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Le divisioni dei cristiani

di Andrea Mucciolo

Dio e la fede di Andrea Mucciolo

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Non sta certo a me, e nemmeno ce n’è bisogno, dirvi la differenza che passa tra l’essere cristiani in generale o cattolici: tutti i cattolici sono cristiani, ma non tutti cristiani sono cattolici, ovvio… Quello che mi preme invece dire, è questo: c’è davvero necessità di questa distinzione? Mi spiego meglio: perché mai, mi domando, noi cristiani, figli dello stesso Dio (come anche i Mussulmani, gli induisti… Siamo tutti figli dell’unico Dio esistente…) dovremmo dividerci? Per delle grosse differenze nel modo di intendere la fede e la dottrina, mi risponderete voi. E allora dico questo: da dove e perché nascono queste divergenze? La fede, la religione cristiana in particolare, non è un ente, una società, un’istituzione fondata dagli esseri umani, ma da Dio, quindi, a noi non è concesso modificarla a nostro piacimento (per fortuna dico io: preferite essere governati secondo le leggi di Dio, o secondo quelle degli uomini? C’è una certa differenza…) e pensate forse che Cristo sia contento di tutto questo? Invece di ascoltare la parola di Dio e Cristo, abbiamo fatto di testa nostra, inventandoci modi di intendere la fede francamente inammissibili per la fede cristiana. Come si può giustificare, tanto per fare un esempio, il comportamento dei Mormoni che praticano la poligamia? Se ognuno di noi un giorno, si svegliasse la mattina, e solo perché è in disaccordo con alcune dottrine o dogmi della Chiesa Cattolica, decidesse di fondarne una da sé, dove andremmo mai a finire? Inoltre, alcune di queste sotto-religioni, le chiamo io, sono molto simili a quella cattolica, rendendo il loro esistere per conto proprio, decisamente inutile quanto inopportuno. Prendiamo un esempio che tutti conosciamo bene: i Testimoni di Geova. Tanto per iniziare, Geova (JeHoWaH , oppure JHWH, a seconda di varie trascrizioni che parlarne ora trascenderebbe lo scopo di questo articolo) non è altro che il nome personale, per così dire, di Dio, come rivelato agli uomini. Ora dico questo: non sta però scritto da nessuna parte che dobbiamo chiamare Dio Geova, o sbaglio? Nonostante poi, io creda fermamente che i Testimoni di Geova siano sul serio delle persone di una fede grande e pura, sincere, tanto da avere la forza di andare per le strade e sopportare la scortesia della gente, ho un grave appunto da fare. Una volta, parlando per strada con uno di loro, venni esortato a fare un qualcosa che tutt’ora, quando ci penso, mi vengono i brividi, riporto le testuali parole, che ancora ricordo: “Quando preghi, prova ad invocare Geova, e non Dio, poiché forse alcune tue preghiere non sono state esaudite proprio perché non ti rivolgevi a lui nel modo giusto”
C’è bisogno che vi dica quanto questo possa essere grave? Scusatemi: stiamo forse in un tribunale degli uomini, in cui magari una semplice istanza da parte di un avvocato viene respinta per un mero vizio di forma? Dico, è questa la maniera in cui giudicate Dio? Freddo come la giustizia (ingiustizia!) degli uomini? Avete per caso dimenticato le parole di suo Figlio Gesù Cristo, che poi è Dio stesso, parte delle Santissima Trinità? Vi cito quanto scritto nel vangelo:

“Pregando poi, non sprecate parole come i pagani, i quali credono di venire ascoltati a forza di parole. 8 Non siate dunque come loro, perché il Padre vostro sa di quali cose avete bisogno ancor prima che gliele chiediate.”

Matteo: VI:7,8

 

C’è ancora bisogno che mi dilunghi sulla gravità di quanto elencato sopra? Considero ciò che mi fu detto una vera e propria bestemmia, lasciando stare altre considerazioni.

Vi invito a leggervi il racconto breve “I tre eremiti” di Tolstoj. Dice proprio quello che vi ho appena detto, tramite le parole del grande scrittore russo, che non c’è bisogno di presentare oltre.

Ma tornando ai Testimoni di Geova, quando ad esempio vi dicono che, secondo la loro traduzione della bibbia, Gesù non venne messo su una croce, ma su un palo, ecco, che differenza fa? Perché dobbiamo cavillare su questo cose? Adesso verrà fuori uno studioso che ci dirà che la croce usata era di legno di quercia, un altro ancora di ciliegio… continuando a pensare a tutte queste sciocchezze e tralasciando il messaggio più importante di tutti:

Dio è amore.

Punto. No "punto e a capo", "punto e basta".

Tornando a quanto detto sopra sulle divisioni di noi cristiani, non dovete pensare che io non critichi la Chiesa Cattolica: la biasimo eccome, poiché spesso è stata proprio la causa dell’allontanamento di tante persone dalla fede, in quanto anziché venir amministrata umilmente, nel puro spirito di bontà e perdono insegnato da Gesù, è spesso diventata un carnefice senza pietà, governata come fosse un ente a scopo di lucro, i quali guadagni poi, non finivano di certo ai poveri, ma per ingrassare quello che era già fin troppo grasso di per sé.

Ma ritengo, che siccome ci fu data da Dio la libertà e capacità di scelta, noi possiamo anzi dobbiamo ribellarci a chi vuole ridurre la fede e Dio ad un puro affare commerciale, per intenti propagandistici, personali o politici (a proposito: non esiste un partito cattolico o cristiano: Dio non ha un partito, mai avuto). Se uno ha veramente fede, nulla lo potrà scalfire.

Sta scritto: “Non andate con i miscredenti, poiché diverrete come loro”.
Umilmente mi permetto di dissentire: se la fede di una persona è vera, profonda e pura, costui potrebbe essere l’unico credente rimasto sulla terra, e continuerebbe ad esserlo, qualsiasi cosa possano fargli o dirgli le persone accanto a lui.
Anzi, gesù ci ha insegnato che dobbiamo stare con chi non crede (come del resto fece lui) perché costoro sono quelli che hanno più bisogno di aiuto.

Quindi, non inventiamoci cose strane che altro non farebbero che causare confusione in persone particolarmente sensibili. Combattiamo invece tutta la perversità che c’è nel mondo, seguendo le semplice regole del Padre, che altro non vuole che la nostra felicità, ottenibile amandoci l’uno con l’altro.
Rifiuto tutti i santoni vari, i finti religiosi predicatori che affollano le reti locali, le sette che impongono “o con noi o contro di noi” quando Gesù disse chiaramente: “chi non è contro di noi, è con noi” e credo solo al grande messaggio di amore e perdono di Dio, questo mi basta. Dite pure che mi accontento di poco (se questo amore di Dio può definirsi “poco”)

Sul perdono, che tratterò in un futuro articolo, voglio solo riportare alle vostre menti quanto successo un po’ di tempo fa:

San Pietro, rinnegò per ben tre volte Gesù Cristo. E stiamo parlando di San Pietro. Devo aggiungere altro?

 

“Maestro, avresti potuto ucciderlo, perché l’hai lasciato in vita?”

“Perché per uomo che non ha il perdono nel suo cuore, la vita è punizione molto peggiore della morte”

Da “Karate Kid”

 

Andrea Mucciolo