorarsi al reale, al descrittivo, per lasciarsi sfiorare dalla commozione e liquidare come “patetico” il testo e l’esperienza di vita che racconta. La descrizione qui è percezione, tutto è connotazione.

José Monti certamente racconta qualcosa di sé, della vita di strada che ha conosciuto e che i personaggi della sua favola gli hanno fatto conoscere… Ricordiamoci che lo spunto di varie realtà all’interno del testo, provengono dal mondo underground dei free party…

…L’autore è riuscito a trasgredire talmente tanto il testo da far si che esso stesso si trasgredisse automaticamente tanto da essere accettato anche sui banchi di scuola…

Di certo, Josè Monti o come lo chiamano un po’ tutti, Joz’, ci parla del rapporto “liberatorio” con la sua attuale famiglia adottiva, ma ci racconta anche di come percepiamo oggi la realtà che ci circonda e di come “educando” trasmettiamo questa percezione, o di come degeneri la nostra percezione quando diventa fissa e si sovrappone al mondo.

È un libro questo che parla di ciò che cerchiamo, di come gli incontri che facciamo modifichino la nostra ricerca, di come i sentimenti che vengono suscitati in noi possano risolversi in “legami deboli”, più efficaci e rispettosi dell’individuo che cresce dei cosiddetti “valori forti”. Di forte c’è solo una cosa, la determinazione a vivere una vita propria attraverso tutte le appartenenze prima necessarie, poi volontarie, mai sostitutive.

 

BIO


L’ADOZIONE:

Josè Monti, Joz’ (scrittore ed illustratore sconosciuto) nasce in Brasile
a Gasparigno il 06/03/1982.

Vive sulla strada a stretto contatto con la disastrata realtà delle favelas
fino 1984. Assieme alla madre, il padre, la sorella maggiore Maria, il fratello minore Jailton ed i quattro fratelli più grandi, passa la “prima” infanzia in Brasile.

Alla fine del 1984 un’alluvione rade al suolo Gasparigno, il suo piccolo villaggio natale, un sobborgo fantasma innalzato da qualche centinaio di baraccopoli. I quattro fratelli maggiori si disperdono per sempre.
Dopo quest’avvenimento, la madre per timore dell’atteggiamento sempre più aggressivo del marito verso i propri figli rimasti e rendendosi conto di non poterli più sfamare, decide di abbandonarli nelle “mani” della Chiesa a Coronel Joao Sa, un villaggio vicino Baia.

Da quel momento in poi Padre Mario Silvestri, ora Vescovo di Baia, il quale si è sempre occupato d’adozioni, adotterà Joz’ la sorella maggiore e suo fratello minore Jailton. Sarà sempre Padre Mario Silvestri, l’uomo che si prenderà cura delle loro rispettive adozioni. Per due anni Joz’, Maria e Jailton vengono “adottati” nella casa del Signore; perdendo per sempre e definitivamente i contatti con i loro genitori naturali. Nel 1986 i due fratelli e la sorella si separano, Jailton parte con i genitori adottivi per l’Australia, Joz’, sarà adottato da Flavia T. e Guglielmo M. i sui rispettivi genitori adottivi italiani.

***

DAL BRASILE ALL’ITALIA

Joz’ trascorre la “seconda” infanzia in Italia nella Capitale, prima ai Parioli, poi in seguito in periferia, zona Cassia.
Nel 1992, si trasferisce con la famiglia a Stra, piccolo Paese in provincia di Venezia.

Fin da piccolo, si diverte a trascorrere molto tempo immerso nel verde dei parchi delle Ville settecentesche che appaiono appunto numerose lungo la Riviera del Brenta, prima tra tutte Villa Pisani, dove il giovane autore, per motivi di carica Statale del padre, vi risiederà all’interno per dodici anni consecutivi. In quest’ambiente Joz’, di giorno ha modo di incontrare vari personaggi del mondo dell’imprenditoria ed alcuni personaggi del mondo dello spettacolo, più o meno noti in un breve passaggio durante i loro affari e spettacoli all’interno della cornice di Villa Pisani.

Di notte invece, per propria indole, Joz’ è attratto dai personaggi della strada dalla vita umile e spesso difficile. Tutti personaggi, sia quelli del mondo del giorno che del mondo della notte, saranno di fondamentale ispirazione per le sue favole moderno/metropolitane.

Nasce all’interno di questa situazione settecentesca la sua passione per gli animali, gli insetti, i boschi, la notte e la natura. Attorno a questo bizzarro ambiente forse troppo ampio e sfarzoso per un ragazzo di soli dodici anni, Joz’ è attratto dall’esatto opposto, in altre parole dalla povertà e semplicità, da tutto ciò che è “difficile”.

Durante i suoi viaggi all’estro e in Italia, il giovane autore segue la penombra e le vie “fuori itinerario. Inizia a conoscere e frequentare gli “adulti”, personaggi ambigui, spesso dall’indole artistica. Li segue con curiosità ed attenzione lasciandosi “adottare” lungo il percorso…

***

Dall’età di sedici anni, a causa di questi continui spostamenti, dovuti a trasferimenti familiari ed incapacità di soffermarsi su qualcosa e qualcuno, il giovane autore invece di aggregarsi ad una compagnia fissa, “adotta” come stile di vita, l’affezionarsi ad amicizie dal rapporto saltuario basato sulla fiducia e rispetto reciproco a patto che lasci il segno, tutte amicizie di cui non perde mai definitivamente tracce, continuando ad incontrarle con piacere lungo il percorso creando sempre nuovi progetti.

***

Joz’ inizia come stile di vita, all’età di diciassette/diciotto anni “una vita doppia”, tra la normalità dell’ambiente di lavoro d’ufficio diurna e la frequentazione senza nessun pregiudizio dei “personaggi” della strada durante la vita notturna, affascinato dal mondo “underground” dei fumetti che vedeva rispecchiato in questi suoi preziosi incontri.

Tra questi artisti contemporanei Joz’ incontrerà Lupan dei MUTOID WASTE COMPANY con la quale inizia un progetto inerente al suo secondo romanzo: “HO SOGNATO D’ESSER VIVO” e DJ Piero della Magica Boutique di Bologna, uno dei primi esponenti della musica GOA in Italia, il quale inizierà con la Casa Editrice Nicola Pesce Editore una distribuzione underground del romanzo L’ADOTTATO “una piccola e buffa storia tra realtà e fantasia”.

La prima esposizione underground della Magica Boutique di DJ Piero, inizia alla grande festa del noto DJ Goa Gil svoltasi in Italia nel 2007 in data unica dove il giovane autore avrà modo di conoscere personalmente l’artista (prima della lunga esibizione musicale) il quale apprezzerà il romanzo di Joz’.

Tutte le persone dai cui il giovane autore, decide di farsi “adottare” sono spesso particolari, sempre di passaggio, adulti e non solo, da cui Joz’, lungo il “viaggio” si lascia trasportare per brevi periodi condividendo sempre nuove avventure buone e non… Senza mai giudicare, ma cercando solo di osservare prendendo appunti per il domani che inizia a narrare sotto forma delle sue favole illustrate tra realtà e fantasia.

- Lungo il suo continuo percorso fatto di curiosità e continue “bussate alle porte” finisce sul palcoscenico del Teatro Parioli a Roma, durante una registrazione del Maurizio Costanzo Show incontra la sorella dopo quattordici anni a sorpresa.

Joz’ ringrazia il conduttore ed abbandona il palco accompagnato dai fischi del pubblico in sala poiché non accondiscendente alla scelta del giovane autore di non voler proseguire la registrazione.

***

STUDIO/LAVORO

- Nel 2000 Studia per diventare Grafico Pubblicitario, ricevendo il diploma presso l’Istituto di Grafica Pubblicitaria Giovanni Valle a Padova.

- Nel 2001 Aderendo al progetto Fondazione IG Students con un gruppo d’amici, inventa il prodotto: “Sapobimbo”.
L’idea di Joz’ è di spingere i bambini a “lavarsi giocando”.
Il progetto sarà approvato dalla commissione e alla fiera IG Students, svoltasi al Centro Giotto a Padova, il prodotto consegue un discreto successo.

- Nel 2002, attraverso il Programma Operativo Regionale del Fondo Sociale Europeo, dopo aver frequentato una stagione di corso presso: Euroform Scarl

- Padova, ritira l’attestato di: Disegnatore CAD assistent.

- Nel 2003 s’improvvisa per gioco, pittore ed organizzatore.

Espone presso il Museo Nazionale di Villa Pisani a Stra (Ve), la sua prima mostra d’arte (fumetti e pittura) con tre amici dal titolo: “DESCRIZIONI DI POCHI ATTIMI”

Espongono in sala il grafico/webdesigner Marco Rettore, il critico musicale Paolo Menin e l’artista Sandy Zambon.

- Nel 2004 escono le sue prime illustrazioni sulla Rivista “Valle magazine” dell’Istituto G. Valle di Padova, la prima copertina sulla Rivista “LIONS CLUB”, la seconda sulla rivista animalista “LA VOCE DEI SENZA VOCE”.

- Nel 2005 raggiunge uno spazio sulla piccola vetrina del sito Internet: komix.it dove lancia uno dei suoi personaggi preferiti:
“SNUFFY THE MAD DOG”.

- Nel 2006/07, un infortunio costringe Joz’ alla convalescenza della durata più di due mesi nell’impossibilità di camminare. In questo periodo, s’improvvisa per gioco scrittore ed illustratore, estraendo da cassetto un vecchio progetto abbandonato, scrive ed illustra il testo del suo primo romanzo dal titolo:

L’ADOTTATO – “una piccola e buffa storia tra realtà e fantasia”.

Il romanzo apparentemente autobiografico, che poi in realtà dopo un’attenta lettura delle prime pagine si rivela una “foto in bianco e nero” del mondo circostante, così com’è senza filtri, dopo essere stato pubblicato nel 2007 dalla piccola ed agguerritissima Casa Editrice Nicola Pesce Editore inizia a girare di mano in mano fino ad arrivare ed essere apprezzato da Carlo Croce “Poeta e Scrittore”. Il libro continua a passare di mano in mano tramite un TAM TAM underground trovando il consenso del giornalista del Gazzettino di Venezia, Silvano Bressanin il quale lo recensisce su vari quotidiani del GAZZETINO dando al romanzo lo stimolo editoriale che lo porterà nelle prime fumetterie/librerie. Nelle librerie Melbookstore e fumetterie Panstore le copie iniziano ad avere un discreto successo.

La critica della stampa afferma che la particolarità del romanzo originale, oltre ad essere un testo che commuove è il bizzarro apprezzamento da svariati generi di persone tra loro totalmente differenti. Il testo abbatte la prima fondamentale regola alla base dell’editoria, dove ogni testo debba nascere avendo ad ogni costo un determinato target prefissato… la 2a edizione del romanzo verrà stampata dalla Casa Editrice Tespi nel 2008.

…L’ADOTTATO parla di come tutti nella vita sono responsabili di adottare e farsi adottare dai vari incontri lungo il “viaggio” della vita stessa… racconta di come nella vita stessa in realtà, non ci sia distinzione tra realtà e fantasia… basta crederci o guardare il tutto ogni giorno con una semplicità quasi infantile per vivere dentro ad una favola quotidiana , afferma il giovane autore.

Nell’imbarazzo di apparire, poiché abituato a stare nascosto nell’ombra, iniziano le presentazioni in svariati ambienti del giovane autore ed illustratore, partendo dalle Scuole Medie Statali, passando ai locali Underground, finendo ai Festival della letteratura fino a raggiungere i banchetti dei “free parties” attraverso una distribuzione autonoma gestita da LA MAGICA BOUTIQUE di proprietà di uno dei maggiori esponenti della musica Goa in Italia e dalla sua compagna: DJ Piero e Silvia da Bologna.

- Nel 2007 Joz’ si trasferisce a Padova dove tuttora è residente, ama questa piccola città, anche se non gli appartiene come del resto il mondo, che preferisce pensare e credere nella sua fantasia, esser lui ad appartenergli.
E’ definito scherzosamente dagli amici come un operatore del lavoro più vecchio che non sia mai esistito, forse il primo di tutti lavori maschili, “un bizzarro scriba del nuovo millennio”.
Oggi Joz’ ha venticinque anni, di giorno, lavora regolarmente come Capo Commessa nel mondo dell’Editoria seguendo i processi tecnico/produttivi delle opere di varie Case Editrici Italiane ed Estere all’interno di un’azienda leader nel settore e di notte… mentre la città dorme, si trasforma in autore ed illustratore totalmente autonomo a caccia di storie e personaggi che si vogliono raccontare attraverso la sua trilogia di romanzi illustrati:


ADOTTATO 1a edizione
“una piccola e buffa storia tra realtà e fantasia” (stampato nel 2007)

ADOTTATO 2a edizione
“una piccola e buffa storia tra realtà e fantasia” (stampato nel 2007)

HO SOGNATO D’ESSER VIVO
“il delirio in una stanza, all’interno del manicomio che non c’è”
(uscita ottobre 2008)

UNDERWORLD
“favole squinternate, dal mondo che sta di sotto”
(uscita ottobre 2009)


Dal 2008 Joz’, lavora come collaboratore esterno per la Casa Editrice Tespi, dirigendo il progetto Editoriale CORTI DI CARTA ILLUSTRATI in corso d’opera ed attivo entro l’anno 2009, con la collaborazione di vari siti web con
differente tema, ma come unico obiettivo; quello di far emergere le passioni.