Come diventare scrittori oggi, di Andrea Mucciolo
Vademecum per
aspiranti scrittori
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Come diventare scrittori oggi, di Andrea Mucciolo
Vademecum per aspiranti scrittori
In Italia esistono molte agenzie letterarie serie e con un certo peso, anche se alcune di queste non dedicano molto del loro tempo a piazzare o scoprire nuovi talenti. Il talent-scouting, ossia proprio quello che dovrebbe essere il loro compito principale, è relegato da alcune agenzie letterarie come una sorta di attività marginale o da veri e propri sfigati. Di frequente queste agenzie rappresentano in Italia famosi autori stranieri che portano loro contatti con editori importanti, e di certo non “perdono” tempo con piccoli e sconosciuti aspiranti scrittori. O meglio, alcune si limitano a farsi pagare la lettura del vostro manoscritto, a compilare la scheda di valutazione e poi nulla più, a rappresentarvi presso le case editrici non ci pensano neanche in sogno.
Ad ogni modo, ve ne sono molte di agenzie letterarie che seriamente si occupano di scrittori esordienti, e c’è da dire che quelle serie possono essere una buona opportunità, ma non è detto, non c’è garanzia alcuna, dipende da tanti fattori. Un libro che non ha valore per un editore, non ne ha nemmeno per un’agenzia letteraria, sempre che questa sia affidabile e non voglia semplicemente spillarvi dei soldi. Se un’agenzia decide di rappresentarvi, bene, ma non dovete assolutamente pagare solo per la rappresentanza, altrimenti, mi pare ovvio, certe agenzie poco oneste potrebbero rappresentare autori con il solo scopo di guadagnarci del denaro, anche senza giungere ad una pubblicazione. Generalmente, il pagamento deve avvenire a contratto firmato con l’editore o, meglio ancora, queste agenzie guadagneranno una percentuale sui vostri diritti d’autore, quindi sulle vendite del libro. Quest’ultimo, mi sembra poi il punto più importante da sottolineare: infatti, se un’agenzia letteraria vi domandasse del denaro solo per avervi procurato un contratto di edizione, sarebbe la stessa identica cosa che pagare un editore, il principio è il medesimo: pago e così pubblico. Quale differenza fa, se pagate un’agenzia o direttamente una casa editrice? È chiaro che è difficile trovare qualcuno disposto a vincolare il suo guadagno sul successo o meno di un autore esordiente, ma se volete esser certi che il vostro libro valga realmente qualcosa, non dovete pagare, altrimenti questa certezza non l’avrete mai.

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